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L'esigenza di avere un peso politico ed economico diventa sempre più importante, sia per riuscire ad entrare nei dibattiti dei Forum sociali e dei partiti vicini alle tematiche verdi, mettendo in primo piano le nostre problematiche, sia per cominciare a contrastare con le medesime armi lobbistiche, trascendendo anche i partiti, i nostri nemici: cacciatori in primis.
CACCIA ALLA VOLPE INGLESE
Devo dire che le
avevo viste tutte, ma osservare il serpentone di 400.000 persone,
nella grande manifestazione pro-caccia, snodarsi per Londra mi
aveva lasciato esterrefatto. Dopo 14 miliardi di
anni dal Big Bang, dopo un milione d'anni dall'apparizione
dell'homo erectus, dopo 2.600 anni dalla predicazione di
Gothama Buddha e del Mahavira Jaina, 821 anni dopo la nascita di
Francesco d'Assisi, in un paese come l'Inghilterra
con una percentuale del 7% di vegetariani - una minoranza
sparuta, che rappresenta lo 0,36% della nazione aveva organizzato
una fiumana di popolo che marciava per difendere il diritto allo
sterminio d'altri esseri viventi contro la stragrande
maggioranza del paese che gli era profondamente avversa.
Pochi giorni prima,
nel parco di Wimbledon Common, i miei due cani
delinquenti, Max e Omero, avevano visto un coniglio abbandonato e
gli avevano dato la caccia. In quel momento era accorso un gruppo
di donne urlanti, come prefiche di un coro greco, che aveva
cominciato a coprirmi d'improperi per aver lasciato liberi
i cani. Ero riuscito a fermare i due mostri in tempo e a spiegare
alle menadi urlanti che non mi ero accorto della presenza del
povero coniglio. Cenere sulla testa. Una delle donne aveva con sé
un telefonino: dopo una brevissima telefonata, era arrivata una
Jeep con tre Rangers che, raccolto il coniglio, lo avevano
immediatamente portato in salvo. Tutto si era svolto in pochi
minuti. Ero stupefatto e ammirato per l'efficienza
dell'operazione di salvataggio. Ecco: nel paese dei Rangers
che arrivano alla velocità del suono per il soccorso di un
animale abbandonato, sfilano 400.000 persone che si battono per
il diritto alla caccia, ovvero per il diritto al massacro armato
di esseri senzienti.
Le avevo viste tutte,
avevo preso parte, a Londra, alle grandi marce contro la guerra
del Vietnam, ma vedere 400.000 cacciatori e amici dei cacciatori
- un numero mai visto neanche durante l'insurrezione dei
contadini capeggiati da John Ball e da Wat Tyler nel 1381 -
sfilare per le vie del centro, mi aveva lasciato interdetto. Non
credevo ai miei occhi. Avevo visto bambini con cartelli "I
love hunting" - Io amo la caccia - (ovvero: amo la
possibilità di trucidare a fucilate creature inermi)
marciare con i padri, insieme alla nobiltà feudataria, ad
attori del cinema, a nuovi ricchi, a mummie essiccate
dell'aristocrazia e a calciatori alla Davids - Benetti; ma
quello che vidi a Cromwell Road fu sorprendente al punto di
lasciarmi boccheggiante sul marciapiede.
Nella nazione che
Ghandi definì la più buddista, nel senso di
compassionevole, tra le nazioni europee, per il suo rispetto
verso altre forme di vita, nel paese ove i vegetariani
ripeto - sono il 7% su una popolazione di 59.5 milioni di persone
(e i cacciatori 215.000 pari allo 0,36%), un enorme manifesto,
almeno 10 metri per tre, troneggiava sulle teste dei passanti. Si
vedeva: a sinistra un uomo incappucciato con passamontagna e
mitra, a destra un tipo sui sessanta con cappello texano alla
Bush e lo sguardo fiero da cow boy dello Yorkshire - una copia
sbiadita di uno John Wayne all'amatriciana (o se preferite
al fish & chip) - con un beagle tra le braccia. Quando vidi
l'enorme cartellone pensai per un momento a una campagna di
reclutamento dell' IRA, poi ad una reclame un po'
audace di qualche Dolce e Gabbana angliota; e mi ci volle un po'
di tempo per capire il significato dell'uomo armato
"Freed Imprisoned?" " Liberato-
Imprigionato?" era scritto nel manifesto, a sinistra
appariva l'eterna Union Jack in quei giorni
tristemente ammainata per lo spiovente malizioso di Ronaldino -
con le parole Free Country e Real CA scritte nel cuore del
vessillo.
