3 I Trafitti di spada e il “Velo di Marta”
Mio padre, il 12 ottobre del 2043,
cammina con Mosul sul litorale di Woolacombe: è freddo e la spiaggia è battuta
da un vento feroce che gioca con la sabbia. Camminare lungo la riva è come
attraversare un deserto durante una tempesta, e la sabbia che ondeggia dà
l’impressione che il terreno si apra e svanisca sotto i piedi. I due cani
delinquenti corrono felici: Bonzo, dopo essersi pappato almeno un chilo di merda
di pecora - il suo abituale dessert, il suo “profiterole” alla crema - s’ingoia
mezzo quintale di alghe che regolarmente vomiterà nella notte.
Polpotta ed Mosul si sono incontrati da pochi giorni ma si frequentano
assiduamente.
Erminio racconta la tragedia di mio nonno Bortolo Polpotta che è passato
dall’infinita inanità del chiacchiericcio animalista, all’azione repentina e
tragica del 2009, e spiega che tutto avvenne dopo un viaggio a Trieste, ove il
Bortolo furioso incontrò un animalista “sui generis” Michelino Chiocciola detto
“Zaino”, chiamato così perché trasporta la sua casa sulla schiena, nello zaino.
Mosul ascolta con attenzione.
Mio padre gli chiede: “Lei è contro ogni forma di violenza?”
E l’Anticristo risponde: “Per nulla!”
Mio padre incuriosito incalza: “Mi dica quello che pensa riguardo alla violenza”
E Mosul propina una teoria che, leggendo il diario segreto, suona pressappoco
così: “Se un uomo ammazza un milione di capre, quella non è violenza. Ma se un
uomo uccide il massacratore di capre, quella è violenza. Un milione di capre e
d’agnelli sgozzati non è violenza. Un uomo morto ammazzato è violenza. Ora le
cose sono drammaticamente cambiate, ma è difficile spiegare come sia stato
possibile, in quel tempo lontano, agli albori del 2000, pensare ancora che un
uomo che massacra un milione d’animali non sia un violento dal momento che
agisce nell’ambito della legge di una specie dominante. Un uomo che scanna
migliaia d’agnelli, non è un violento secondo la legge della specie egemone sul
pianeta, ma se lui è a sua volta massacrato da un altro uomo, quello diventa
automaticamente un violento. Si, ora le cose sono cambiate ma il traffico di
carne esiste ancora…”
“ E già... ” pensa mio padre “ anche il fottuto nano – magnaccia, il pappone
nazista di quel deficiente di mio figlio pratica quest’ignobile attività…”
“Ma chi se l’è inventata questa storia?” Continua l’Anticristo accarezzandosi i
capelli “com’è possibile che per anni quest’orrore sia stato accettato da
banali, mediocri buonisti che hanno fasciato, avviluppato l’orrore con la tenera
coltre della routine, con la carta da pacchi infiorata della quotidianità? Per
anni gli ominidi hanno creduto - ed in parte credono ancora - che sgozzare
agnelli, il simbolo del vostro redentore…”
“Del loro non il mio…” precisa mio padre interrompendolo prontamente.
E Mosul continua: “… sia stata la cosa più logica e normale del mondo. Le dolci
mamme occidentali, che si fottevano la testa con cognizioni compassionevoli, con
Amnesty International e roba varia, non facevano nulla per i piccoli degli altri
ominidi che morivano di fame e per i miliardi di povere bestie che erano
quotidianamente condotte al macello. Ed è come se nel periodo ellenico, qualcuno
avesse chiesto a Socrate di abolire la schiavitù e il filosofo lo avrebbe
guardato prendendolo per pazzo. O se, nel periodo del protestantesimo britannico
trionfante, qualcuno avesse detto, a un devoto negriero, che trasportare neri
dall’Africa, in mostruose condizioni, per renderli schiavi fosse una cosa
abominevole, e quello lo avrebbe guardato e, ridendogli in faccia, gli avrebbe
detto: svegliati! Il mondo è così! Queste sono le leggi del mercato! La dolce
mamma occidentale, caro Erminio, dava, e ancora dà, ai suoi piccoli carne
intrisa d’orrore e di strazio, polpa imbevuta di dolore e della più grande
vergogna. “Mangia” diceva, e ancora dice, al piccolo “mangia che ti fa bene.
