13. Il realismo degli Angeli

Caro padre Angelo,
... tre miti platonici.

Il primo: un piccolo passero spicca il primo volo e finisce nel tubo della fogna, cerco di tirarlo fuori ma non ci riesco. Scoperchio la fogna e lo cerco nella merda olezzante: nulla di nulla. I suoi fratelli volano beati, sfrecciano tra i girasoli, ma lui è distrutto dal suo destino, inghiottito dall’orrore. Il primo volo e un’oscurità orrenda lo assorbe. Sono crollato. Non riesco a pensare ad altro.
Il secondo: un piccolo passero prova la luce e l’aria leggera. Riesce goffamente a volare, ma non ce la fa. Le ali sono imperfette. Byron è in agguato e lo ghermisce. Il primo volo e la morte.
Il terzo: un piccolo passero, prova l’aria leggera e la luce esilarante ma è debole. Gira intorno alla casa. Cerco di allontanarlo per fargli evitare le fauci di Byron o di Max. Il passero va via, ma il secondo giorno lo ritrovo saltellante nel giardino, ha miracolosamente evitato il gatto. Lo allontano nuovamente e vola verso i girasoli. Il terzo giorno lo trovo vicino la porta estremamente debole, sembra morente, si lascia prendere, lo porto nella stanza dove accolgo gli uccellini che non ce la fanno più. Gli dò acqua zuccherata e lo lascio in pace. Due ore dopo è morto.

Quella stanza con le immagini degli angeli è il luogo ove i piccoli passeri muoiono. Ne ho raccolti moltissimi e salvati pochissimi. Non c’è cosa che fa sanguinare la mia ferita interiore come i piccoli passeri che muoiono. E’ come un micidiale colpo di ascia nel centro del mio essere.