Per farla breve: il
cartellone informava il pubblico britannico - nel tempo di Bin
Laden - che i cacciatori - o se si preferisce una scheggia
impazzita (mica tanto!) dei cacciatori - avevano creato un gruppo
terroristico chiamato Real CA, ispirati dalla compagine
terroristica che si era scissa dall'IRA per formare un
secondo raggruppamento in grado di continuare la lotta
abbandonata dalla vecchia organizzazione.
Ero allibito: per
quattro panettoni avvelenati dall'ALF in Italia era venuto
giù il mondo, mentre in Inghilterra i cacciatori stavano
creando un'organizzazione terroristica per difendere i loro
diritti di minoranza odiata dalla stragrande maggioranza del
popolo: l'audacia! L'incredibile audacia! I
cacciatori avevano informato il mondo che stavano ricorrendo alle
armi!!! Sì, sembra roba fantozziana, ma questa minoranza
infuriata ha prodotto una "pasionaria" locale, una
nuova Budicca (la regina che insorse contro i romani) che
imperversa con il volto mascherato, come un'autentica
terrorista - massacra conigli, a capo di un gruppo d'uomini,
travestiti da Rambo, pronti a terrorizzare i deputati favorevoli
all'abolizione della caccia alla volpe. Sotto il fuoco (si
fa per dire) di questa "Baader Meinhof al roast beef"
sono stati esposti i deputati laburisti: Morley, Barley, Cawsey,
Quinn che hanno ricevuto autentiche minacce.
Un parlamentare
inglese, Morlin, ha detto: immaginate se un gruppo di sinistra se
ne fosse venuto fuori con un'idea malsana del genere cosa
sarebbe successo. Immaginate, amici, un manifesto trotzchista
nella capitale che invita - neanche troppo velatamente - al
terrorismo: sarebbe stata la fine del mondo! Questi invece
possono fare tutto quello che vogliono e nessuno dice niente!
L'aristocrazia e l'alta borghesia hanno spinto il
proletariato rurale e una massa di simpatizzanti verso la
rivolta; il Daily Telegraph, giornale moderato dei Conservatori,
ha scritto senza mezzi termini che era giunto "il momento
di sfilarsi i guanti": un chiaro invito alla violenza.
La rivolta era
giustificata dai reali: il Principe Carlo - che dicono conversi
beatamente con le piante - aveva scritto lettere in difesa della
minoranza rurale "oppressa" affermando in
soldoni che il governo si cura più dei neri e dei
pakistani che del proletariato agricolo. Camilla Parker, la sua
amante cavalla, si era offerta di prendere parte alla
manifestazione ed era stata fermata all'ultimo momento dai
cortigiani terrorizzati; insomma sembrava che i cacciatori
fossero diventati una minoranza all'Amistad: africani
venduti a negrieri portoghesi e traditi dal proprio governo. Ma
si... difendiamo tutte le minoranze anche quelle dei
neonazisti e considerando il notevole numero - quella dei
pedofili, ci mancherebbe. E già che ci siamo: lasciamo
spazi anche agli amici di Bin Laden! E perché no, anche ai
vampiri transilvanici! I figli di Diana - che era stata avversa
al massacro delle volpi - dopo un possente lavaggio del cervello-
avevano espresso la volontà di prendere parte alla
manifestazione. Nuovamente i cortigiani impensieriti avevano
bloccato l'insalubre idea. Mi auguro che queste
dichiarazioni non siano dimenticate e minino alla base
l'istituzione monarchica già notevolmente
traballante. Milioni di animalisti non dimenticheranno. Almeno lo
spero. I grandi feudatari avevano appoggiato la protesta del
proletariato rurale: c'erano oltre 1000 posti di lavoro da
salvare. Se ne strafottevano i lord dei posti di lavoro, ma
faceva loro comodo utilizzare la disperazione del proletariato
locale per spingere alla rivolta. Stessa logica della guerra in
Vietnam: se non ci fate costruire bombe da buttare su quei
maledetti musi gialli, noi che mangiamo? Cosa mangiano i nostri
piccoli se non gettiamo il napalm sui loro figli? Come ci
compriamo la macchina nuova? E le pellicce per le nostre mignotte
come le acquistiamo?
Rileggo con
meraviglia l'audacia delle minacce, affermazioni
incredibili in una democrazia avanzata: stato d'anarchia,
ponti bloccati nella capitale, fiumi di sangue (sic!), niente
caccia = niente benzina; la paralisi del paese per la questione
"volpi": o ci lasciate dilaniare le volpi con le mute
dei nostri cani o vi paralizziamo questo fottuto paese. Sono
rimasto perplesso e inorridito dal tono e dalla violenza delle
minacce. Pop star, attori del cinema, parvenue, imprenditori
arricchiti dal capitalismo tatcheriano, nuveau riches, Madonna e
consorte, tutta la paraphernalia umanoide del massacro sembrava
aver riscoperto la tradizione, il gusto del sangue, per
riprendere le pratiche mostruose dell'aristocrazia
vittoriana: il massacro immane d'esseri inermi e indifesi.