Mangia che la carne ha le proteine necessarie per farti crescere” e gli propina,
amorevolmente, l’orrore nella calda, dolce, serena normalità casalinga. E questo
è stato accettato, ed è ancora parzialmente accettato, dalla specie trionfante
degli ominidi egemoni sul pianeta. Loro hanno creato le condizioni ideali
affinché l’orrore germogliasse a tal punto che si sono inventati degli dei che
si sono pasciuti, per millenni, nell’abominio e che hanno sguazzato nel sangue.
Ma com’è stato possibile immaginare che l’altare del padre del vostro mite
Gesù…”
“Il loro” corregge nuovamente mio padre “il padre di quello non clonato, vuole
dire… perché quello clonato è venuto fuori come un povero deficiente… ”
“Si, suo padre s’inzuppava le iperfisiche vesti nel sangue delle bestie
innocenti, anzi nel sangue delle più innocenti tra le bestie! Com’è stato
possibile accettarlo per millenni? Tutto il pensiero monoteista è intriso del
sangue degli esseri senzienti innocenti. L’Islam per il non umano è il peggiore
nemico, e gli ebrei è meglio dimenticarli. Ha mai letto Levitico? E i cattolici
fanno ribrezzo con la loro indifferenza. Come si sono permessi ad utilizzare,
per secoli, l’immagine dell’agnello come il simbolo del loro Messia - quello non
clonato ovviamente - se poi hanno massacrato miliardi di quelle povere e inermi
creature? Com’è stato possibile immaginare un orrore del genere e tacere per
millenni? Gronda sangue l’altare di Jahvé, e lei che è un uomo colto, Erminio sa
bene quello che Paolo di Tarso ha scritto…”
“Ne ha scritte tante di fregnacce… su donne, schiavi, animali e chi lo poteva
fermare Paolo di Tarso…” interrompe Erminio Polpotta.
“Già… tante… ma riguardo agli animali disse qualcosa che suona così, e mi sembra
che sia nella Prima Lettera ai Corinti: pappatevi ogni cosa che si vende al
macello, e non provate scrupolo alcuno “perché a Dio appartiene la terra e tutto
ciò che la riempie.”
“Eh si…forse, invece di far tende, lavorava per un macellaio …”
“E se i pagani v’invitano a mangiare cervella di gatto o di cane trangugiatele
senza esitazioni e senza informarvi a motivo della vostra coscienza.”
“Ecco…ma che bravo….già come quella bestiaccia lì….vieni qui figlio di puttana
che le alghe non le digerisci…mi fa impazzire questo delinquente di un cane…e
quell’altro è sparito…mi lasci fischiare…”
“Eccolo che ritorna…ma che simpatico Gracco…allora dicevo che il grande
persecutore continua e spiega che “non ogni carne è la stessa carne e che c’è
differenza tra la carne degli uomini e quella delle bestie….”
“Certo, la sua è carne iperuranica… e poi lui ha l’anima immortale mentre quel
divoratore di alghe e merda di pecora… no…oddio ora attacca un altro cane…ma che
peccato ho fatto per meritarmi un bruto così mostruoso? Come here Bonzo… fucking
dog!…”
“Vede come è bravo…ecco una carezza e si calma…mi faccia concludere: e poi
l’apostolo santo se ne viene fuori con un gioiello di inestimabile valore, dice
che alla fine dei tempi “alcuni si allontaneranno dalla fede e impartiranno
insegnamenti diabolici ingiungendo agli uomini di non sposarsi…”
“Profonda saggezza!”