In una leggenda talmudica, ho letto, che Jahvè-Seva’ot ha provato 27 creazioni prima di escogitare questo universo, quindi, ha toppato le precedenti 26 creazioni, che sono crollate nel buco nero del nulla. Come prova tangibile della sbandata creazionale, le porto un esempio che prova l’oltraggio che dovrebbe provare una mente sana quando si parla della misericordia divina: esistono vespe che depongono uova nei corpi di bruchi e che in seguito a questa operazione – alla “Alien” – le creature, che germogliano in quei poveri corpi, si nutrono lentamente e interiormente dell’insetto ma senza ucciderlo. Il bruco viene consumato vivo, lentamente, mostruosamente, mentre splende su di lui e sul mondo – universo il munifico sole della misericordia divina. Poi, ovviamente, ci sono Auschwitz, Buchenwald, i massacri, i macelli, le ecatombi, gli stermini, la morte per fame, i vari orrori e tutta la mostruosa “paraphernalia” degli essenti: animali, uomini, piante... eccetera... eccetera...
Ho incontrato il suo amico Tergeri e ho passato una sera ascoltando la sua incredibile teoria della Sindone. Il suo devoto amico ha sostenuto la tesi che la datazione del carbonio è stata scombussolata dalla Luce e dalla potenza divina nel momento della resurrezione del Cristo.
Avevo sentito qualcosa del genere ma mai con tanta chiarezza. Il brav’uomo afferma che l’irradiamento, nel momento della resurrezione e della smaterializzazione del corpo di Gesù, abbia provocato il fenomeno della Sindone. In effetti Tergeri dice che la datazione della Sindone risale al XIII secolo solo per il fatto che l’esplosione resurrezionale, se così si può dire, ha stravolto la datazione del carbonio. L’irradiamento ha contorto il tempo facendolo saltare in avanti come un ranocchio impaurito. A che punto può arrivare la fede, eminentissime pater! Santa semplicità...
Ho chiesto incuriosito: “ma che importanza ha la Sindone? La fede per voi cristiani è un’altra cosa” ma lui ha insistito: la Sindone proverebbe la resurrezione.
Quindi, secondo Tergeri, abbiamo un sudario di lino con tracce di cotone, come usavano in Medio Oriente, ma non in Europa, tessuto a spina di pesce, come usavano fare in Palestina.
Il suo amico ha insistito sul fatto che la Sindone era opera di un ebreo e mi ha, accuratamente, spiegato l’analisi dei pollini che conferma che il sudario era stato in Palestina e in Turchia.
Il devoto cattolico ha, poi, fermamente, escluso la tesi della statua incandescente di Antonio Delfino ed anche la possibilità che il sudore e gli aromi dell’imbalsamazione abbiano provocato l’immagine sul sudario. Quello che mi colpisce è la genialità del falsario, altro che esplosione resurrezionale!
Ha rappresentato l’icona, se così si può dire, con i chiodi che hanno penetrato i polsi e non le palme delle mani; e questo è sbalorditivo dal momento che l’iconografia cristiana ha mostrato, erroneamente, per secoli e secoli, che i chiodi trafiggono le mani e non i polsi.
Ed è incredibile che anche le stigmate si manifestino nella stessa erronea maniera.
Vai a capire come funziona il cervello dell’Oltre...
E’ sconvolgente: il flagello usato sul corpo martoriato è quello romano, gli ematomi causati dalla flagellazione sono quelli provocati dalle falere, che sono le palle di piombo attaccate alla correggia.
Tutto punta verso l’autenticità della Sindone meno la datazione.
Secondo Tergeri, quindi, la datazione è falsa: lo ascoltavo e mi sembrava di sognare: il momento dell’irradiazione, ha detto, ha provocato lo scombussolamento della misurazione e il rapporto tra carbonio 12 e 14 è aumentato: un gettito di neutroni avrebbe provocato l’eccesso di carbonio. Insomma, siamo a questo: un corpo di un crocifisso, è avvolto in un sudario e non sembra lasciare tracce di corruzione. Il corpo imprime un’immagine negativa sul tessuto a causa di un evento straordinario ed incomprensibile. Ma quello che mi ha sconvolto è il discorso riguardante il “lepton”: la moneta che per molti è il passo falso del grande falsario medioevale.
Questo genio della contraffazione aveva appoggiato sugli occhi del povero crocifisso due monete che risalgono al tempo di Tiberio e sono chiamate “lepton lituus”.
In una di quelle monete si nota un evidente errore di ortografia: lo “spelling” di Tiberio Caisairos è sbagliato, andava scritto con una K e non una C: un errore notevole del supposto falsario.
Ma il Tergeri, un autentico uomo di fede, ha una risposta pronta: errori sul conio della moneta erano avvenuti precedentemente. Alcune monete coniate avevano già quest’errore. E questo mi ha sorpreso e sono pieno di ammirazione per il falsario, un Leonardo da Vinci delle reliquie.
Lei sa, padre, quante clavicole, tibie, crani, testicoli rinsecchiti di assassini sono stati spacciati per quelle dei santi?
E non mi meraviglia che abbiano prodotto miracoli perché il miracolo non deriva dall’oggetto ma dall’intensità della mente orante.
E’ la psiche che fa il miracolo e non l’oggetto.

Ma parliamo di cose serie: il Tergeri mi ha condotto a visitare un suo giovane amico e la sua sposa.
Siamo arrivati in un luogo desolato non lontano da Poppi che si chiama Fraggento.
Il giovane quando siamo arrivati nella sua casa stava suonando una strano brano al pianoforte.
Ho chiesto alla sua consorte cosa suonasse, mi ha risposto : Das Fragment an sich” di Friederich Nietzsche. Sono rimasto piacevolmente sorpreso: non avevo mai ascoltato la musica di Nietzsche. Il giovane Eusebio è un professore universitario che ama suonare la musica del filosofo della Morte di Dio. Il brano era affascinante. Quando ha finito di suonare abbiamo parlato e mi ha elencato la notevole produzione musicale nicciana: sonate, marce, ouverture, frammenti melodici, fantasie, messe, meditazioni musicali, e l’Ermanarico, una sinfonia ispirata dal re ostrogoto che decise di morire piuttosto di arrendersi agli Unni nel 375 d.c. E si delinea il superuomo.
Tutta questa cornucopia musicale è soffusa dalla tenebra medio – borghese – luterana che ci propinerà i grandi massacri del secolo beato. Ho immaginato il piccolo Friederich mentre ascolta la madre cantare mottetti, con il coro locale, nell’ombra di una polverosa cattedrale.
Limitato dai ricordi di Peter Gast e degli eventi riguardanti i Wagner non riuscivo ad immaginare che il grande Federico avesse scodellato una varietà così composita di creazioni musicali.
Una valanga di note. Non si finisce mai d’imparare... c’è anche un “Jesu meine Zuversicht...” che sarà seguito, molto più tardi, da “Ecce Homo”... esilarante...

