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5. Un frusciare di fronde Caro
padre Angelo,
... ne “Il Racconto dell’Anticristo” di Vladìmir Soloviev, pensatore
Russo-Cristiano si legge: “Il nuovo padrone della terra era anzitutto un
filantropo, pieno di compassione e non solo amico degli uomini ma anche amico
degli animali. Personalmente era vegetariano, proibì la vivisezione e sottopose
i mattatoi ad una severa sorveglianza; le società protettrici degli animali
furono da lui incoraggiate in tutti i modi. La più importante di queste sue
opere fu la solida instaurazione in tutta l’umanità dell’uguaglianza della
sazietà generale. Questo evento si compì nel secondo anno del suo regno. La
questione sociale economica fu definitivamente risolta.”
Soloviev concepisce un Anticristo comunista e vegetariano: in che abissi di
perversità si libra il pensiero cristiano….
Federico
Caro Federico,
... secondo Martin Buber alcuni zaddiqim tentarono con atti teurgici, attraverso
la Qabbalà pratica, di trasformare Napoleone nel Gog di Ezechiele, signore della
terra di Magog, principe sovrano di Mosoc e Tubal. Gli zaddiqim seguirono
febbrilmente il corso delle guerre napoleoniche dalla Polonia divisi in due
scuole di pensiero.
La prima scuola, quella del “Veggente di Lublino”, sosteneva che Napoleone fosse
il Gog degli ultimi giorni: il Signore di Magog. La conquista del mondo da parte
di Napoleone avrebbe chiuso l’ultimo periodo della storia, e il Male e il Bene
si sarebbero fronteggiati per l’ultima battaglia.
Secondo un chassidim di Rymanow, l’Imperatore era sempre preceduto da un uomo
rosso, molti pensavano che l’uomo dai capelli fulvi fosse il rabbi Menahem
Mendel che indicava a Bonaparte la via verso la conquista profetizzata.
La seconda scuola, quella del “Santo Ebreo” di Pzysha, dileggiava questa
interpretazione della profezia di Ezechiele e sosteneva che solo dopo un
completo “ritorno” all’uomo interiore fosse possibile procedere verso il tempo
che preannunciava le doglie del Messia.
Gli zaddiqim di Pzysha consideravano, per questo motivo, le pratiche magiche per
affrettare l’avvento del Principe della Pace come controproducenti e negative.
L’Imperatore, entrando a Jena il 13 ottobre 1806, avendo dato a Hegel la
sensazione di un individuo concentrato in un unico punto che s’irradiava per il
mondo e lo dominava, era stato descritto dal filosofo come “l’anima del mondo”
ed era divenuto, agli occhi dei santi ebrei, il Signore degli Ultimi Giorni “che
giunge da settentrione, dagli estremi confini del Nord”.
Gog, nella profezia di Ezechiele, viene spinto alla conquista e allo sterminio
da Dio che gli dice: “Ti farò andare e tornare, porrò degli uncini nelle tue
mascelle, e ti farò marciare con tutto il tuo esercito... arriverai nel paese
come l’uragano, come una nube che avvolge la terra...”
E così Bonaparte, spinto dagli zaddiqim, dagli uncini nelle mascelle e dall’uomo
rosso che saltellando gli indica la via, procede verso la conclusione messianica
della Storia: 1795 Tuileries, 1796 Bassano, Cairo Montenotte, Dego, Lodi,
Millesimo, Mondovì; l’uomo rosso procede indicando la via: 1797 Rivoli, 1798
Abukir e Piramidi, 1799 ancora Abukir e Damietta; l’uomo fulvo procede: 1800
Marengo, 1805 Austerlitz, Durrestein e Ulma, 1806 Jena ove Gog diventa l’Anima
del Mondo, 1807 Friedland, 1809 Wagram, 1812 Borodino, poi Beredina: l’uomo
rosso perde la strada tra la neve, 1813 Hanau e Lutzen, 1814 Parigi, 1815 Ligny,
ora l’uomo rosso procede a tentoni nella selva oscura della Storia e nel 1815
l’Imperatore approda in un luogo piovoso vicino a Bruxelles. Il rabbino si è
perso e Gog, Signore di Magog, di Mosoc e di Tubal, giunge a Waterloo, al
declino e alla morte.