“Direi…e di non mangiare le carni che il Signore ci ha concesso…dice che questi
falsi profeti comanderanno “di astenersi dai cibi che Dio ha creato per essere
presi con rendimento di grazia da quelli che hanno fede e conoscono
accuratamente la verità…proprio così dice….l’ho imparato a memoria…”
“Esattamente quello che dice lei: di smettere di procreare perché il peso degli
uomini appesantisce la terra e di non mangiare più pezzi di cadavere che
consumano la vita di chi li divora…”
“Ma lo dicono in tanti, non solo io…e consideri che una buona parte del
cattolicesimo e del cristianesimo protestante pensa che quando l’Anticristo
verrà ingannerà il mondo con il suo vegetarismo e con il suo amore verso i
poveri e gli ultimi della terra, cioè gli animali; insomma dicono che
l’Anticristo abbraccerà l’agnello invece di sgozzarlo.”
E mio padre pensa al tritone algoso e muscoso che s’inginocchia davanti a Mosul
e chiede. “ Ma lei Mosul tutte queste cose dove le ha imparate se dice non aver
frequentato scuole?”
E Mosul risponde: “Da quando lasciai Bassora ho letto molti libri e seguito
tutto con il mio computer parlante.”
“Un autodidatta…”
“Ma che parola stupida… siamo tutti autodidatti dello spirito, ma mi lasci
concludere, Erminio, sicuramente conosce il sogno lucido di Pietro negli Atti
degli Apostoli, che invita all’indistinto massacro. Quello della voce che
ingiunge, per ben tre volte, di ingozzarsi con pezzi di esseri viventi non
umani.”
“ Certo…”
“ Ricorda che dice?”
“Dice ma si…pappiamoci tutto! Come i cinesi: due zampe o quattro non fa
differenza. Come i cannibali della guerra civile russa del Dottor Zhivago...”
“Già… meglio bruciare all’inferno, Erminio, che finire nel paradiso dei santi.
Mi creda.”
“E di quello che ha fatto mio padre Bortolo… che pensa?”
“Provo ammirazione, in un senso, immagino sia stato il senso di impotenza
davanti all’orrore che lo ha spinto ad agire ed a distruggersi….ma sia gentile
mi spieghi tutto in dettagli…esattamente come è successo il misfatto?”
E mio padre narra all’Anticristo la storia del Bortolo furioso.
*****
Mio padre scrive nel diario segreto che esiste una nuova santità aperta verso il
non umano, e che questa nuova santità non richiede alcuna fede in Dio.
La compassione è la sola cosa che conti e non possono più esserci santi
antropocentrici che si curino solo dell’umano; o sei aperto anche verso il non
umano o non sei un santo.
In soldoni: una nuova Madre Teresa deve curare oltre ai bambini morenti anche i
randagi e le bestie sofferenti. A Trieste, nonno Bortolo, che per mio padre è un
santo, incontra Michelino Chiocciola detto “Zaino” e Guglielmo Gervasi, che
libera e salva tartarughe esotiche da orrende prigioni. Erminio, ventiseienne, è
presente, quando Bortolo incontra i suoi amici. Io ho compiuto due anni e mio
padre ci ha da poco abbandonati. E’ il 13 dicembre del 2002 e Trieste è spazzata
dalla Bora. I quattro s’incontrano a Miramare, proseguono a piedi fino all’Arco
di Traiano, per poi prendere un taxi e proseguire verso San Giusto. Da San
Giusto raggiungono Piazza Sant’ Antonio Nuovo, quella del canale grande, e
proseguono verso Piazza dell’Unità che Erminio considera tra le più belle piazze
d’Italia. Mio padre stravede per Trieste. Gervasi li accompagna con il tram da
Piazza Oberdan ad Opicina, dove ammirano un glorioso tramonto, ignorando che
quel luogo era stato tristemente famoso, nell’era della carne, per il passaggio
degli animali che andavano in massa al macello. La sera, lo stesso Gervasi, li
invita a mangiare il tartufo. Attraversano tre nazioni. Partono dall’Italia,
oltrepassando un lembo di Slovenia e raggiungono un ristorante in un punto
oscuro della Croazia non distante da Buie che si chiama Kremenje, che è una
frazione di Momiano. Il ristorante si chiama "Da Marino", ed è gestito da un
croato di nazionalità italiana.