Eusebio ed Isotta abitano in una grande casa bianca, nel mezzo di Fraggento, un luogo d’orrore ove tutto ciò che si manifesta nella luce del sole viene sistematicamente annientato da una popolazione armata di pidiessini – rifondaroli – arcicacciari e fascisti – federcacciari che si dilettano nello sterminio. Passeri, tortore, fagiani, lepri... ogni essere che vola, corre o striscia su quella terra derelitta trova il piombo di questi esseri abominevoli. I due giovani mi hanno fatto l’impressione di essere assediati da una crudele malevolenza, come due nobili abbandonati in un castello all’onda di un’orda barbarica. Ho odorato un profondo “weltschmertz” nell’aria.
Lei sa, padre, sono un esperto del male di vivere e riesco ad annusarlo appena si manifesta.
Ho fini narici metafisiche. Eusebio mi ha raccontato un’incredibile storia.
La sua tristezza deriva dal fatto che il suo amato cane è stato avvelenato da un cacciatore: tutti sanno chi ha diffuso i bocconi avvelenati ma nessuno è disposto a testimoniare.
Una soluzione sarebbe stata impallinare l’assassino come stanno facendo le Brigate Verdi o il serial- killer animalista in Toscana. L’altra sputtanarlo con lettere alla stampa: ma lì finisce tutto a tarallucci, vino e calde lacrime, tutto sprofonda nell’autocompiacimento zuccherato del quaquaraquame verde e nella autoflagellazione animalista: tutti piangono e comprendono e nessuno fa un tubo di niente. “Siamo i migliori... non ci capiscono... ma un giorno... vedrai...” le solite eterne, futili menate
Sì, Eusebio ed Isotta erano afflitti. Ma cosa potevano fare?
E allora, Padre, mi domando: hanno ragione i vendicatori solitari?
Il fatto che questo cagnone bianco fosse amato come un figlio dai due giovani non contava nulla. Agli occhi di quei buzzurri basso-toscani il cane era una bestia e nulla più.
E le bestie sono bestie e i cristiani sono cristiani: meglio non confondere.
Dio... come sono brutali e stupidi gli esseri umani! E non c’è genie più oscena di quella dei burini arricchiti. E quanto siete folli voi cristiani a pensare che nei cuori di simili mostri volteggi una luminosa farfalla: una scintilla divina. Provo per la mia specie un profondo schifo. Un senso di assoluto disprezzo e penso che immaginarla dotata di anima immortale sia semplicemente immorale. E sono anche convinto che anche lei non ci immagina abitati da uno spiritello luminoso. Penso che gli uomini crepino, si corrompano e svaniscano senza lasciare bave lucenti e ultramondane. Cinis et nihil.
La domanda che mi ponevo era se questo mite, fragile, gentile intellettuale avrebbe vendicato il suo cane o sarebbe stato costretto a sopportare l’insopportabile facendo sprofondare nella dimenticanza, attraverso la logica della vile banalità antropocentrica, il ricordo dell’animale amato che si contorce in agonia, dopo aver ingoiato un hamburger alla stricnina?
Avrebbe accettato questo sereno giovane il mormorio sublime della logica “perepetè” che mette, saggiamente, in guardia che, in fin dei conti, stiamo trattando solo di un animale: “Tanto è solo un cane... ma che ti vuoi rovinare? Pensa alla tua famiglia e alla tua carriera...”
O ad un certo punto qualcosa sarebbe scattato, e il mite Eusebio avrebbe imbracciato un fucile e massacrato il buzzurro avvelenatore provocando quello che molti attendono: un evento chiarificatore riguardo il problema della sofferenza animale?
Potevo vedere come la violenza del buzzurro avesse segnato il professore e come qualcosa gli ronzasse nel cranio incitandolo ad una sanguinosa vendetta.
E Isotta che avrebbe fatto?
Lo avrebbe capito? Chissà…quella donna era differente dalle toscane arcigne e amare che ho conosciuto in questo centro anale del mondo. Donne così sgradevoli non le avevo mai incontrate in nessun’altra parte della terra.
Questo armonioso matrimonio era offuscato dall’ombra della morte del cane e dall’odio di Eusebio per questa nazione di merda. Vedevo la dolorosa sopportazione per questa terra di vili.
Abbiamo perso quasi tutte le guerre dal tempo della caduta dell’impero romano, siamo bravi a sparare ai passeri e alle tortore ma se ci dobbiamo misurare nei campi di battaglia sappiamo come va sempre a finire: ce lo infilano dritto nelle natiche.