Il rabbino rosso ha preso la direzione sbagliata: le armi, gli scudi, le targhe,
le mazze, le frecce, le lance, i giavellotti dell’esercito vinto del vero Gog,
che nella profezia bruceranno per sette anni, dovranno attendere il giorno
giusto per trasformarsi in cenere. Gli zaddiqim di Lublino si sono semplicemente
sbagliati. Durante una delle tante dispute, Mendel di Tomashow, seccato dal
persistere delle tesi lublinesi, un giorno aveva gridato: “Che sappiamo noi
delle doglie del Messia. Che sappiamo noi della data del suo arrivo!” e aveva
concluso affermando che il Messia sarebbe giunto soltanto quando nessuno lo
avrebbe più atteso. Come un ladro nella notte, si potrebbe dire.
Il conflitto teologico su Napoleone ebbe un risultato notevole: tutti gli
zaddiqim impegnati nell’arrovellata disputa perirono entro un anno.
Anche l’Apocalissi parla di Gog e Magog (16,16) e descrive il terreno
dell’ultima battaglia, ove i re della terra e la bestia si fronteggeranno con
gli eserciti di Dio. Il luogo è chiamato Armagedhòn ed è situato presso il monte
di Meghiddo, già sede di paurose battaglie descritte in Giudici, in Re e in
Zaccaria.
Prima di morire il Veggente di Lublino mormorò il Salmo della Lamentazione:
“Abisso chiama Abisso”...
... pensavo a lei quando ho letto, nel libro Egizio dei Morti che una delle
colpe peggiori delle anime che giungono nel Regno ultraterreno, è quella di
lavorare oltre i limiti imposti.
Nella “psycostasia”, che è la pesatura del cuore sulla bilancia, questa colpa è
considerata grave.
L’anima durante la sua “confessione negativa” dei peccati afferma “Io non ho
svolto il mio lavoro quotidiano oltre al dovuto...”
Pensavo al Nord Est, dove la nuova cultura impone di lavorare 18-20 ore al
giorno: pura barbarie, distruzione della qualità della vita, dice lei... e
ovviamente sono d’accordo... come è andata la cena con i suoi amici...?
Come sta il suo amico giunto dalla Cornovaglia?
Angelo
Paolo: Ma siete dalla parte dei cacciatori o dalla parte delle Brigate Verdi?
Raniero: Siamo dalla parte del serial killer.
Paolo: Perché serial killer? Sono più di uno?
Fabienne: Qui qualcosa si muove, le scritte sui muri, l’incitamento al massacro
dei cacciatori, anche gli striscioni degli ultras di Bergamo... qualcosa si
muove... ma non credo al gruppo...
Adele: Prandelli era famoso, dicono, per la violenza agli animali. Del ciccione
non me ne frega niente... ha ucciso cani, si dilettava ad investire con la
macchina gatti, sparava ai piccioni, era il Pacciani del mondo animale.
Paolo: Ma insomma ammazzare i cacciatori è etico?
Federico: Chissà…
Paolo: Ti affascina questo serial killer, Adele?
Adele: Mi fa pena.
Paolo: Spiega.
Adele: Non lo so spiegare, fa pena.
Paolo: Perché uccide?
Adele: Quest’uomo che uccide è un essere solitario giunto al limite estremo.
Federico: No. Non mi fa pena….anzi non mi fanno pena, sono nobili. Non credo
alla teoria del maniaco.
Adele: Sono gente ossessionata dallo strazio animale, non vedono altro: una buia
ossessione, una visione negativa che porta allo strazio.
Paolo: Queste persone pensano che scatenando questo tipo di violenza
provocheranno qualcosa nel mondo.
Raniero: La violenza non risolve tutto...
Paolo: Risolve parecchio, pensa al Vietnam, alla Cina, ai Palestinesi... ne
sapresti qualcosa di loro se non fossero ricorsi alle armi?
Raniero: Negli Usa la violenza non risolve nulla...
Paolo: Se gli aerei non fossero saltati chi si curerebbe dei Palestinesi?
Raniero: Ci risiamo... pensi che senza le grandi rivoluzioni il mondo non possa
cambiare, può trasformarsi anche attraverso un più lento progredire.
Paolo: Le eterne menate degli eterni riformisti sulla rivoluzione ed il
conseguente terrore... si poteva fare differentemente... tutto l’armamentario
del riformismo storico che parte dalle rivolte degli Eloti e ristruttura il
corso della storia; menate da socialisti craxiani e da scribacchini mediatici in
cerca di gloria.
Raniero: Forse di verità non di gloria...
Paolo: La rivoluzione francese e Napoleone hanno prodotto trasformazioni
storiche.
Raniero: Oggi come oggi si ottiene di più con la lotta pacifica e democratica.
