4. La smutandata

Si potrebbe dire che le brigate Rosse sono il sale e il pepe della vita italiana. Se non ci fossero bisognerebbe inventarle. Sono come il Dio di Voltaire: assolutamente necessarie. Ma profondamente inutili solo capaci di colpire assurdi e insignificanti bersagli. E ha ragione il Senatore Pellegrino quando dice che ce le dobbiamo tenere fino alla fine dei tempi, come i poveri nel vangelo. E poi perché non ci dovrebbero essere le Brigate Rosse?
Perché fanno scandalo in un mondo come questo?
In un mondo di profonde ingiustizie, in un mondo ove sono imperanti lo schiavismo, la violenza, la sopraffazione, la fame, perché non dovrebbero esistere le Brigate Rosse?
Ci sono un miliardo di miserabili nel mondo.
826 milioni persone soffrono la fame sulla terra: 792 nel terzo e quarto mondo, 34 milioni nei paesi industrializzati. Secondo la Banca Mondiale un miliardo e 150 milioni di esseri umani sono considerati inutili al sistema.
Tra i 15 e i 20 bambini muoiono di malattie o di stenti ogni minuto.
Il 23% della popolazione mondiale detiene l’80% delle risorse della terra.
Nel pianeta ci sono 145 milioni di schiavi e nel 1975 erano solo, si fa per dire, 84 milioni.
In Africa comprano un bambino per 30.000 lire.
In un mondo di schiavisti, di sfruttatori, di assassini, in un mondo ove i ricchi possiedono ricchezze ingenti e possono giocarsi 100 milioni ogni sera nel casinò; in un mondo che permette ai piccoli sudanesi di morire di fame, mentre ci propina le offensive, frivole troiate della moda, di Hollywood, dei divi del calcio, perché non ci dovrebbero essere dei giovani che mettono bombe contro ciò che rappresenta un infame, iniquo sistema che condanna a morte milioni di persone ?
E sono gli stessi missionari cristiani, che usando un linguaggio che ormai neanche Castro usa più, dicono che dobbiamo resistere alla bestia - e si riferiscono al capitalismo mondiale - che uccide quaranta milioni di persone all’anno. E sono gli stessi missionari, che vivono nelle bidonville africane, che parlano di esseri “sardinizzati” nell’1% della terra disponibile.
Sono loro che vivendo in mezzo ai disperati, dicono che anche quel miserabile 1% della terra (per esempio a Nairobi) appartiene ai poveri; lì neanche le baracche di latta appartengono ai poveri.
E sono loro, i missionari, a dire che l’economia del mondo permette di vivere bene solo al 10% degli uomini attraverso un sistema economico - vampiresco che succhia il sangue al restante 90% della popolazione mondiale.
Non è Castro che dice queste cose, ma i missionari che vivono in Africa e che sicuramente offendono, con la loro visione del Vangelo e dei poveri, il mondo ottuso e trionfante di Baget Bozzo e della cristianità berlusconide, che detesta una delle loro fonti di ispirazione principale: il Vaticano II. Sono i missionari a dire che la stampa asservita al grande capitale, ormai, non concepisce altro sistema economico di questo immenso Moloch - imperiale – tecnologico che trita miliardi di uomini. E che sarà mai una bomba a Via di Ripetta davanti all’immane olocausto della sofferenza e della fame del mondo ?
E a chi sostiene che la violenza è sempre sbagliata, è facile rispondere: non è violenza far morire i figli dei poveri di fame o massacrare giornalmente 31 milioni di bestie?
Non è violenza impossessarsi dell’80% delle risorse del mondo?
E non è violenza avvelenare la terra per mantenere alto il livello di vita del mondo dei ricchi?
Non è violenza avvelenare il pianeta?
E gli direi: vi è andata bene che gli animalisti e i verdi siano così profondamente sfigati e impotenti perché un bel ecoterrorismo con botti non ve lo toglieva nessuno.
Ma quelli sono solo buoni a piangersi addosso: siamo i migliori, detestiamo la violenza, siamo i figli della luce, un giorno questo orrore finirà. Si un giorno…campa cavallo….
E come è possibile che le Brigate Rosse non abbiano ancora capito che occorre una simbiosi tra rivoluzione antimperialista ed ecologica?
Stavolta però sembra che da uno svolazzare di nomi, da un florilegio di sigle, sia venuta fuori quella giusta. Dal rimestare di BR-PPC, NTA, NCC, NIPR, CARC, NPR, GPS, S.I. è emersa la NIPR.
E dicono che questi ultimi brigatisti abbiano fatto un salto di qualità notevole.
