|
Lettera a Walter Veltroni
On.le Walter Veltroni
p.c. On.le Chiara Acciarini
Caro Veltroni,
Non
capisco il vostro accanimento, specialmente a livello locale, nel
difendere la lobby perniciosa, nociva dei cacciatori. Lobby
votata al declino, detestata, offesa, ma temuta. La difesa
storica dei cacciatori da parte del partito, specialmente a
livello locale, è offensiva, è un insulto alla
compassione, alla decenza, all'umanità. L'ambiguità
di avere nella stessa casa cacciatori e ambientalisti è
una cosa che alla lunga pagherete e dimostra una profonda
incoerenza. Le contraddizioni, prima o poi, esplodono o implodono
e riducono le organizzazioni a pezzi.
Molti
affermano che la lobby dei cacciatori e una lobby potente. Non
sono d'accordo. Penso, invece, che sia una lobby declinante che
vi aliena migliaia di voti e chi vi può seriamente
danneggiare. Inoltre è, eticamente, una macchia sul
tessuto di un partito. Le statistiche parlano chiaro: nel 1994 i
cacciatori erano 1.300.000, nel 1997: 900.000, nel l999 sono
diventati 880.000. Nella zona dove abito, ad alta intensità
venatoria, il 30% in meno in dieci anni. Un declino inesorabile e
costante che appare chiaro a tutti meno che ai politici e agli
uomini del suo partito, ripeto, specialmente a livello locale.
Ma molti
dicono: la lobby dei cacciatori è una lobby potente, ci
sono anche le loro famiglie che votano. Rispondo: se i cacciatori
declinano rapidamente, crescono, per esempio, i vegetariani che
sono diventati 1.500.000: una cifra incredibile per l'Italia. E i
vegetariani sono solo la punta dell'iceberg del cambiamento. Ci
rifletta.
In
Europa una nuova coscienza germoglia una nuova visione del mondo
matura: il rispetto verso altre forme di vita. Quasi un Buddhismo
laico, secolare, che guarda agli altri esseri senzienti con
rispetto, con compassione, con simpatia. Nel Regno Unito si parla
di sette milioni di vegetariani. Sono
43.500.000 gli animali che vivono in casa degli italiani, tra i
quali 6.500.000 cani e 8.000.000 gatti. Alcuni animali
appartengono ai cacciatori ma la maggioranza dei possessori di
animali detesta i cacciatori. Consideri i giovani, i militanti
dei gruppi ambientalisti: un agguerrito esercito di oppositori:
Verdi, Legambiente, WWF, Lipu, Lega Anticaccia, Lega
Antivivisezione, IFAW, Italia Nostra, Greenpeace....
Ma molti
dicono: ci sono interessi economici notevoli dietro la lobby dei
cacciatori e si riferiscono all'industria della caccia. Nel 1999:
6000 miliardi di fatturato, 1000 miliardi di fatturato nel 1994.
32.000 addetti. 1760 armerie eccetera...eccetera.. Un giro
d'affari di 20.000 miliardi di lire del settore se si includono
le spese di abbigliamento e gli accessori. La spesa pro capite
per ciascun cacciatore per armarsi, camuffarsi da Rambo e
massacrare conigli è di circa 5.000.000 di lire. Inoltre
ci sono i vergognosi aiuti del CONI alla Federcaccia: 5 miliardi
di lire, un autentico schifo, me lo lasci dire....
A questi risponderei: E' la logica degli operai delle fabbriche
americane, ove si assemblavano bombe al napalm. Quando la guerra
in Vietnam stava per concludersi dissero: non è giusto,
perdiamo il lavoro. E' la logica delle grandi lobbies degli
States che impediscono allo stato di metter fine alla nefasta
vendita delle armi. E' la logica di Charlton Heston: la logica
della follia incontrollata. L'età della tecnica produce i
suoi mutanti.
Come fa
un partito come i DS a star dietro ad assurdità del
genere?
La massa
crescente di coloro che rispettano altre forme di vita è
in continuo aumento. Prima o poi nascerà una lobby
politicamente trasversale, che darà enormi fastidi al
sistema burocratico - politico che difende o sopporta la caccia,
anche perché esposto al continuo ricatto di organizzazioni
arroganti e violente. Una lobby del genere può far nascere
un Guazzaloca animalista che danneggerà oltremodo la furba
omertà dei potentati di sinistra. La cecità della
sinistra porterà ad una proliferazione incontrollata di
Guazzaloca. La supponenza e l'idiozia dei suoi assessori
indebolirà la sinistra.
Il mio
caso è un esempio lampante. Legga la lettera che ho
inviato agli assessori riguardo il barbaro avvelenamento degli
animali in Toscana: atti immondi, denunciati da un cittadino che
sfida una lercia, oscura, secolare omertà. Nessuno ha
risposto, solo Vittorio Sgarbi che ha definito questi episodi
vergognosi. E gliene sono infinitamente grato: sinistra o destra
sono categorie insignificanti quando uno lotta contro la
barbarie.