Paolo: Alla Bossi?
Raniero: Quello è un folle...
Federico: Non credo...
Paolo: Domanda: dove sarebbe l’IRA se non avessero usato il terrore?
Raniero: Ma dovrebbe intervenire una forza esterna e pacificarli.
Paolo: Forza esterna? Sai dove è l’isola di Timor? Sai che il 20% della
popolazione è stato massacrato dagli indonesiani e che nessuno li ha difesi,
perché l’isola è strategicamente irrilevante? Anzi Kissinger il realista ha
decretato che per gli interessi del suo popolo di merda andava bene così... dove
erano i pacifisti? Ma Timor non ha il petrolio..vero?
Adele: Di che state parlando ora?
Paolo: Del problema del terrorismo mondiale, della violenza che cambia le
cose... e se non le cambia le evidenzia brutalmente...
Adele: Federico è d’accordo con quello che i cinesi hanno fatto a Tienanmen...
Paolo: Secondo te perché?
Adele: Perché crede nel comunismo.
Paolo: Non hai capito un tubo... ha detto che la Cina seguendo il sentiero di
Gorbaciov sarebbe precipitata nell’anarchia, le masse rurali non si pongono il
problema della democrazia, quello è un problema di una minoranza, di una
élite...
Adele: Ma l’oppressore non va combattuto anche con la violenza? Lo dite voi…
Federico: L’oppressore va combattuto con la violenza. Se opprimi e non vuoi
ragionare vai affrontato con le armi...
Paolo: A tutti i livelli di esistenza...
Adele: Anche i comunisti cinesi opprimono.
Federico: Adele, l’anarchia in Cina avrebbe prodotto milioni di morti, sarà
stato un calcolo machiavellico, ma...
Adele: Allora era giusto uccidere gli studenti?... Però allo stesso tempo siete
contro gli oppressori.
Paolo: La Cina ha un potenziale di corruzione immenso, la Cina sarebbe esplosa
in mille pezzi, i cinesi dicevano, voi avete qualche minoranza e siete in
difficoltà... immaginate noi... Conoscete le lotte dei tempi dei signori della
guerra? Vi rendete conto dove conduce questa visione del mondo?
Federico: Una visione del mondo che ha uno spessore storico del diametro di un
buco di culo...
Adele: Le masse rurali sono ignoranti...
Federico: Abbiamo un’esperta di cose cinesi...
Paolo: Ma ti immagini cosa era la Cina dei tempi prerivoluzionari? Le madri
portavano le loro piccole negli alberghi per farle fottere dagli stranieri,
c’era un’oppressione incredibile... la corruzione era onnipresente...
Fabienne: Tu dici che la violenza evidenzia le cose, ma pensi che l’azione di un
singolo conti quanto quella di un gruppo organizzato?
Federico: A che ti riferisci?
Fabienne: Penso che in Toscana sia uno solo che colpisca...
Paolo: Impossibile, sarebbe un killer eccezionale, un professionista di
grandissima qualità...
Federico: Geometrica potenza...
Paolo: Voilà!
Adele: Tu insisti nel singolo ma si parla di Brigate Verdi...
Fabienne: Si parla...
Paolo: Stanno trasformando vendicatori eroici nel gruppetto delle merende degli
amici di Pacciani... da angeli vendicatori a maniaci sessuali...
Raniero: Il Corriere era lapidario... maniaci...
Paolo: Pennivendoli senza cultura... riflettiamo: c’è un grandissimo odio per i
cacciatori, loro stessi mi dicevano alla Federcaccia che moltissima gente è
felicissima della moria...
Federico: Ci sono 17.000 cacciatori solo nella provincia di Arezzo ed anch’io ho
cacciato in passato...
Adele: Questo non lo sapevo...
Paolo: Senti, non ci masturbiamo mentalmente perché fa piangere il Bambin Gesù,
sei contraria o favorevole ai terroristi? Giustifichi un gruppo che difende gli
animali con le armi?
Adele: La massa fa la forza, la via della persuasione risolve le cose. Uccidere
cacciatori non risolve il problema, lo acuisce...
Federico: Greenpeace, il WWF, Legambiente, Peta, la LAC e la LAV
condannano...tutti i gruppuscoli animalisti condannano; sono contrario ad ogni
forma di violenza organizzata, ma capisco chi dice che l’oppressore che non vuol
ragionare deve provare il terrore sulla sua propria pelle di ominide
spelacchiato...