Se la sono presa con la IAI, il consiglio per le relazioni Italia – Stati Uniti, e hanno sistemato un petardo, molto bene congegnato e collegato ad un telefonino, a Roma, in via Brunetti non lontano da via di Ripetta. La NIPR ha risfoderato, nel suo studio strategico della situazione mondiale, il fronte combattente antimperialista fra forze rivoluzionarie.
Provo sempre una certa simpatia per le Brigate Rosse, ma quando parlano di proletariato, nelle 36 pagine del documento strategico, mi viene da ridere e non capisco a chi si rivolgano.
Leggevo che la maggioranza dei giovani vota per la destra o per Berlusconi e che la classe operaia, se ancora esiste, se ne infischia altamente di tutti. E che nei grandi centri industriali la sinistra è perdente, perché non è più sinistra ma qualcosa che assomiglia vagamente a un coacervo di liberismo e buonismo. Allora a chi si rivolgono?
Sto deviando ?
Eh si….mi lascio trasportare. Entriamo nel vivo delle cose, lasciamo perdere queste menate sulla fame nel mondo che non servono ad un tubo di niente. Siamo troppi e qualcuno deve pur morire.
Almeno che crepino i negri o i terroni.

Entriamo nel mondo vero: Pippo Baudo è stato ad un testimonial organizzato dal partito di Andreotti e D’Antoni: Democrazia Europea, e c’era pure sua moglie, la prestigiosa soprano Katia Ricciarelli. Il padre della ninfotta si è presentato di nascosto, perché sta consumando un tradimento mentale, vorrebbe saltare il fosso e abbracciare Nosferatu ma sospetta che con il centro Dantoniano gli lucidino il buchino tra le chiappe. Pensa, quindi, di avere più chance, nel suo scontro frontale ed epocale con il prode Guerrieri dei DS - un grigio burocrate dell’apparato-, presentandosi tra le file di Forza Italia. Ma dovrà baciare un oceano di culi per farcela e se ce la farà si siederà per una legislatura tra gli scanni di Montecitorio sonnecchiando, perché un intervento - dico un solo intervento di cinquanta secondi in un giorno desolato di pioggia - non lo farà. Però sono soldini, e c’è la famiglia, la figlia un po’ troia ma di luciferina intelligenza e ci sono necessità impellenti che non possono essere trascese: la macchina, la piscina, i vestiti, la vecchia madre che si piscia adosso, il padre demente e tifoso dell’Inter ecc….ecc…
Al testimonial oltre alla Ricciarelli e Pippo Baudo c’erano anche Emilio Colombo e l’onorevole Zecchino. Nel partito tutti pensano che il centro Andreottiano oscillerà, come le cose di Severino, tra i due poli, raccogliendo il 4% dei voti nazionali. I sondaggi indicano uno striminzito 1%.
Ma, come disse la regina madre quando vide il pippo eretto dello stalliere: se son rose fioriranno.
Tuttavia gli arditi ex democristiani ci provano e sono presenti in tutti i collegi del Senato e nel 78% dei collegi del parlamento. “Cresciamo nei consensi ogni giorno”“ ha affermato l’ex sindacalista D’Antoni. Ma il filosofo - politico - cattolico Buttiglione è incazzato nero e anche Casini è su tutte le furie. I due pensano che questo agglomerato di ex DC riciclati gli farà perdere dei voti e loro arrancano, considerando che Berlusconi gli sta, inesorabilmente, rosicchiando il partito.
Ma anche Berlusconi è parecchio urtato dalla Democrazia Europea è ha mandato ai venditori ambulanti di Forza Italia un poderoso kit. Intanto anche Dio perde consensi in Inghilterra.
Nel 1957 il 71% credeva che Gesù fosse il figlio di Dio mentre ora solo il 38% lo crede.
E se chiedi agli inglesi se pensano se Gesù sia veramente esistito, se l’hanno veramente crocifisso in Palestina, solo il 54%, tra i giovani, ci crede. Insomma c’è una massa di britannici che pensa che il Cristo non sia mai esistito e che gli evangelisti si sono inventati tutto, come pensa, d’altra parte, la profetessa di Marco, quella che ha riscritto il vangelo. Invece, quando la morte si avvicina, le cose cambiano: l’80% degli ultrasessantacinquenni del Regno Unito crede che Gesù sia esistito.
Certo: più il nulla ottenebrante invade la coscienza tarlata più gli uomini tremano. E’ l’annientamento del loro schifosissimo, rachitico ego, che vorrebbero preservare per l’eternità, che li terrorizza.

Oggi ho tradotto il brano dell’emorroissa, la figlia di Giario e mi sono commosso.