Giorgio V sterminava dicono un milione di uccelli
ogni anno. Tra i 400.000 amanti del sangue c'erano anche i
calciatori. Vinnie Jones un ex centrocampista, con tendenze
psicotiche, diventato attore di film violenti era presente.
L'Alfa e l'Omega del calcio inglese sono per molti
George Best e Vinnie Jones. Best era l'eleganza e la
delizia del calcio personificata, Jones era il suo opposto: uno
spaccagambe inveterato che raccoglieva cartellini rossi come la
Vispa Teresa i fiori e non aveva la passione di Benetti per i
canarini. Insomma una massa di persone, mai vista prima, si era
mossa per preservare oscene tradizioni ma qual'è
stato il risultato di questa grande jacquerie bucolica?
Il risultato? Se fai
andare 400.000 persone in piazza ma hai il 72% della popolazione
contro ti attacchi mi si perdoni il francesismo
al dirindello. Se Bertinotti manda in piazza 400.000 persone non
è automaticamente abilitato al governo. Se Fini è
acclamato da mezzo milione di persone presso il Duomo di Milano
non diventerà necessariamente Presidente del Consiglio. Se
Moretti organizzerà un girotondo di 200.000 persone il
governo non cadrà. E le cifre sono quelle: il 72% della
popolazione inglese aborre la caccia. Il 28% la tollera e non
l'ostacola. I cacciatori sono in Inghilterra 215.000 su una
popolazione di 59.5 milioni di persone. Cioè lo 0,36%
della popolazione britannica: il resto è silenzio come
diceva il vecchio William!
Cosa hanno fatto le
organizzazioni animaliste britanniche davanti ad una
manifestazione epocale di quella portata? Sono rimaste intimorite
e tremebonde? Hanno cominciato con la geremiade dei figli della
luce nostrani (siamo deboli, loro forti, noi siamo poveri e loro
hanno il potere economico, noi non contiamo niente, ma un giorno
lontano... e giù con l'eterne pippate degli
impotenti!)? No! Hanno alzato il tiro. Hanno puntato direttamente
all'abolizione della caccia "tout court". Ho
qui davanti a me una cartolina che invita il deputato locale ad
appoggiare un "total ban", un bando totale della
caccia, NOW. Ora! Ho una lettera della "League Against
Cruel Sports" che conferma: "... siamo vicini,
NOW, ora, a un bando totale della caccia... "
Il capo dei
Conservatori, Duncan Smith, con grande acume politico, ha
galoppato la rivolta dei cacciatori. Idea brillante: la marcia di
avvicinamento verso i Laburisti ha immediatamente subito una
brusca frenata nei sondaggi. Prima della marcia Blair era al 39%
e Smith al 34%, dopo la marcia la forbice si è allargata:
Blair ha raggiunto il 43% e Smith è sceso al 32%.
In soldoni: tu metti
in piazza 400.000 persone ed io alzo il tiro e chiedo che quella
pratica selvaggia che alcuni sadici chiamano sport -
svanisca dal mio paese. Tu mi sferri un pugno in pancia e io ti
afferro i testicoli e te li stringo. Tu vuoi la guerra? E io
punto direttamente alla giugulare. Tu minacci il terrorismo? E io
mando i "saboteur" mascherati per i campi a
scombussolarti e frenare la tua malefica, barbarica ossessione.
Colpo contro colpo altro che Giuseppisti e Francescani,
quisquilie e rock'n roll delle anime belle e buoniste!
Colpo contro colpo. Muro contro muro. Evitando la violenza, se
possibile, altrimenti usandola solo di rimessa. E senza timore.
Un animalismo muscolare? E perché no?
Certamente, alcune
cose malgrado il loro orrore hanno un sapore fantozziano. Ci
vorrebbe un Albertone britannico per riprodurre sullo schermo la
lotta intestina del movimento pro-caccia. Nel cuore del movimento
sanguinario esplodono faide comiche e preoccupanti. Il
proletariato urbano si rivolta contro i grandi lord che cercano
di strumentalizzare la protesta e parla apertamente di violenza:
"Ma che stiamo a seguire quelle quattro checche
impomatate?" Già, la proletarizzazione della caccia.
Ricordate Fantozzi? L'aristocrazia e la grande borghesia
nei carri armati, il proletariato e la piccola borghesia, vestiti
da Rambo, intorno a un cespuglio contro l'ultima lepre. O
contro l'ultimo passero. Le grandi conquiste della sinistra
nostrana: se spara Agnelli spara anche Cazzambumbolo di Fresca di
Sotto.