Raniero: Tutta la violenza del mondo non può risolvere le cose, le grandi
rivoluzioni non servono, il mondo deve cambiare attraverso le lotte pacifiche...
Paolo: Dei “se” e dei “ma” sono piene le fosse.
Adele: Qui siamo al puro protagonismo e sono anche poco intelligenti... mi fanno
pena.
Paolo: No, fa pena quest’umanità puzzolente, questa normalità che beve sangue
innocente come un vampiro, non fanno pena i terroristi che evidenziano
un’ingiustizia epocale.
Adele: Ma come pensano di risolvere un problema così fondamentale? Uccidendo
quattro cacciatori e bruciando vivo un vivisezionatore? Siamo seri...
Fabienne: Voilà! Un vivisezionatore...
Voilà!
Fiacca reminiscenza della Città Eterna, polverosa, precaria, sono le sette di
sera.
Piove soffusamente.
Memorie di un’infanzia lontana.
Il vecchio tedesco procede inviperito nel traffico della città asfissiata.
Pioggia leggera, dolce per l’anima, calma le passioni.
Muoversi con estrema rapidità’ non concedere nulla ai sentimenti, vuotare il
cranio dalla cianfrusaglia moralistica, spietatamente colpire.
Le scale sono viscide in questo palazzotto borbonico, salgo velocemente e suono
ad una porta di legno intarsiato.
Chi è?
Posta celere.
Da dove?
Pesaro
Si affaccia il Dott. Meninghetti, la moglie è al mare a farsi fottere da qualche
cameriere, lui è rilassato, ben rasato, è in vestaglia.
Movimenti rapidi: gli infilo la canna della pistola in bocca, massima velocità
di esecuzione.
Spostati vecchia checca, fai largo, spintone verso la cucina, impatto rapido e
improvviso, con il calcio della pistola gli schianto i testicoli, l’esimio
scienziato si piega: “li mortacci tua..”
“Charmant... se mormori una parola, figlio di troia ti impallino, ti ficco un
proiettile tra i denti.”
“Ma chi sei...? Non ho i soldi in casa... che cazzo vuoi?”
“La bestia umanoide affonda nel terrore.”
“Ti lego i polsi, figlio di troia, non muoverti, oggi ne ho accoppato un
altro...”
“Si dimena.”
Chiudiamo rapidamente: colpo con il silenziatore alla coscia.
Si piega impreca, ancora: “li mortacci tua...”
“Charmant...” di nuovo.
Lo lego alla sedia.
Rapidità di movimenti: dalla vecchia borsa da baluba tedesco “Gruppen reise DRS”
tiro fuori una bottiglia di plastica.
Verso il contenuto sulla testa calva, un rivoletto di benzina gli scende sul
volto.
Il secondo getto si diffonde sul corpo panciuto e inzuppa la vestaglia.
Rapidità di movimenti.
“Tu dici una cazzo di una parola e vedi... io accendo una candela a due dita
dalla benzina e tu diventi una torcia umana, una réclame vivente dei cerini
Berelli.”
“Ma che cazzo fai? Aòh sei un maniaco?”
“Ti incenerisco le chiappe... mi ascolti vecchia checca?”
“Chi cazzo sei che entri nella mia casa e...?”
“Te lo dico subito, luminare di merda, sono delle Brigate Verdi Internazionali e
vengo a processarti in nome di tutte quelle povere bestie che hai sadicamente
fatto a pezzi. Per tua conoscenza, i tuoi studenti, schifosissimo figlio di
mignotta, ci hanno raccontato del tuo gusto perverso nel torturare, in nome
della scienza, quelle disgraziate creature. Ora guarda queste foto e prega con
rapidità il tuo Dio che spero ti ascolti dall’alto della sua misericordia
antropocentrica. Ho poco tempo: devo processarti con estrema prontezza...”
“Ma che processi e processi... io l’ho fatto per l’umanità... quello che
facciamo salva milioni di vite umane...”
“E me ne frego delle vite umane, merdoso figlio di troia, io penso alle
sofferenze che hai inflitto a quelle disgraziate creature che non si potevano
difendere... mi ascolti sadico figlio di puttana?”
“Ragioniamo, ragioniamo...”
“Tu, pezzo di merda, vuoi che io ragioni con te dopo aver visto quelle foto?”
Cerotto sulla bocca.
Cartello con stella verde attaccato alla parete: in nome dell’innocenza
massacrata.
Rapidità di movimenti.
Fiamme dai colori splendenti avvolgono la colorata vestaglia.
Tripudio di colori.