Alle mie
lettere di denuncia sono seguite le ovvie provocazioni, riportate
in prima pagina nell'articolo del Corriere di Arezzo, un giornale
molto coraggioso, che sono conseguenza logica della denuncia, e
lo scontro poteva facilmente degenerare in un fatto di sangue. Mi
creda non sto esagerando.
Da parte
delle istituzioni è seguito un silenzio totale e
imbarazzante. L'assessore dell'ambiente di Castiglion Fiorentino
non ha mormorato una sillaba: potevamo prenderci a fucilate,
tagliarci la testa con un machete, ma lui stava a contare i voti
di Castagnetti o quelli di Franceschini. Ma Forza Italia,
Rifondazione, Legambiente, i Verdi, il Wwf, la Lega
Antivivisezione si sono fatti vivi. A questo punto ho attivato la
campagna internazionale promessa.
C'e una
nuova visione delle cose che relegherà la caccia nella
pattumiera della storia. Come è possibile che in un paese
civile alle soglie del terzo millennio si debba ancora sottostare
a leggi barbare, medioevali, oscurantiste: le conosce, Veltroni ?
L'articolo
842 del Codice Civile stabilisce che "Il proprietario di un
fondo non può impedire che vi si entri per l'esercizio
della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti
dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili
di danno. Egli può sempre opporsi a chi non è
munito della licenza rilasciata dall'autorità. In
termini semplici: un cacciatore che rispetta le distanze
elencate, può sparare a cento metri da una casa, con le
spalle rivolte verso la stessa abitazione, mentre nel giardino,
aperto sul campo, bambini giocano sull'erba, la nonna fa la calza
seduta su una sdraia, il padre sonnecchia beato dopo aver letto
la Gazzetta dello Sport, i gatti sono nel campo e il cane abbaia,
rischiando di essere impallinato. E se il padre dei bambini
accennasse ad una minima protesta il disgraziato rischierebbe di
essere sommerso da un torrente di insulti e si esporrebbe anche
ad una probabile esecuzione sommaria. E' capitato a me.
Se lo
immagina un cacciatore che spara con i suoi piccoli nel giardino,
Veltroni ? O che spara a cento metri dal giardino di D'Alema
mentre Lulù, la cagna del Presidente del Consiglio abbaia
e rischia di essere impallinata ? E' l'Italia decantata da Prodi
o una Repubblica delle Banane ?
L'articolo
15 comma 8 della legge quadro stabilisce che: " l'esercizio
venatorio è vietato a chiunque nei fondi chiusi da muro o
da rete metallica o da altra effettiva chiusura di altezza non
inferiore di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno 3 metri o
da altra effettiva chiusura di altezza non inferiore a metri 1,20
o da corsi o specchi d'acqua perenni il cui letto abbia la
profondità di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno
metri 3."
Lungimiranza
dell'antico legislatore: un poverino, con un recinto di rete
metallica alto un metro e senza corsi d'acqua o specchi d'acqua
perenni, può vedere transitare nel suo giardino un
manipolo di cacciatori armati come Rambo. Legge antica e saggia
(che i DS difendono), ideata nel felice ventennio per creare un
nuovo superuomo nicciano-marziale- all'amatriciana da lanciare
alla conquista di un impero: un sogno degno di Alessandro il
Macedone. Ma il guerriero italico, abilissimo nello spappolare
merli, tordi, tortore, passeri, allodole e altre creaturine di
10-20 grammi, spietato e feroce verso lepri e conigli, si
comportò differentemente (come Lei sa molto bene) sul
campo dell'onore quando si confrontò con le truppe di
Montgomery e degli altri generali alleati. Il massacro dei
passeri non creò il guerriero spartano desiderato: i
cacciatori-guerrieri si arresero in massa. Non siamo una nazione
marziale: con le lepri e i "suoi" fringuelli toscani ci
riesce a trionfare, con soldati veri ci risulta molto più
difficile. Il regime crollò ma la legge medioevale,
sostenuta dalla potente lobby dei cacciatori e dall'indifferenza
e dall'omertà del popolo, rimase. Per il PCI quella legge
infame andava bene: la Toscana e l'Emilia e Romagna erano regioni
ad alta densità venatoria.
E voi
che rappresentate "il nuovo" che fate, malgrado il
decantato buonismo artistico-spirituale ? La legge mussoliniana
la difendete con rabbia o con omertà a secondo
dell'assessore che gestisce il potere locale. Il referendum andò
vicino a chiudere questo capitolo, ma mancò per poco il
quorum. Un vizio italico.
Ma
qualcosa si delinea all'orizzonte. Si presenta, ora, un'occasione
unica per cancellare questa legge barbarica: la Corte Europea dei
diritti dell'uomo ha condannato la legge francese che stabilisce
libertà di caccia in tutti i terreni non recintati.
Consideri che la Francia ha più cacciatori di
noi. E anche se i paesi europei non sono obbligati a farlo,
chiunque può impugnare la sentenza della Corte Europea
rivolgendosi a Strasburgo. In Italia la Cassazione stabilisce
che le sentenze di Strasburgo sono direttamente invocabili di
fronte a un giudice nazionale. Questa possibilità non
sfuggirà a persone attente, che attendono pazientemente il
loro momento. E alcune hanno già contattato avvocati.