Il
consumismo ci ha portato al massacro. Il benessere,
paradossalmente, ha condotto le masse all'abominio. Ci ha
donato le macchine, le televisioni e lo sterminio. Un esempio?
Nel 1937 i cacciatori erano 350.000 negli anni 60', durante
il boom economico divennero 2.200.000. Tutti a sparare! Ma
si... ammazziamo tutto quello che vive e poi andiamo a
gustarci Inter Juventus, la Ferrari vincente di Shumacher
e il tormentone del Trap o non Trap! Massacriamo fringuelli,
passeri, cormorani, allodole, gabbiani, storni, germani reali,
peppole, e chi più ne ha più ne metta. Spappoliamo
a fucilate cento milioni di bestie con 25 mila tonnellate di
piombo e avvoltoliamo il massacro nel tricolore bucato dell'avo
Covatta della Fallaci o quello del presidente Ciampi il
Geppetto tanto amato da Benigni che ha firmato le deroghe
per accontentare 707.359 cacciatori e ha così sputato in
faccia a 2.900.000 vegetariani, milioni di animalisti non
vegetariani (non so come definirli) e alla stragrande maggioranza
degli italiani che aborre la caccia. Chissà cosa dice la
compassionevole Donna Franca al riguardo.
I dati essenziali e
vitali che indicano la crescita coscienziale di un popolo, le
spie sicure del livello di comprensione verso il non
umano di una nazione sono:
la crescita o il declino del numero dei vegetariani;
la crescita o il
declino del numero dei cacciatori;
il rapporto tra
il numero di abitanti di un paese e il numero dei vegetariani;
il rapporto tra
il numero di abitanti di un paese e il numero dei cacciatori;
Un dato italiano
preciso lo abbiamo: crescita esponenziale dei vegetariani e di
conseguenza di coloro che rispettano altre forme di vita. Un
aumento continuo che porterebbe i vegetariani a diventare -
secondo Eurispes e Repubblica (18 sett.02 pag. 17- Cronaca) - la
maggioranza del popolo italiano nel 2050 (2.900.000 nel 2002,
7.000.000 nel 2010, 21.000.000 nel 2030, 30.000.000 nel 2050).
Crollo abissale e continuo del numero dei cacciatori (che
procedendo di questo passo dovrebbero essere estinti verso il
2007, nel 1980 erano 1.701.853; ora sono 707.359.)
Tanto per essere
chiari in percentuale i vegetariani sono il 5 % della popolazione
italiana e i cacciatori l'1,2%! Ma Ciampi, Berlusca,
Fassino, Gasparri e il delizioso Storace ecc... ecc...
ignorano stupidamente il fenomeno.
Colpa di chi? Ma di
gente come noi che non sa muoversi nella modernità.
Noi siamo una massa
di fessi che non sa utilizzare la propria forza, mentre i
cacciatori sono una lobby sparuta e declinante che sa usare la
propria in maniera stupenda! Ecco l'amara verità. E
questo è un mondo che cambia con rapidità: una
grande nazione come la Germania ha l'8% della popolazione
vegetariana pari a 5.704.000 persone su 81. 486. 000 abitanti.
L'Inghilterra
il 7% (nel 1985 era al 2,6%), Irlanda 6%, la Svizzera il 4% (e
sta pensando a un grande referendum per l'abolizione della
caccia). Negli Usa ci sono in questo momento circa 48 milioni di
vegetariani, il mondo cambia a una velocità
impressionante. Coloro che rispettano altre forme di vita
crescono in maniera deliziosamente allarmante. Calcolate il
numero dei cacciatori europei e paragonatelo al numero dei
vegetariani, lo zoccolo duro e fortemente minoritario
dell'animalismo: 6 milioni di cacciatori contro qualcosa
come 20 milioni di vegetariani e contro milioni e milioni di
"animalisti non vegetariani". Prendete il Regno
Unito. I cacciatori sono 215.000, mentre i vegetariani almeno 5
milioni. E coloro che rispettano altre forme di vita? Il 72% di
59.5 milioni. Ormai far sottostare masse compassionevoli ad
orrori perpetrati dallo 0,36 % della popolazione sta diventando
folle e molto pericoloso. O si risolve pacificamente o la
compassione sfocerà nel terrore.