Meninghetti diventa l’uomo di Bill Viola divorato dalle fiamme .
Ritirarsi con grazia.
Con teutonica deferenza.
Sulle scale del palazzotto scrostato battona romana incapsulata in un oceano di
ciccia.
“Brutta giornata signora, piovere sempre in paese di sole?”
“Sta cambianno er tempo….aòh… so’ tutti ‘sti esperimenti co’ ‘sti razzi der
cavolo, pe’ nun dì n’artra cosa…”
Risatina nervosa da SS.
Odore di bruciato.
“Aòh quarcuno ha bruciato er pollo... che se magneranno stasera?”
Voilà... e che se magneranno stasera?
Paolo: Voilà cosa? Non capite? Questi sono il detonatore di una futura rivolta,
molti giovani nel mondo potrebbero seguire il loro esempio...
Fabienne: Molti bambini nel ventesimo secolo non hanno mai visto un animale.
Federico: E allora? La coscienza del mondo si sta sviluppando.
Raniero: Ai ragazzi di oggi non frega nulla di nulla...
Federico: Non è vero, sono attentissimi al problema della violenza verso il non
umano.
Fabienne: Ripeto, bambini di dieci anni non hanno mai visto una pecora o una
mucca...
Paolo: Ma non l’ucciderebbero... e neanche te, Fabienne...
Adele: Madre Teresa è un’eroina? Chi è più eroica, la monaca o questi brigatisti
verdi del cazzo?
Paolo: Dipende...
Adele: Lei attraverso l’educazione e la compassione aiuta i disperati...
Paolo: Fa benissimo… aiuterà mille poveri, o forse di più ma il problema
dell’India non lo risolve... lì esiste un oceano di strazio. E perché non
possono esistere Madri Terese per gli animali?.
Raniero: Quindi la rivoluzione...
Paolo: Perché no?
Adele: Madre Teresa ha educato, c’è un esercito pacifico che la segue...
Paolo: Stai cercando di convincermi? Ma qui il problema riguarda il non umano,
cioè altri esseri trattati alla stregua di cose da una specie egemone sulla
terra.
Raniero: Tu quindi giustifichi i sedicenti brigatisti?
Paolo: Sì, ma non ho le palle per sparare, tu ridi Federico, ma mancano anche a
te...
Federico: Hai ragione mi sento un vile, delle volte li invidio...
Adele: Secondo voi hanno fatto bene ad uccidere il vivisezionatore in quella
maniera barbara?
Paolo: Beh….non so…
Adele: Non hanno scelto la via giusta.
Paolo: Ma tu difendevi la RAF tedesca... sei un nodo di contraddizioni!
Adele: Forse...
Paolo: Madre Teresa, la RAF, ma non i brigatisti verdi...
Federico: Adele, annientata, balbetta...
Paolo: La RAF era un pesce fuor d’acqua senza minimo appoggio popolare... ma te
l’immagini la rivoluzione in Germania?
Raniero: E perché è crollato il terrorismo rosso in Italia?
Paolo: Le masse non desideravano la rivoluzione, ma la misera vita che
conducono.
Raniero: Precisiamo, i cacciatori non sono dei nazisti.
Federico: Cosa pensa il capriolo?
Raniero: Ma tu cacci... sei ipocrita...
Federico: Ma rifletto...
Raniero: Non sei più vegetariano?
Federico: No, ho rinunciato.
Paolo: Arriviamo al nocciolo. Gliela metteresti una palla in testa a chi uccide
le piccole foche?
Adele: Sì...
Federico: Andiamo bene...
Paolo: Qui si manifesta un esercito verde...
Federico: Un nucleo con le funzioni di detonatore.
Raniero: Quelli che uccidono nel mattatoio sono responsabili di strage?
Paolo: Fanno un mestiere infame, relegato tra i più infimi nell’antica India. Un
lavoro altamente contaminante per lo spirito...
Fabienne: Ma secondo te, se uno muore di fame, deve accettarlo un lavoro del
genere?
Paolo: Meglio morire di fame.
Raniero: Facile...
Paolo: Certo, facciamolo per i bambini: l’eterna giustificazione dell’Italietta
degenere...
Adele: Sono d’accordo con Paolo.
Paolo: Ma mangi carne.
Adele: Sì... ma non lavorerei in un mattatoio.
Paolo: E’ ipocrisia...
Adele: Caccerei solo per sopravvivenza...
Paolo: Tipico...
Un frusciare di fronde, Max abbaia, scende la notte.
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