Nel ristorante, mentre Michelino punta oscenamente una cameriera, avvengono cose
che stravolgeranno la vita di Chiocciola e di Bortolo Polpotta. Erminio è, in un
certo senso, il colpevole di quello che accadrà. Iniziano con la bruschetta,
passano ai fusi al tartufo, un tipo di pasta originario dall'Istria, mangiano
uova al tartufo e chiudono con un consistente strudel.
Mentre “Zaino” si trangugia tre grappe, mio padre comincia la solita straziante
tiritera sull’inanità degli animalisti.
Erminio: Voi siete, anzi noi siamo, tristemente, inutili perché con la nostra
forza non riusciamo a concludere nulla…tu non fai altro, papà, che scrivere
e-mail alle tue amiche gattare, delle quali, poi, abusi sessualmente in modo
osceno… quella è la tua vita… nobile, ma non risolve un cazzo di nulla…. si,
salvi molti animali, ma non vai con l’ascia alle radici…
Zaino: Eh si…sta preparando quattro tomi sulla rivoluzione mondiale animalista -
leninista…
Erminio: Ah….e quella è alle porte…avverrà nel 3004…nel frattempo…campa
cavallo….
Zaino: E allora che consigli?
Erminio: Ma quello che vado dicendo da anni…la formazione di una lobby
animalista di tipo inglese aperta a tutti, anche ai non vegetariani, e una
grande campagna di boicottaggio turistico….
Bortolo: Ma quella non mi convince…
Erminio: Ma tu non sei mai convinto di nulla, papà…perché tu ami lo status quo,
il chiacchiericcio che mai smuove la superficie paludosa…ecco…tu affoghi tra le
e-mail…voi siete gente nobile e misericordiosa che si muove male…occorrono atti
che lascino il segno… ma non lo capite?
Gervasi: Ma parli del terrorismo?
Erminio: Quello eventualmente verrà…ma voi siete schedati….se vi muovete vi
friggono in dieci minuti… io parlo di azioni che facciano scalpore…che producano
ritorno mediatico…hanno fatto più casino quattro panettoni avvelenati che cento
campagne delle associazioni animaliste…
Zaino: Ma cos’è questo boicottaggio turistico?
Erminio: Significa rendere un luogo turistico, turisticamente, deserto…per
esempio: avvelenano animali in una zona… e tu fai una grande campagna informando
milioni di turisti italiani e stranieri, che amano gli animali, che quella zona
deve essere “off limit”…. non la devono visitare se vogliono aiutare gli
animali….come esistono comuni denuclearizzati così devono esserci aree che
esseri compassionevoli evitano come luoghi appestati. Aree ove succedono
atrocità verso esseri senzienti, e dico esseri senzienti, non animali, parlo di
esseri viventi. Esempio: il comune di Pizzacavolo è COSAVES cioè un “Comune Ove
Succedono Atrocità Verso Esseri Senzienti”, quindi coloro che rispettano l’umano
e il non umano lo evitano come se quel posto fosse Cernobyl
Zaino: E come si fa una cosa del genere?
Erminio: Ascolta: io l’ho spiegato a mio padre mille volte…ma lui continua a
spararsi pugnette mentali, si spara seghe teoriche con il computer, flirta con
le gattare, ma quando gli accenno la cosa risponde: si…no…forse… maybe…si…ma…
Zaino smettila di puntare la cameriera è imbarazzante…
Bortolo: Ma no…dico solo che non è il momento…occorre creare prima una base
solida…
Erminio: Eccolo con la base!…Crea tu una piccola entità embrionale…e poi ci sono
quelli che cominciano con il cambiamento di coscienza…Diogesù che pippa…ma
perché siamo così cretini?