Nel Regno Unito o la
caccia chiuderà nel 2004 o vedremo una proliferazione di
gruppi di "Saboteur". Il mondo ormai va verso una
maggioranza che viaggia spedita verso la sequoia pluricentenaria
di Julia Hill, abbandonando il mondo medioevale oscurantista
della minoranza mirabilmente rappresentata da Mariano Della
Vedova - il sublime scrittore della lettera epocale pubblicata da
Repubblica il 18 agosto 2002 (nella sezione Lettere). Quella
lettera gli animalisti dovrebbero scolpirla nel marmo e
conservarla come i musulmani i tre pilastri diabolici nella Valle
Di Mina. Quelle poche righe, piene di livore, contengono tutto
l'orrore dello sciocchezzaio cattolico -
antropocentrico specista. Solo
il consigliere provinciale siciliano Lo Nero è stato
superiore a Della Vedova con la sua brillante trovata (la
genialità va riconosciuta) dell'offerta di 50.000
lire in cambio della testa di un randagio. Quelle di Della
Vedova, comunque, sono parole di pura infamia che andrebbero per
sempre ricordate. L'odio verso gli animali è
espresso con chiarezza inaudita, e la pratica della compassione è
definita una degenerazione anglosassone di damerini e cittadini.
La lettera si
conclude con un rimpianto: la chiesa che tuonava verso coloro che
davano da mangiare agli animali invece che agli affamati (ve lo
immaginate Della Vedova tra i volontari nel Rwanda?) ora tace.
Incredibile. E poi la finezza teologica filosofica -
cartesiana: gli animali non hanno un'anima sono solo
macchine organiche (sic!) In soldoni: se faccio a fette il mio
cucciolone Max quello guaisce perché è una macchina
non perché sente dolore! Eccovi serviti Giuseppisti
Francescani! Ecco l'essenza del pensiero perverso,
antropocentrico, cattolico dove ha portato il mondo: un oceano di
sangue, di strazio e di dolore causato da questo persistente
oscurantismo! E voi ci fate perdere tempo con San Giuseppe... ma
per favore!
Per non parlare
dell'Islam! Un dio d'amore? Visitate, come dice
Schopenhauer, una foresta tropicale dove tutti divorano,
inghiottono, masticano, digeriscono e defecano tutti; e ditemi
dove l'avete intravista questa cosmica intelligenza
bonaria. Ci vuole ben altro per uscire dall'orrore che
questi sogni buonisti e mielosi!
Insomma che fare?
Quello che dicono in
tanti. E' necessario costituire una lobby politica
trasversale composta da persone che rispettano il non
umano. Vegetariani e non vegetariani, animalisti e non
animalisti, insomma tutte persone che siano aperte alla
compassione verso l'alterità. Una lobby politica
simile alle grandi lobby che già esistono in altri paesi
avanzati, capace di trascendere le differenze ideologiche per
consegnare un "pacchetto" di voti al partito disposto
ad aiutare la causa degli ultimi della terra. Sic et simpliciter!
Belzebub ferma il massacro? E noi votiamo Belzebub. Davanti alla
carneficina, all'orrore, all'oceano di sangue,
l'ideologia cessa di aver significato.
La lobby dissolvente
dei cacciatori lo fa con gran capacità e costanza. Quando
la sinistra difende i cacciatori sparando le solite ripugnanti
banalità, sarà bene ricordarle che l'Arciccaccia
rappresenta l'11% dei cacciatori (83.306 su 707.359), e noi
siamo, solo come vegetariani, il 5% della nazione. Rifletta su
questo la sinistra che spudoratamente ci ignora! Me lo ricordo
l'Assessore DS di una cittadina toscana, vicino a dove
vivevo, quando mi spiegava che "i cacciatori non si
toccano! Portano voti con le loro famiglie!" "E i
milioni d'animalisti non portano voti?" Chiedevo io
innocentemente. E lui mi guardava e sospirava, come parlando ad
un fesso: "ma quelli non contano niente!". E aveva
ragione!
La mafia - scusate
l'osceno ma pertinente esempio - fa questo in Sicilia e
funziona. Spinge masse di voti nella direzione che vuole. Avevate
promesso di alleggerire il 41bis e non l'avete fatto? E
allora noi cambiamo partito. Riina fischiava e i voti di
Andreotti si spostavano verso Craxi. Compatti! Quando noi saremo
in grado di far questo la battaglia sarà vinta. Ripeto: il
resto è silenzio, come diceva il vecchio Shakesperare!
Trascendere le
diversità ideologiche è doloroso e necessario, il
detto di Montanelli del "turarsi il naso" è
perfetto e rimane "conditio sine qua non" per
procedere oltre attività marginali che non risolvono
molto. Bisogna cominciare a pensare in grande. La compassione
senza forza serve a poco e diventa impotenza e frustrazione. Le
grandi lobby americane trascendono le divisioni ideologiche.