Una volta portavo in giro un gruppo di operatori americani e quando ho accennato ad una caserma dell’esercito italiano si sono messi tutti a ridere. Si sganasciavano dalle risate ed avevano le lacrime agli occhi. Abbiamo tradito tutti: siamo il classico popolo di merda, ma le tortore sappiamo ammazzarle: lì non toppiamo. Vestiti da Rambo siamo i prodi che sterminano passeri e fringuelli.
Ma mi dica che onore c’è nell’uccidere queste esilaranti creature e come può un essere creato a immagine di Dio perpetrare un simile misfatto?
Sì... ho smesso di cacciare... non continui con le sue inani battute...

Federico


Basho: Ho letto un interessantissimo articolo di Ratziger: il Buddismo appare come una forma di erotismo spirituale e la reincarnazione come una crudeltà infernale.
Byron: Ma bestie, siamo davanti ad un’interpretazione cretinesca, questi sono gli uomini dei dogmi, creature dell’inflessibilità teologica, favoriti del Papa polacco, che aspettarsi da loro? E’ povera gente che con il Cristo non ha nulla a che fare.
Azrael: Il grande inquisitore...?
Asterix: Esattamente, una religione devastata, morente con i suoi santi, le sue ossa impolverate, le sue castrazioni, non hanno vedovelle per sfogare i loro bisogni, si masturbano ma evidentemente non basta...
Ubu: Bestie umane, lacrimose, antropocentriche, i veri devastatori della terra...
Byron: Hai mai sentito il Papa dire una parola contro gli assassini delle piccole foche?
Gretel: Federico sta impazzendo, sta pensando a come colpirli e forse lo farà, sarà il Gotterdamnerung finale.
Issa: Meglio un giorno da leone….
Max: Diceva il Patacca...
Basho: E questa religione per povera gente ha bloccato, forse un’emergente religione della luce, un Buddismo occidentale... chissà... e il nostro strazio sarebbe stato limitato...
Beliel: Già detto... ma per essere chiari?
Pimpa: Ma qualcosa che dicesse, angelo, che esistono altri esseri nel mondo e che hanno diritto al rispetto e alla vita...
Dik: E l’Illuminismo e Cartesio... e il fatto che non sentiamo dolore, ma siamo soltanto esseri che reagiscono istintivamente... fatti di molle ed uncini...
Max: Maledetti assassini... cosa vi aspettate, l’Occidente lascia morire i figli dei poveri e resta a guardare...
Basho: Il capitalismo trionfante stermina ottocento milioni di uomini all’anno...
Rufus: Undici milioni di piccoli abbandonati in Sud America...
Azrael: E Berlusconi con le sue sette ville e le zie suore prega e va in paradiso...
Basho: Ma fatemi il piacere, ominidi deficienti...
Byron: Parlate di etica... assassini... e c’è una Auschwitz animale ogni due ore...
Rufus: Lasciate andare... massacrateci tutti, ma lasciamo perdere l’amore per gli altri...
Max: Il Cristianesimo è esploso come una bomba nucleare ed ha dato una svolta antropocentrica al mondo...
Basho: Come tutte le religioni monoteistiche ed in particolare l’Islam...
Ubu: All’inizio il cristianesimo era giusto… quando si rischiava ad essere cristiani e poi, trionfante e temporale, la Chiesa è degenerata...
Dik: Cardinali grassi, papi culatoni, santi balordi... suore mignotte...
Basho: Ma il Male come è sorto, angeli?
Azrael: E’ originato con l’Essere, era inerente al sistema...
Gretel: Ma il Libro dei Giubilei parla della violenza e del Male che appaiono sulla terra come ombre tenebrose...
Issa: Ombre create per corrompere...
Byron: E da allora presenti sempre nel nostro mondo...
Basho: I Daimones erano inizialmente forze spirituali.