Ho trovato molto bello la parte ove Gesù sente la potenza che esce “dunamin eksiltusan”
E chiede “ Chi mi ha toccato la tunica ?” e la fanciulla trema di paura.
Esistito è esistito il Nazareno, ma da lì ad essere una sostanza unica con il Padre ce ne vuole.
O siamo tutti una sostanza con il padre come pensa Eckhart? E dico tutti….anche Orione, lo scoiattolo Rocco, sua moglie Lucia e le pulci di Plato.

Sempre su Dio un altro colpo.
La BBC l’ha combinata bella: nel suo programma “Son of God”, figlio di Dio, ha ricostruito, basandosi su alcuni teschi del primo secolo d.C., un volto, che potrebbe essere il volto di Gesù
o qualcosa di simile. Insomma non proprio qualcuno somigliante.
E’ uscito fuori un Neandertalis, un terrone classico, un ristoratore siciliano, un pizzaiolo corleonese, che per nulla assomiglia all’Ubermensch - vittoriano – scandinavo - che siamo abituati ad osservare nei quadri dei preraffaelliti - o al Gesù padano – fascista glorificato nella nostra infanzia.
Altro che occhi celesti e corpo slanciato alla Powell o alla Von Sidow !
No….è venuto fuori un autentico terrone della Basilicata, o del tavoliere pugliese, con la fronte bassa, i capelli crespi, gli occhi scuri e il culo basso. Si, un autentico terrone (cum valigia et cum spago) che arriva, negli anni 50’, alla stazione Centrale di Milano.
Altro che Ubermensch Borgheziano! Insomma la BBC ci ha rifilato un Dio terrone: perché se Gesù è della stessa sostanza del Padre come dicono i cristiani, che rappresentano il 31.2% dell’orbe terracqueo, allora il Padreterno - quello della singolarità del Big Bang, il creatore del fascio dei miliardi di galassie - è, in effetti, un terrone di Noto, o di Reggio, o un ristoratore di Caltanissetta.
Almeno non è venuto fuori un Hutu del Rwanda……Ce l’hanno combinata bella gli inglesi: ah la perfida Albione anche questo sogno ha distrutto!


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Eugenio si gratta la barba e dice: “La Romania ha avuto una grande squadra di rugby ma poche persone lo sanno. Poche persone lo sanno ma in un’occasione, nel 1988, ha battuto il grande Galles a “The Arms Park”; una cosa da capogiro considerando la forza del Galles di quel tempo. Una volta la Romania, giocando contro la Francia, in una partita seguita da 95.000 spettatori nello stadio di Bucarest, perse per pochissimo: 15 a 18 e fu un risultato notevole considerando la potenza dei transalpini. Nel 1979, i rumeni, cedettero al Galles per un risicato punto durante un incontro epocale. Ma nell’83 si vendicarono e lo sconfissero nuovamente e susseguentemente, nell’84, superarono anche la grande Scozia, campione del torneo delle cinque nazioni, che fu in quel periodo la Scozia più bella. Quest’anno la Romania sta lottando con la Georgia per risorgere e vincere il torneo di serie B, ma la fine del regime di Ceausescu l’ha travolta e condotta al declino, mentre il calcio ha continuato a prosperare: molti giocatori rumeni giocano all’estero. Per poco, la Romania, non diventò la sesta nazione del Torneo europeo. Tra le sei nazioni del torneo ci siamo anche noi italiani e siamo, in questo momento, il fanalino di coda della classifica. Dopo il crollo del comunismo e la scivolosa discesa nel fango della povertà, della prostituzione e della corruzione anche il rugby rumeno si è eclissato nel marasma generale. Non ci sono più i soldi. I Club non esistono più. Il gioco si è spento come l’eco di un boato in uno stadio spettrale.
Florica Marariu è stato uno dei più grandi giocatori rumeni di rugby ed è morto durante la sollevazione contro il regime del Conducator. Florica conosceva Simon Lazzari, che era stato un giocatore di rugby, non eccelso ma efficace. Nel cimitero di Bucarest c’è una tomba con un pallone ovale scolpito sul marmo, è la tomba di Radu Dulbac, uno dei più grandi giocatori rumeni: anche lui era stato amico di Simon. Tra le pieghe verdi del mantello di questo grande gioco, Simon Lazzari ha individuato qualcuno che è stato in grado di suggerirgli qualcosa riguardo il macellatore di suo padre. Attraverso un famoso giocatore di rugby rumeno ha saputo il nome di un ex agente della Securitade che dietro compenso gli avrebbe rivelato il nome dell’assassino e il luogo ove viveva.
La ricerca del Graal sanguinante si stava concludendo.