Ripeto: l'abbandono
della scelta ideologica è per molti (e per il
sottoscritto) un prezzo terribile da pagare ma necessario. I
Verdi non condannano la caccia? Allora niente voti. Chi ci
appoggia prende i voti. Semplice! Siete contro la caccia? E noi
vi votiamo e vi portiamo 200.000 voti. Siete favorevoli alla
caccia? E noi cercheremo di erodervi la striminzita maggioranza.
In quante città conta un pugno di voti?
Importante è
apparire. Importante è che un'entità
esistente (o nuova) diventi il centro motore della futura lobby.
Si comincia con un'organizzazione embrionale per poi
giungere ad una grande lobby che incalza spietatamente gli uomini
politici a livello nazionale e locale. E in un paese ove un pugno
di voti può contare per far vincere uno schieramento, è
impossibile che una lobby non funzioni.
Non l'abbiamo
mai fatta? Ma su diciamocelo con un nuovo francesismo: noi siamo
una massa di coglioni e i cacciatori, gente abilissima, che ha
per anni ricattato i partiti in Italia con una forza paurosamente
decrescente; ed è mai possibile che in un paese di quasi
tre milioni di vegetariani (che, ripeto, cito solo come zoccolo
duro dell'animalismo) coloro che rispettano il non - umano
non siano in grado di contrastare quest'assurdità
vergognosa e umiliante? Ci sono grandi interessi economici? Le
fabbriche d'armi sfornano 334.726 fucili, lo Stato guadagna
400 miliardi l'anno per le attività venatorie,
ecc... ecc... e allora? Se questa è la logica
reintroduciamo la schiavitù per ridurre il costo del
lavoro! E non esistono multinazionali dei vegetariani? E la Mc
Carthy, la moglie del Beatle, che ha fatto? Cosa mangiano i
vegetariani? Erba secca? E se i vegetariani e gli animalisti
acquistassero solo prodotti di organizzazioni contrarie alla
caccia e alla sperimentazione su esseri viventi?
L'economia del
biologico sta creando nuove produzioni, e nuovi mercati, un giro
di affari enorme che contrasta la produzione industriale e la
manipolazioni genetica dei prodotti. Il mercato del biologico
vale in Italia 1550 milioni di euro. Di questi 1033 milioni
derivano dal consumo interno. Importazioni ed esportazioni
sostanzialmente si equivalgono con un giro d´affari di 310
milioni di euro. E abbiamo un'idea del giro di affari che
genera il mondo animale tra cibo e veterinari? Su una popolazione
di 57.844. 017 di abitanti i possessori di animali sono 8.500.000
e sono 42 milioni gli animali domestici nelle case italiane e per
loro gli italiani spenderanno tra cure vegetariane, accessori e
cibo quasi 10 miliardi di Euro. Il mercato annuo del settore
veterinario è di oltre 2.470 miliardi, la spesa annuale
per gli animali domestici sfiora i 7.600 miliardi, mentre il
fatturato della caccia raggiunge i 6.000 miliardi. La Val Trompia
e i suoi armieri vanno a ramengo? Si perdono posti di lavoro? Ma
si stanno già perdendo i posti di lavoro: erano 4.490 nel
1996 ed erano diventati 3.926 del 1998. Forse, solo i minatori
gallesi devono riciclarsi? Allora, facciano fucili che invece di
sparare scattano foto.
Facciano come gli
americani. Tra il 1996 e il 2001 il numero di cacciatori negli
Stati Uniti è calato del 7% e moltissimi ex cacciatori
hanno scelto l'obiettivo di una macchina fotografica o un
cannocchiale per avvicinarsi alla natura (wildlife watchers). Dal
1985 al 2001 il numero delle doppiette è calato da 16,7
milioni a 13 milioni (- 22%). I cacciatori rappresentano solo il
4,6% della popolazione statunitense, mentre i wildlife watchers
il 31%. E poi, come ho scritto, è la stessa logica del
Vietnam: bisogna massacrare e bombardare per far star bene la
gente? Bisogna gettare napalm sui bambini vietnamiti o massacrare
allodole per mantenere alto il nostro PIL? Alla fine in paesi che
si considerano avanzati deve contare l'etica e il consenso.
Altrimenti siamo nello Stato di Borgia, di Trujillo o in quello
di Papà Doc. E se tu sei una minoranza del 28% come puoi
importi a una maggioranza del 72%? Come può il potere
paurosamente declinante dei cacciatori britannici (0,36%) imporsi
a una nuova forza (i vegetariani) che ha raddoppiato in dieci
anni il proprio potere e ha reclutato il 12% dei giovani tra i
suoi ranghi? E' osceno. E la reazione britannica è
tutta nell'alzare il tiro. E se la maggioranza si lascia
imporre una violenza del genere allora, come ho detto è
composta da idioti. Ogni mattina, quando mi rado, un fesso
sorridente mi guarda dallo specchio!