Gretel: Il Cristianesimo le trasforma in forze diaboliche.
Issa: Corna, malvagità, streghe, Sabbha... e Pan diventa il diavolo... il dio della natura diventa un mostro diabolico...
Basho: Sì, le solite menate infantili delle religioni antropocentriche.
Byron: E se appare qualcuno che pensa differentemente...
Ubu: E’ giunto l’Anticristo...
Simon: Petrus dixit e tenetevi le palle, questi castrano...
Asterix: E buttano cani e gatti nel fuoco per far capire agli atzechi conquistati che bruceranno nell’inferno alla stessa maniera delle povere bestie incenerite se non si convertiranno...
Rufus: E frate sole, frate luna... e divorano gli agnelli innocenti...
Simon: Sì, cazzate per ignoranti o gente non in grado di analizzare freddamente.
Pimpa: L’etica della luce è questa: perseverare nel Bene, amare la totalità delle creature...
Max: Ma il papa pensa che un verbo del genere sarà annunciato dall’Anticristo...
Gretel: Ovviamente...
Basho: E voi... voi... non capisco come operate...
Beliel: Ma non ve lo possiamo dire...
Issa: Perché non potete dirlo?
Beliel: Perché nella logica dell’Oltre la dinamica della Verità è profondamente differente...
Azrael: Gli egiziani vivevano capovolti nell’Oltremondo, nel regno dei morti camminavano con le mani: grande intuizione mitologica...
Pimpa: Ma siete angeli del Cristo Gesù?
Azrael: Suvvia... precediamo il Cristo...
Beliel: Siamo emanazioni dell’Eterno… non apparteniamo alle follie organizzate.
Basho: Vi ribellaste per la creazione dell’uomo?
Azrael: Avevamo intuito il grande ciclo del dolore. Sapevamo che il gioco cosmico conduceva allo strazio...
Byron: Ma tu non sei un essere infernale...?
Beliel: Dimonico, fratello, un essere della transizione, una pernacchia metafisica in uno sconfinato deserto…
Issa: Ma perché questo cazzo di cane abbaia sempre... rischia di svegliare quel povero Cristo... ogni volta che si muove qualcosa... abbaia... ha rotto cosmicamente le palle...
Basho: Con un po’ di carità sarebbe stato giusto e nobile soffocarlo appena nato.
Issa: O non farlo nascere per niente...
Pimpa: Se non mi trovava Federico, sarei morta, in un fosso, con lui nel grembo... non veniva fuori... è stato un parto cesareo...
Issa: Comprensibile, cagna...
Pimpa: Questa è una crudeltà, gatta... potevi risparmiartela...
Max: Issa è una gatta crudele, mi avrebbe soppresso alla nascita...
Issa: Avrei liberato il mondo da un rompicoglioni micidiale...
Gretel: Non hai mangiato il telefonino di Federico?
Issa: E il filo del computer... e il fucile con il cannocchiale...?
Basho: Te lo dico io che ha combinato: ha metodicamente devastato la campagna di questi osceni burini fottendosi 12 galline e facendo incazzare mezzo mondo. Ha distrutto 40 balocchi, inclusa una serie di costosissime marionette collodiane, un televisore Grundig, il mouse del computer IBM Aptiva 2144, un cambia-canali Grundig tp 710. Ha masticato un telefonino Mitsubishi mt-10, ultimo tipo, ha addentato una chiappona sul culo mentre andava in bicicletta, ha provocato sette “jacqueries” contadine... sfortunatamente gli hanno sparato due volte senza beccarlo... ha anche rosicchiato il costosissimo AZ 1900 di Federico...
Max: Solo il manico... l’ho leggermente rosicchiato... Federico mi ama molto, sono il suo compagno, dicono tutti che sono la sua ombra...
Gretel: Anche noi siamo le sue ombre e siamo sempre con lui nella notte, nelle tenebre.