Simon è partito da Bucarest e si è diretto verso Piatra Neamt. Poi è proseguito verso Tarqu Neamt
Ha raggiunto Suceava , poi si è spinto verso Granicesti ed è arrivato a Radauti, non lontano dal monastero di Putna. Quella è una zona con molti monasteri e Simon Lazzari dopo aver ricevuto l’informazione, e consegnato 2000 dollari all’ex agente della Securitate, unendo l’orrido al dilettevole, ha visitato i monasteri di Dragomirna, Sucevita, Moldovita, Voronet e ritornando quello di Neamt, quindi ha raggiunto Bucarest via Bracau e Brasov. Finalmente aveva il nome del mostro: Gheorge Deprescu, e sapeva anche dove trovarlo. C’erano due possibiltà: la prima era che il legionario si trovasse in Spagna non lontano dall’altro assassino: Sima. L’altra che abitasse in un villaggio dello Yorkshire. Ma l’agente non conosceva il nome del posto. Simon Lazzari raggiunse il luogo indicato dall’agente in Spagna e attirò, aiutato da due giovani amici ebrei, il Sima in una trappola. Sfortunatamente alcuni turisti inglesi lo videro e, per non compromettere i giovani, non poté eliminarlo, ma ottenne l’indirizzo di Petrescu e risparmiò la vita al macellaio della Legione.
Si precipitò a Londra e mi disse: “Eugenio ho il nome del figlio di puttana…è una vita che lo cerco…” Prese un treno e raggiunse York, poi affittò una macchina e si spinse verso Ripon, e raggiunse un posto chiamato Threshfield. Non lontano da quel luogo trovò la casa di Deprescu e riuscì anche a vederlo mentre giocava, amabilmente, con il nipotino. Dio, casa e famiglia.
Quando tornò, mi disse che il richiamo dell’arte e della storia era troppo profondo e, malgrado l’orrore , con il cuore che gli rimbalzava nel petto come un pallone da rugby impazzito e con le lacrime agli occhi, aveva visitato Fountains Abbey, un antico complesso monastico cistercense, una splendida rovina, e poi ritornando aveva visto anche l’antica cattedrale normanna di Ripon che non lo aveva impressionato. Giunto a Londra aveva preso immediatamente contatti con Peter Yardley. Lo avevo messo in guardia ma qualcosa si era mosso da Bucarest o dalla Spagna. Lituani ed ucraini informati forse da Sima - o dall’agente della Securitate - misero al corrente Deprescu.
So che i neo - nazisti furono pagati per eliminare la minaccia che sorgeva dal nulla.
Deprescu morì di cancro e raggiunse quella parte del paradiso presidiata da Stepinac, che come sai è stato fatto santo e Simon, come ti ho detto, fu impallinato a Orpington.
Questi sono i nomi dei nazisti.
David Warpool è omosessuale: é l’anello debole.
Andrew Pole ha la fica scolpita nel cervello. Non pensa ad altro.
Sam Duigan è un poveretto.
Bernard Oldham è l’ultimo dei quattro.
Prima di essere ammazzato Simon mi disse: “Qui ci sono dei soldi…ricorda: la vendetta non è solo del Signore….se mi fanno fuori provvedi…”. Deprescu è morto ma quei figli di puttana sono vivi…e ora tocca a te Zeno…”.


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Tre giorni dopo l’incontro con Irene ricevetti un’e - mail: che diceva: stasera te la porto.
C’era un attachment, lo aprii ed apparvero un culo e una vulva gloriosa che sembrava un’orchidea di viva carne. Muovendo la freccia, spostai l’immagine e cominciai a vedere il resto del corpo: il seno abbondante, i capelli tagliati a caschetto, scorrendo apparve il volto di Irene illuminato da un sorriso Balthusiano di grande ambiguità. Era una foto pornografica e bellissima, allo stesso tempo volgare e spirituale: Irene indossava calze bianche e tacchi a spillo, le candide trasparenti mutandine erano calate sulle cosce, era immobile nella posizione da lei preferita, pronta per un galoppo furioso. Aveva usato l’autoscatto di una macchina fotografica digitale.
La tecnica era quella di una rivista porno da serie C, ma l’effetto era ugualmente notevole.
La stanza era piena di piante grasse. Alla parete era appeso un quadro di Ingres: la lotta tra Roger e il dragone che vuole papparsi la bella Angelica. Sul letto, sulla coperta si vedeva un enorme Topolino che giocava con una sorridente Minnie e c’era un libro aperto sul cuscino. Gli occhi erano illuminati da una luce innocente e allo stesso tempo perversa.
Una filosofa adolescente depravata e gloriosa.

Irene arrivò la sera, verso le sei, con una borsa di stoffa rappezzata.