Prima cambiamo coscienza e poi facciamo la lobby… si, nell’anno 4000 cambiamo
coscienza quando ci cambiamo i cervelli….quando ce li asportano e ci infilano
nel cranio una spugna nuova… ma ha ragione mio padre che vuole metterli tutti in
risaia…
Zaino: Ma quale cambiamento di coscienza…le cose sono peggiorate dal tempo di
Gothama Buddha…cambiamento di coscienza le mie palle…tra il Jainismo e il
cattolicesimo di Pio IX, riguardo gli animali, c’è una differenza di dieci anni
luce… la coscienza in un senso è peggiorata…
Erminio: Mio padre teorizza perdendosi in colte disquisizione con le gattare,
ogni giorno centinaia di e-mail….ma come fai?
Bortolo: Ma non essere offensivo verso quelle grandi donne…
Erminio: Ma si… sante donne saranno, però rimane un fatto: 700.000 cacciatori ci
ballano sulla pancia - e lo fanno dalla nascita della vita su questo pianeta - e
noi che siamo moltissimi non siamo in grado di fare un cazzo di nulla…
Bortolo: Moltissimi lo dici tu…da dove tiri fuori le tue statistiche?
Eminio: Ecco l’altra coglionata mostruosa…non crede che c’è una crescita
vertiginosa degli animalisti in Europa e nel mondo… una verità lapalissiana…
inconfutabile ma non gli fa comodo…
Per darvi un’idea: i vegetariani sono ora nel Regno Unito almeno cinque milioni
mentre al tempo della Regina Vittoria non ne trovavi uno neanche se lo cercavi
con il lanternino… lui dice che il consumo della carne è aumentato…certo… perché
è aumentato il benessere… ma i vegetariani e gli animalisti sono aumentati
vertiginosamente in proporzione al numero di abitanti in un paese, ma questa è
una verità scomoda che non fa piacere conoscere… perché la stragrande
maggioranza di persone che è contro la caccia è tenuta in scacco da una
minoranza declinante e abilissima… è che noi tutti siamo degli emeriti
coglioni….
Bortolo: Eh aspetta….
Erminio: Si campa cavallo….mio padre mi fa incazzare… si perde dietro al nulla…
pensa che quando il petrolio finirà ci sarà la rivoluzione… papà, il capitalismo
sopravvivrà, contaci, si inventerà qualcosa di nuovo…l’idrogeno o che so io… mi
fa imbestialire il fatto che una potenza nascente composta da persone che
rispettano altre forme di vita non comprenda la modernità e resti incapsulata in
azioni nobilissime ma marginali….mi fa imbufalire…buona, però, sta grappa!
Gervasi: Io dico che quando il mondo cattolico assorbirà certi concetti e si
muoverà allora qualcosa di grande succederà…
Bortolo: Per carità i cattolici…
Gervasi: Ma guarda che prima o poi dovranno capire e loro sono fortemente
organizzati…e se si muovono loro, allora…
Zaino: Ma no… è una religione perdente…
Erminio: Si, signori, però non ci perdiamo dietro ai sogni… pensiamo
all’immediato…
Zaino: Lo sai che è una bella idea il boicottaggio turistico…
Erminio: Ma non solo il boicottaggio turistico, anche il boicottaggio dei
prodotti… un esempio: se la Toscana permette gli orrori degli avvelenamenti,
milioni di animalisti europei saranno informati che è meglio non comprare olio
toscano…immaginate il casino!
Gervasi: Avete visto il casino che è successo per due petardi tirati alla
manifestazione contro Morini? Roba da ridere. O piangere. Da una parte c'è gente
che non si rende conto che fare casini nel momento in cui tutti ti osservano è
controproducente, dall'altra ci sono quelli che sono sempre e in ogni caso
"pacifisti" e che mettono il candore immacolato della propria anima davanti a
tutto.