Max: Ma sì, lo faccio incazzare qualche volta, ho distrutto mezza casa, mi agito continuamente, sono pieno di forza vitale, ho decimato i balocchi... mi molla delle sberle ma mi ama, quando fuggo si preoccupa. Al burino che mi rincorreva con il piccone ha detto: “ Questa bestia è mio figlio!” L’altro giorno per punirmi di avergli portato una gallina viva a casa, l’ingrato mi ha legato nel garage, io ho mangiato la corda, ho fatto un buco nella porta di legno e sono scappato...
Issa: E lui smadonnava che sono crollati i cieli...
Gretel: Brillante, cane, e ne vai fiero?
Basho: Non perdiamo tempo con questo ammasso di pulci... allora... il panzer – cardinale se ne è venuto fuori con il discorso sull’erotismo spirituale, almeno gli orientali hanno tentato di contenere il massacro animale, l’Induismo, il Buddismo, e specialmente il Jainismo ci hanno provato...
Byron: Ma quando Ratziger parla della reincarnazione come di un concetto infernale non ha tutti i torti: la ruota della vita gira creando grandi cicli perenni di dolore. Lo strazio continuo del ritorno alla vita, è una cosa di orrore abissale.
Azrael: Meglio il Cristianesimo con il suo inferno eterno?
Basho: Lì siamo al sadismo puro: Tertulliano che contempla i dannati dal balcone dei cieli appoggiato su nubi…“bruciate, figli di puttana, mentre io me la spasso nella luce divina”... squisito
Byron: Ma il Buddismo ti fa girare come una trottola per migliaia di anni, fino all’estinzione totale, fino al Nirvana... che sarà poi questo Nirvana?
Basho: I Boddhisatva ritornano sulla terra e sui pianeti abitati per riscattare tutti gli essenti...
Azrael: Nobili e grandi…ma il Nirvana, l’Inferno, il Paradiso sono concetti che lo spazio – tempo stravolge, che non può comprendere, che logicamente banalizza e deturpa.
Beliel: Attraverso archi di tempo spaventosi giungiamo a compimento...
Azrael: Ditemi bestie, perché Federico ha il ritratto di Hoelderlin appeso alla parete della sua stanza da letto?
Basho: “perché i poeti arrischiano l’Essere stesso e quindi si arrischiano nella regione dell’Essere” dice Heidegger.
Beliel: I poeti?
Basho: Sì i poeti, angeli...
Azrael: Ma lui è un poeta...?
Gretel: Dice di essere un poetucolo, un poetastro...
Azrael: Massacra e scrive poesie: splendidi hobby...
Beliel: Leggeteci una sua poesia…
Gretel: Proveremo angelo, ma non ti addormentare.
Beliel: Guarda Max che trascina un quaderno...

Max: Dal Libro Occidentale dei Morti:
“Forme di ambiguità
sulle rive trasparenti dell’Eliso
Nel cielo cresce
un sole nero
di stravolgente potenza
e si staglia su cupe dune
I piedi scuotono la polvere
dei sandali
l’itinerario continua
Ma l’anima la costruisci lentamente
pietra su pietra
Invisibilmente la elevi
Ascolta:
imporsi di seguire
ciò che è giusto
ed esserne distrutto
non è idealismo
ma è il realismo degli angeli.”

Rufus: Mi annoiano da morire, preferisco la prosa...
Pimpa: Rufus stai calmo, non attaccare Max...
Rufus: Mi rompe i coglioni nel giardino ed ora che sto parlando con questi esseri luminosi e me li rompe di nuovo...
Max: Ma no... gioco... sono un cucciolone...
Pimpa: Ma sì è un cucciolone, abbiate pazienza, pensate a me che devo sopportarlo nella vecchiaia. Mi morde sempre il culo, mi vuole montare... quando salgo per le scale mi attacca, sono diventata pesante e lui mi tortura, ci vuol pazienza, Federico mi difende...
Azrael: Che strano quest’uomo che parla del realismo degli angeli...
Beliel: Scadente poesia!