Gettò a terra borsa e vestiti e con grande rapidità, s’inginocchiò, apri la mia patta e cominciò alacremente a succhiare. E mentre succhiava giocava con i testicoli. Provai un piacere immenso e un grande imbarazzo. Aveva appena concluso l’operazione e io ero crollato stordito dal senso di vergogna e di piacere che subito la piccola ninfa cominciò a sciorinare, con voce gentile, una precisa analisi delle mie povere poesie. Mi colpiva la sua profonda conoscenza di quello che avevo cercato di esprimere.
Irene disse: “Dammi una birra…..muoio…..”
E poi cominciò: “Sai che pensavo mentre ero in treno? Il tuo linguaggio è puramente musicale...il fraseggiare è simile a quello di una partitura......il vai e vieni dei pensieri, l'esserci e non esserci dell'Io si potrebbe trascrivere con delle note. Questo silenzioso svanire è simile al decrescendo finale di una sonata per pianoforte in la minore...pensavi alla musica e parole di musica la tua voce ha generato...”
“No….pensavo a immagini musicali…”
“Nelle tue poesie la Luce iperfisica, increata appare come un’ imperatrice che gestisce un grande impero ma che non è a conoscenza di quello che accade in una lontana, sperduta provincia, confinante con un regno barbarico; noi siamo parte integrante della Luce e allo stesso tempo infinitamente lontani...è così ?”
“Esatto...”
“Siamo parte ma allo stesso tempo esterni ad essa, ma il nostro cuore eternamente dice : lotta contro la sopraffazione, difendi ciò che si piega, combatti contro il male che schianta i mondi. Raccogli i viventi afflitti, vinti, perduti nel grembo della compassione. Difendi anche le cose dalla volontà di potenza....”
“Esatto...non bere troppo velocemente la birra…”
“Il rischio è svanire nel nulla esterno ai confini demiurgici, succhiati come la materia stellare da buchi neri metafisici. E' come se sul terreno luminoso dell'Essere crescano scorie, escrescenze,
che formino regni demiurgici, ribelli alla Luce, imperi che creano turbinanti mondi...”
“Brava la mia troietta....fumi pure…? Gitanes?”
“E allora? La volontà demiurgica è come un "motore primo" che ispira molte filosofie,
molte religioni; l'importante è stritolare le forze minori, le piccole forze metafisiche, e porsi come un unico Iddio, attraverso una cornucopia di visioni spirituali, che sono i cento sentieri verso una ipotetica luce...la volontà demiurgica è volontà di potenza…è così?”
“Brava, la mia zoccoletta...”
“La luce ipersensibile non è un principio, è un non - ente, è un Nulla, è il fondamento dell'Essere, è il terreno originale, è profonda, unica, purissima luce compassionevole e impotente. Ma non ha niente a che fare con la morale, è infinitamente oltre...”
“Giusto, geniale…”
“Comincio a comprendere cosa è il Nulla per Zeno…..Ora, questa non - cosa, non - ente, che tutto protegge e contiene, espone le cose, di luce propria tremolanti, al vilipendio di un parziale dispiego…”
“Le espone al mondo, le fa apparire....l'Essere le concede misteriosamente all'apparenza...”
“Ecco questo è la Luce primordiale o il Nulla nel pensiero di Zeno Udesi...Luce primordiale... Cerchio luminoso e Nulla coincidono?”
“No...sono opposti, ma il cerchio luminoso è radicato nel nulla...”
“E il profondo Sé giace coperto dalle scorie…”
“Già….stracoperto dalle scorie…”
“Sepolto dalle scorie dell'apparenza, intombato nel Male banale, ma uno con il Divino, con la luce
divina…”
“Forse….forse…”
“E da questo territorio luminoso emergono visioni rarissime e spesso contraddittorie, questa luce si maschera con il corpo fisico necessario all'evento, ma di questa luce coperta dalle scorie dell'apparenza….nulla sappiamo...”
“La intuiamo…”
“Si…la intuiamo…forse...e queste manifestazioni non dicono molto, puntano, spesso, verso la misericordia e all'abbandono di una vita egotica...il resto è silenzio; Zeno dice: è meglio tacere...”