Conta il consenso in
una democrazia avanzata: 400.000 persone che marciano saranno un
bel vedere, ma contano poco di fronte a deputati messi sotto
pressione dalle organizzazioni animaliste locali: se sbagli sul
futuro voto contro la caccia alla volpe, lo scranno levigato di
Westminster, te lo sfiliamo da sotto le tue grasse chiappe.
Appoggi la caccia alla volpe? E io ti brucio i 7.000 voti della
tua miserabile maggioranza con una campagna "ad hoc"!
Sei un deputato che appoggia la caccia? E noi ti facciamo una
campagna locale di fuoco in maniera che perdi quella manciata di
voti che l'altra volta ti ha salvato miracolosamente le
natiche! Colpo su colpo. Muro contro muro. Altro che San
Giuseppe!
Le organizzazioni
animaliste italiane nicchiano? E tu le trascendi con un nuovo
movimento che cerca il consenso raggiungendo tutti coloro che
posseggono animali e non sanno cosa accade nell'Italietta
felix (e mi riferisco agli orrori dell'abbandono, degli
avvelenamenti ecc... ecc... ) Che si sveglino, oppure si
assumano le responsabilità dello stato delle cose! Bisogna
accogliere nelle frange di una lobby trasversale politica tutti
coloro che sono aperti verso il non-umano: vegetariani etici,
vegetariani salutisti, animalisti, gente che mangia carne ma che
oscilla verso il vegetarianesimo. Proviamo ad essere umili e ad
analizzare i fatti. Quante sono le famiglie che possiedono
animali domestici in Italia? 7.280.000. In Italia ci sono
56.350.000 animali domestici. Parecchi dei possessori di animali
- tra i quali i cacciatori che hanno 1.200.000 cani - se ne
fregheranno della lobby animalista, ma una minoranza o una
maggioranza potrebbero essere fortemente interessati. Se
tu incontri la vecchina con il cagnolino e le spieghi cosa
avviene con i bocconi intrisi di stricnina e i randagi non pensi
che capirà? Forse? E non vale la pena provare? Tutti i
miei amici che mangiano carne (e oscillano) prenderebbero parte
alla lobby. Tutti! Quello che sta cambiando rapidamente è
il "carnivoro oscillante" guai a fare una lobby senza
di lui! Guai a non coinvolgere quelli che gli americani chiamano
i "pesco - vegetarian" e i "semi
vegetarian". Marco, un mio amico, mangia pesce ma ha
salvato centinaia di randagi. Come lo definite?
Ho incontrato un
coordinatore di una grande area del Nord Est della "League
Against Cruel Sport" e gli ho chiesto se fosse vegetariano.
Mi ha risposto che mangiava pesce, ma che sua moglie era vegana.
Incuriosito gli ho domandato se i membri dell'organizzazione
della lobby anti caccia gli avevano mai chiesto se fosse
vegetariano. Ha risposto: mai. E ha precisato che lo scopo è
mettere fine alla caccia e questo si può fare solo con una
grande alleanza. Poi da quell'alleanza può nascere
tutto. Mi ha spiegato che per mettere fine a quest'orrore
l'apertura verso gli "animalisti non vegetariani"
è "conditio sine qua non" per riuscire a
bandire ogni forma di caccia entro il 2004.
Immagino quello che
pensate: è una "contraddizione in termini", ed
è vero; ma l'alternativa è continuare lo
strazio eterno del gruppetto dei duri e puri che raggiunge si e
no il 7% della popolazione. Giudicate voi! Per me senza una
grande alleanza si continua nella frammentazione, si rimane in
balia della nevrosi delle prime donne, del dominio dei movimenti
con i loro campetti di ossa, si continua a schiamazzare da cani
sciolti senza ottenere niente ( o molto poco), si perversa nella
masturbazione mentale degli impotenti. La lobby inglese ha una
forte presenza parlamentare, ha creato pressioni intense tra gli
scranni di Westminster: Formigoni e
i suoi politici della Giunta Regionale Lombarda che contrastano
il procuratore Francesco Messina di Cremona vivrebbero male qui.
Vivrebbero molto male!
Tutto
cambia: bisogna prendere atto di ciò che sta accadendo nel
Regno Unito (presento questo esempio perché vivo in questa
terra): il 45% della popolazione mangia meno carne e il 25% sta
contemplando la scelta vegetariana; questo significa che
14.500.000 persone sono potenziali vegetariani. Aggiungete a
questa cifra i quattro milioni di vegetariani già
esistenti e avrete un'idea di quello che può
diventare il movimento animalista. Quasi 19 milioni su una
popolazione di 59.5 milioni di persone.