Per
concludere: un grande partito deve cominciare a guardare animali
e natura in maniera differente e fare scelte etiche, radicali,
fondamentali. E deve avere le palle di farle. Deve trascendere le
logiche limitate e distruttive dei pensatori dell'Arci-Caccia.
Deve rischiare e perdere qualche voto per guadagnarne altri. Il
pianeta ambientalista è in crescita incontenibile. E' solo
disorganizzato e frammentato.
Veltroni,
qui non parliamo più di veri cacciatori, non parliamo del
Dersù Urzula di Akira Kurosawa, ma di sadici che uccidono
per il gusto di massacrare. Parliamo di "Mala Caccia",
di nefandezze commesse da torturatori capaci solo di scatenarsi
davanti ad esseri inermi ed indifesi.
So
quello che dico perchè ho avuto l'occasione di osservarli.
Prima che io venissi a vivere nella casa ove abito, la casa restò
vuota per un periodo, il proprietario aveva dodici tortore che
avevano fatto nido nella vecchia facciata e vivevano beate in
pace con il mondo. Esseri esilaranti, pacifici, stupendi. Un
giorno un troglodita armato aprì il cancello, penetrò
nel giardino e scaricò tutte le sue misere frustrazioni su
quei poveri uccelli. Li massacrò tutti a fucilate. Quella
volta il muro di omertà non resse e il brav'uomo, che
esercitava la sua attività venatoria, come la chiamano i
suoi assessori, fu identificato. Perché sorprendersi?
Siamo una nazione con un' appendice cavernicola armata che
elargisce qualche voto alla sinistra. Quanti voti prendete da
questi sadici massacratori di creaturine di 20 grammi? Io, su
quei voti, sputerei, Veltroni, perchè offendono la mia
umanità. Ci sono gli Arkan e i Seselji degli uomini e gli
Arkan e i Seselji degli animali. Alla fine è lo stesso
sadismo, che diventa legale perchè l'animale è
secondo il codice civile "Res Nullius".
Vorrei
vederLa, Veltroni contemplare, con la sua sensibilità,
questi bruti mentre cercano di snidare l'ultima, disperata lepre,
dopo aver annientato ogni altra forma di vita. Immagini la povera
bestia, braccata senza scampo, circondata da sette doppiette. La
immagini, nel terreno davanti al suo giardino, proverebbe una
vergogna inaudita nell'osservarli. Che direbbero i suoi figli?
Pensano che sia giusto uccidere animali per sport, a "fini
ludici"? E Lei che pensa nel profondo del suo cuore?
I miei
piccoli guardavano inorriditi, ed io mi vergognavo della mia
impotenza. Altro che portatori di tasso di emozionalità
troppo elevata..... qualcosa di irreparabile stava accadendo. Ma
qualcuno un giorno reagirà, come stavo per fare io, ed
allora entrerete tutti in fibrillazione. Se ci scappa il morto
reagirete, ed io penso che il morto non è lontano.
Come
dicevo, gli animali sono considerati dal Codice Civile, Art. 923:
"Res Nullius" mentre il feto acquista negli States
personalità giuridica: questo antropocentrismo folle deve
cambiare. Ma lentamente qualcosa si muove. Una nuova coscienza
germoglia. Qualcosa nel terzo millennio sorgerà che
demolirà l'antropocentrismo dominante. Questa nuova
visione del mondo trascenderà la barbarie attuale.
Lentamente il filo che si dipana da Gothama Buddha, dal Jainismo
fino a noi, attraverso Pitagora, Plutarco, Porfirio, Ovidio,
Seneca, Leonardo Da Vinci, Michel de Montaigne, Hume, Roussau,
Voltaire, Tolstoj soffocherà la visione del mondo
aristotelico- tomistica, ostile agli altri esseri senzienti. Il
cristianesimo pagherà per la sua concezione limitata, per
la sua inesistente compassione verso altre forme di vita (San
Francesco era una mosca bianca). Schopenauer diceva, rivolto al
Dio cristiano Jahvè, potevi dire una parola e non l'hai
detta. Gli "automata" cartesiani e kantiani
acquisteranno il loro diritti, non saranno più meccanismi
senza anima, come li aveva concepiti l'Illuminismo. Forse
l'albero di Heidegger non sarà più solo un oggetto
per costruire tavole. La manipolazione infinità degli enti
verrà drasticamente ridimensionata.
La punta
dell'iceberg indica questo e sareste folli a non vederlo.
Veltroni, mi ascolti, i cacciatori, sono un peso inutile, letale.
Stanno diventando zavorra, e non ci vuole molto a capirlo.
Rifletta sul loro numero declinante e lo zoccolo duro dei
vegetariani in continua crescita. E questo nel paese del
prosciutto di Parma e le mortadelle di Prodi.....
Rifletta
seriamente. Un ultimo consiglio: lasci perdere i fringuelli...
Distinti
saluti.
Paolo
Ricci.
|