“Sono commosso…”
“Quel gruppo di poesie “Su Una Intelligenza Disincarnata”….si quelle sono bellissime…la prima in particolare apre al Sublime...fa sentire il dolore purificato da una immensa compassione...in questa poesia io vedo la tua anima e quello che amo di lei.…”
“Bene…”
“La ricerca del Graal...nel pensiero stravolto del mondo...in questa poesia io vedo la tua anima sofferente che entra nella mia casa…dopo un lungo cercare...dopo aver attraversato
deserti e distese di ghiaccio...e io mi prendo cura di lei.…..curo quelle labbra malate con i miei baci.…”
“Ricorda io sono una misera zattera….arrivi sull’altra sponda e devi lasciarmi andare…”
“Voglio essere contagiata da quella febbre di compassione...lavo le membra del mio cavaliere...
lavo il suo viso amorevolmente….gli occhi e la bocca.….che continuo a baciare dolcemente sperando di risanarla.…..e bacio gli occhi...li sfioro.…..e vedo una Luce in quegli occhi...
e il dolore comune si tramuta nella compassione universale e i nostri esseri si incontrano...nel comune sentire.…”.
“Molto edificante……ma parlami dei tuoi amanti….mi dicevi dell’ucraino Igor che parla con i morti…”
“Si…Igor parlava con i morti in sedute spiritiche tenute a casa di una contessa russa che lui frequentava e che abita in via Ciro Menotti…”
“Ah…….ma dico…all’età tua hai fatto tutte queste cose?”
“Si cresce presto…baby….lui stava scrivendo un libro sul Limbo...e penso che per quel libro utilizzasse i materiali che ricavava dalle sedute.”
“Il Limbo ? Ma è una cosa offensiva…i bambini morti senza battesimo…che atroce assurdità…”
“Non ricordo…forse era sul purgatorio. Ma che lui si occupasse di spiritismo me lo ha detto una sensitiva, che ho visitato un giorno per caso. Questa sensitiva riceve gratuitamente. Lei sente e vede le caratteristiche fisiche e interiori di una persona, toccando fogli con la scrittura o vedendo una fotografia della persona”
“Andiamo bene…”
“Si, è così…non mi credi ? Percepisce gli aspetti negativi e positivi, gli stati d'animo e i pensieri di quella persona. Io avevo accompagnato una mia amica sedotta e abbandonata…molto scettica della cosa…”
“Siete tutte sedotte e abbandonate è la vostra natura…”
“La mia era pura curiosità...ho portato la foto e la scrittura di Luca e di Igor……ma può valere per qualsiasi persona, anche un amico, o un parente, sente anche lo stato di salute e se ci sono delle malattie gravi…”
“Dio che terrore…”
“Ma guarda che non è la sola a poterlo fare. Mi ha detto delle cose che solo io potevo sapere e riconoscere. Mi ha detto che Luca era una persona tremenda e che lo dovevo lasciare, mi ha detto cose di lui che solo io potevo sapere…”
“E ti pareva….siamo tutti tremendi…e chi si salva….? Con i medium siamo tutti spacciati….
Tutte le persone che vi abbandonano diventano tremende…”
“Ma che hai la coda di paglia?…Anche dell’ucraino mi ha detto che sentiva che si occupava di spiritismo e non era una persona particolarmente umana. Me lo ha descritto fisicamente nei minimi particolari ed era lui. Mi ha confermato delle cose che sospettavo, che probabilmente era una spia della KGB…”
“E ti pareva….non scappi….c’è sempre la KGB di mezzo….ma erano tutti spie della KGB?”
“E’ così…Per quanto riguarda la mia amica che parla con i morti, io non posso che crederle, perché è una persona che conosco da una vita, e da quando si è accorta di avere questo potere medianico, ha smesso e non lo ha più fatto.”
“Ottima idea…”
“Lei scrive delle lettere su un foglio di carta e la matita o il dito si sposta sulle lettere che compongono una frase o una parola. La persona che gli apre il contatto è un suo zio, zio Michele morto abbastanza giovane.
“Michelino…”
“E altre anime gli parlano, e rispondono a quello che lei chiede. Ma non sempre sono disposte a farlo…”
“E lei è sicura che siano i morti ?”
“Si…”
“Classico! Non scappi da questa logica: giunge una confusa voce ed è tuo zio dall’Aldilà…”
“Lei è una persona che ha uno spessore intellettuale notevole e una sensibilità molto spiccata. Fuma molto e ha avuto problemi di alcolismo. Pratica il Buddismo…”
“Praticano tutti il Buddismo….ma il Buddismo è una cosa molto seria….e non va bene per nevrotici occidentali…”
“Beh…su questo hai ragione…ultimamente aveva grossi problemi con il marito. Aveva odiato il suocero e lo considerava la causa di questi problemi. Il suocero è morto…”
“Diocristo l’Angelo della Morte….fammi toccare i consunti testicoli…non farmela incontrare, ma è un cavaliere dell’Apocalisse?”