Lobby
puramente vegetariane non portano a nulla. Bisogna ampliare il
consenso con grandi battaglie contro la caccia e la
sperimentazione, bisogna allargare il consenso gestendolo
spietatamente. Il resto giungerà da solo. E presto!
Un'altra
indicazione notevole dei segni del tempo è che il 36%
della popolazione del Regno Unito è contro la
sperimentazione su esseri viventi (favorevole è il 46%).
Ma fate attenzione: il 44% dei giovani tra i 18 e i 24 anni è
contrario a maggioranza (favorevole il 35%, mentre il 18% non
risponde). E ancora: il 47% degli inglesi tra i 25 e i 34 anni è
contrario, a maggioranza, alla sperimentazione (il 31%
favorevole, il 23% non risponde). Sono gli anziani (oltre i 65
anni) che sono favorevoli al 59% (contro il 25% che è
contrario e il 16% che non risponde). La paura della morte è
la pietrificazione del cuore! E parlo dell'anima non delle
vene!
Se si raggiungessero
tutti i possessori di animali domestici con un documento preciso
e chiaro qualcosa dovrebbe accadere. L'errore è
chiudersi nel ghetto delle belle anime luminose, tra Jesus
Vegetarians, francescani, pacifisti ad oltranza e vangeli
gnostici che dicono e non dicono. Bisogna costruire il consenso,
poi inevitabilmente e inesorabilmente le cose accadranno; è
nella logica del tempo. In America il 25% degli adolescenti
approva la scelta vegetariana. Occorre tolleranza e la volontà
di non ghettizzarsi, ma aprirsi verso i simpatizzanti che
oscillano.Una cosa seguirà l'altra.
E se c'è
l'Arcicaccia perché non creare le Arcivegetariane?
Tu pratichi il massacro indiscriminato mentre io pratico il
rispetto verso gli esseri viventi; ma Ciampi, Fassino, Fini sono
dalla tua parte; la legge è dalla tua parte malgrado io
rappresenti 2.900.000 persone e tu solo 707.359. La legge e i
politici sono dalla tua parte mentre io aumento con grande
rapidità e tu diminuisci a velocità folle e presto
sparirai. Ma la politica è cieca! Allora bisogna che
recuperi la luce degli occhi. E molto presto! E per questo
occorre una lobby politica trasversale spietata e forte.
Ammirabile è
la via scelta dai giovani che denunciano gli orrori dell'isola
dell'Elba; la via del boicottaggio turistico è
micidiale, e una lobby capace di attivare un simile boicottaggio
avrebbe una forza devastante. E a quello bisogna arrivare: la
"League Against Cruel Sport" è in grado di
contattare migliaia di persone ed informarle che le vacanze in
una certa area vanno evitate a causa del trattamento e
dell'avvelenamento di animali. Siate sicuri che qualcosa si
muoverà se cominceranno a piovere "cancellazioni".
Intanto l'Observer
ha pubblicato il 27 ottobre (pag.12) un articolo
sull'"importazione" italiana di cacciatori. Il
titolo dice: "Le colline sono vive con il fuoco dei fucili". E il
sopratitolo: "Hanno sterminato uccelli da Verona alla
Sicilia. Ora i cacciatori latini stanno mirando agli uccelli in
Scozia". Che vergogna!
Concludendo: è
il 1 Novembre, ho aperto davanti a me il Guardian. Leggo e non
credo ai miei occhi: prima pagina, primo articolo: "La
lobby dei cacciatori ha un dossier su migliaia di persone".
Continuo, incredulo, a leggere: la lobby pro caccia ha
raccolto - in un paese notoriamente ossessionato dalla privacy -
400.000 dossier sugli attivisti anticaccia. Roba da pura Gestapo!
Un boomerang che fischiando nell'aria sta per schiantarsi,
dolorosamente, sulla loro fronte: gli Dei non perdonano l'ubris.
Avete un amante? E i cacciatori ricattano; siete omosessuali? E
loro informano il mondo. Avete debiti? E loro fanno girare la
voce. Un micidiale autogol! La verità è che pur di
poter continuare a massacrare esseri viventi la lobby pro -
caccia ricorre a osceni machiavellismi: il tempo stringe, il 2002
è vicino!
E' vero: coloro
che rispettano gli esseri senzienti, pur essendo una maggioranza
schiacciante, non riescono ad organizzare grandi marce e dossier
alla "Gestapo".
E' vero che una
minoranza paurosamente declinante, invece, ci riesce. Ma marce e
Gestapo li sapeva organizzare molto bene anche Hitler. Esagero?
Chiedetelo ai cervi.
Quo usque tandem,
abutere patientia nostra ? Paolo Ricci.
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