“Non fare lo spiritoso…sono seria….lei ha continuato a serbare rancore verso il suocero. Da quello che mi racconta si è messa in contatto con lui che gli ha parlato, e gli ha detto che tutto quel rancore lo fa soffrire molto, e poi è venuta fuori un'altra personalità, una persona morta di droga, di Roma, che l'ha insultata e rimproverata, gli ha ripetuto più volte la parola "stronza" e gli ha ripetuto più volte le parole "sesso" e "alcool"…”
“Ma si rendono conto di che fessure, di che crepe dell’Oltre aprono con i loro insensati giochi?”
“Paura eh?”
“Siete incoscienti….ma si rende conto la tua amica?”
“Si …lei si rende conto…e anche io. Questa mia amica mi ha chiesto più volte di rimanere presente a questo tipo di pratica per verificare se sia tutto frutto della sua fantasia, o se delle entità avessero risposto anche alle mie domande, ma io non ho avuto mai il coraggio di farlo…”
“Meglio…lascia andare….è follia…”
“Certo…sono d’accordo. Poi c'era un'amica di mia nonna materna che si riteneva veramente una medium, parlava con gli extraterrestri…”
“Ci siamo…si discende nell’abisso della follia…”
“E molte di queste entità usavano per comunicare la scrittura automatica, e si descrivevano come entità di pura luce. Entità di pura Luce…”
“Che il Signore ci aiuti…mi ricordano mia madre…”
“Ascolta…mia nonna tornava da quelle visite alla sua amica sempre ridendo come una pazza. Ma la signora Berti, così si chiamava, continuava giornalmente ad avere questi contatti, a parlare con le entità che le descrivevano questo mondo di luce, ma non ricordo i dettagli. Lei aveva contatti anche con il marito morto, anzi aveva avuto anche delle apparizioni…”
“Diocristo…cosa non fanno gli esseri umani davanti al vuoto, davanti alla morte incombente…”
“Mia nonna rideva e io immaginavo quelle apparizioni ed ero affascinata dal pensiero di parlare con esseri fatti di pura luce…”
“Certo sarebbe bello parlarci, ma sfortunatamente sono solo nella scatola buia del cranio, lì si rimesta tutto….”
“Ma come fai ad essere sicuro che tutto questo non sia possibile…perché non lasci aperte delle possibilità?…Cosa ne sai tu della morte o di quello che viene dopo?”
“Nulla….come loro d’altra parte…..nessuno sa niente…”
“Dell’Oltre è bene tacere…dici…e poi dici che non c’è niente.”
“Due opzioni…”
“Ma ci sono dei fenomeni nella vita che non si spiegano…ci sono le convergenze…ci sono le premonizioni, ci sono delle dimensioni della realtà imperscrutabili…”
“Probabilmente è un gioco di neuroni…”
“Si possono aprire delle crepe e da lì si possono manifestare delle realtà che noi non riusciamo a spiegare…ma si deve sempre spiegare tutto?”
“No…ma neanche ricorrere agli extraterrestri…”
“Come fai ad essere così sicuro che tutto ciò che vediamo e pensiamo è frutto solo dei processi chimici del nostro cervello, e che tutto è rinchiuso nella scatola buia del nostro cranio…e che lì si rimesta tutto?”
“Non ne sono sicuro affatto….ma non mi invento risposte folli…”
“La vita e il mondo non sono riducibili ai nostri sensi…c’è un mondo ultrasensoriale…c’è una dimensione che ci sfugge…e a volte la percepiamo…”
“Forse, forse sono le reazioni e il rimestare della scatola cranica….quella spugna è assai strana…”
“Secondo te mente e cervello sono la stessa cosa?”
“Non lo so.. ma diciamo quasi sicuramente si…”
“Non potrebbe la mente avere dei poteri che il cervello non ha?”
“Se c’è una mente separata dal cervello..si…”
“Spirito, mente e cervello sono la stessa cosa?”
“Come faccio a rispondere…..? Diciamo che, per me, al 99,99 % il cervello produce quello che chiami mente, e lo spirito è il gioco del cervello…..la coscienza è frutto del cervello…spappoli il cervello e svanisce la coscienza….ma potrei sbagliarmi…”
“Potrebbe esistere una forma spirituale superiore alla mente e al cervello…no?”
“Certo….ma non la conosco…quando il cervello riceve un colpo violento, un uomo, delle volte, si trasforma da peccatore in santo…e quando il cervello lo triturano i vermi e diventa cenere non mi risulta che sopravviva una separata coscienza….una intelligenza disincarnata….ma mi potrei sbagliare…potrei errare…potrebbe esser vero l’opposto…forse il cervello è la prigione della mente….chissà…ma giudicando dai fatti….non è così…”
“Come fa la volontà a dominare l’intelligenza e a piegare sempre corpo e cervello al suo
volere?”
“La volontà è frutto delle operazioni celebrali….almeno così appare…”
“Forse la sua radice è nella forma spirituale indipendente dalla mente e dal corpo. Secondo te esistono solo i nostri sensi?”
“Non so…”
“E tutto ciò che ci circonda è apparenza?”
“Così dice Parmenide….ma l’apparenza potrebbe essere la sola cosa che esiste….e la palla luminosa dell’Essere di Parmenide un bel sogno eleatico….potrebbe essere vero solo il divenire e le cose oscillanti nel nulla non essere eterne…”
“Esse est percipi ? Esiste solo ciò che si percepisce?”
“Queste sono pippate….che ne so….vedo….tocco…se ti sparo in testa muori…”
“E se non fosse così?”
“Speriamo che non sia così….ma le prove indicano che l’oscillazione nel nulla sia autentica e sia l’unica cosa vera…”
“Io non credo ai morti che parlano…prendo atto che alcune persone però comunicano con altre dimensioni…”
“O con parti sconosciute della loro mente…o del loro cervello…”
“Lascio aperte delle possibilità all’espressione spirituale del mondo che trascende i nostri sensi e vive fuori dal nostro cranio e dal nostro io…”
“Si ma non meniamola con i morti o con gli extraterrestri…..siamo seri…”
“Io non ho mai parlato con i morti...ma lascio aperte delle possibilità e credo nel paranormale...in certi limiti...certe persone hanno dei canali aperti che altre non hanno...”
“Quindi le anime dei morti esistono...qualcosa sopravvive?”
“Non lo so...ma credo nell'anima...nella sostanza spirituale della persona, ma non solo...anche nella sostanza spirituale degli animali, delle piante, delle pietre...del mondo...dell'universo...”
“Ecco, spiegami che vuoi dire...in cosa credi? Credi nell'Aldilà?”
“Non lo so...c'è chi racconta esperienze di premorte...l'anima si stacca dal corpo...levita...vede se stessa...e il proprio corpo...la vita ti scorre davanti...vedi la disintegrazione dell'Io ...il tunnel e la luce in fondo che ti aspetta...Io, la morte e l'aldilà, non riesco ad immaginarli visivamente...
ho delle sensazioni simili a quelle del passaggio dal sogno alla realtà e dalla realtà al sogno...a volte ho avuto la sensazione di vivere nella dimensione del sogno come se fosse la vera realtà e di non poterne più uscire...ed è stato un sogno ricorrente...un vero incubo...per me...
la morte forse è simile a questa sensazione...la morte forse è il passaggio della coscienza da uno stato ad un altro...ma non so se sopravvive l'individualità...o che tipo di anima sopravvive...
tu che conosci le religioni orientali forse hai trovato delle risposte a questa domanda...con l'Atman...io imprigionata nel mio immaginario cristiano cattolico e occidentale non
riesco a chiarirmi l'essenza che può avere una sostanza spirituale diversa dall'Io...
ma forse l'individualità si perde...soprattutto il carattere della soggettività e dell'egoità che chiude lo spirito in dei confini finiti e limitati...quella si...si perde...forse troviamo un puro nulla...ma non so bene immaginare cosa il nulla sia veramente...l'immagine del Cerchio Luminoso radicato nel Nulla, è un immagine che in qualche modo mette serenità.….lo immagino come una spirale luminosa...che sprofonda in una dimensione sconosciuta ma che non percepisco come uno stato negativo e di annullamento totale...immagino lo spirito del Sé che ritorna all'origine...è come un ritorno a casa...e qui si riposa...trova uno stato di quiete.….la sopravvivenza del mio Io attuale per l'eternità mi fa paura e mi angoscia...da un lato desidero l'immortalità ...ma solo in un altro stato coscienziale... nell'uscita dall'egoità...mi piace pensare ad un ciclo di nascite e di morti....mi piace pensare di vivere... poter trasmigrare in altre forme di vita...in un’ape...in un albero...in un cane...in un gatto...in un delfino...in un’aquila...in un fiore...in un ragno...per me la vita non finisce qui...ma si evolve in stati ontologici differenti...il Tutto è un continuo divenire...morte e vita coincidono... l'Essere respira in questi due movimenti.…si ma ora basta mi sono stufata…”
“Le conosci le Conversazioni angeliche di John Dee?”
“E che sono?”
“Troppo complesso…dimmi che fa la mammina ?”
“Segue le vicende della Vacca – Story e fa incazzare papà…”
“E che dice papà?”
“Che la Vacca era una smutandata e che una che ha tanti soldi fa schifo se si uccide…”
“E tua madre?”
“Lasciamo andare è noioso…sai tra smutandate si capiscono…ora te la faccio io una domanda: ma che cazzo di lavoro fai?”