Zaino: Dio che palle con queste Marie Goretti animaliste!… Mai la violenza…mai
una reazione di forza contro la violenza…
Bortolo: Arriva Hitler e s’inalbera la bandiera bianca! Niente violenza…
Zaino: E finiscono tutti a Buchenwald…
Erminio: Ma è un nuovo animalismo…e che sarà mai un po’ di violenza davanti al
massacro di miliardi di esseri viventi! io penso che invece è salutare…
Zaino: Direi…serve un nuovo animalismo, è finito il tempo che ce lo prendevamo
tra le chiappe senza mugugnare….
Bortolo: Tutti in risaia…
Erminio: Ecco papà che comincia con la risaia…. ma chi ce li manda in risaia
papà…le gattare?
Bisogna concentrarsi su quello che lascia segni…
Erminio: Infatti… io preferisco il casino... il casino ha ritorno mediatico...e
poi è giunto
il tempo di incazzarci...
Gervasi: Sono d'accordo. Ma nel momento in cui hai gli occhi puntati come è
stato a S. Polo, io credo che qualsiasi azione, in quel momento lì, ti si può
rivoltare contro (mediaticamente parlando, intendo).
Zaino: Tu pensi? Se i palestinesi avessero scelto il pacifismo starebbero
meglio? Te lo immagini Bin Laden intorno ad un tavolo? E che avrebbe messo in
crisi il mondo con le chiacchiere?
Bortolo: Sono due sassi...dai!
Gervasi: Max ha parlato per 20 secondi al TG1, ore 20. E penso che, in quel
contesto, sia stata la
cosa più utile.
Zaino: Chi è Max?
Gervasi: Massimo Tettamanti…
Zaino: Massimo Tettematte?
Erminio: Si…ama le tette matte… è un nostro amico….nell'immaginario collettivo
la rivolta è utile... smuove... da fastidio...crea attenzione...
Gervasi: Ci sono mille forme di azione da fare in mille altre occasioni.
Insomma, io credo che agire di sorpresa sia molto più utile.
Bortolo: Certo... però non fa male un po’ di casino... e poi come funziona?
Ammazzi un milione di animali e tutto va bene... ammazzi l'uomo che ammazza un
milione di animali e sei un terrorista, un violento...
Zaino: Ma chi cazzo le decide le regole?
Erminio: La specie egemone sul pianeta... le scimmie pelate più intelligenti dei
cani...
Bortolo: Ma la lobby e il boicottaggio mi lasciano perplesso…
Zaino: Spiegami meglio come si fa il boicottaggio turistico….
Zaino è un tipo di “animalista” nuovo. E’ un animalista muscolare con un enorme
tatuaggio che gli copre la schiena. E’ un ouroboros, il serpente che si morde la
coda e rappresenta l’eternità. Solo che nel suo caso non è un serpente che si
morde la coda ma è un drago che se la morde. Michelino è un tipo alto 1,75, ben
messo, con i capelli tagliati corti, una barba incolta e un corpo muscoloso
d’atleta. Vive trascinando tutto quello che possiede in uno zaino. Ogni tanto
rientra a casa dei genitori, a Mantova, per lavarsi le sue cose.
I contatti li mantiene utilizzando un portatile che porta sempre con sé. Gira il
mondo cercando di convincere gli scienziati ad evitare la vivisezione. A causa
della sua compassione ha perso il lavoro. E’ uno di quegli animalisti con il
fuoco che brucia sotto le ceneri, e maschera la rabbia e lo sconforto
dell’impotenza dietro un volto sorridente. Ama donne ed alcool.
Ovunque arriva, come gli antichi marinai, ha un letto che l’aspetta.
Ama musica e poesia ed è, essenzialmente, anni luce distante dal classico
animalista vegetariano, indeciso, pacifista e scheletrico.
Zaino ascolta Ermino Polpotta mentre spiega il piano e l’assimila, mentre
Bortolo non smette di scuotere la testa.
Nel 2004 Zaino lo metterà in pratica scatenando notevoli reazioni e provocando
il ripensamento della vita dell’indeciso Bortolo.
“E come fece a metterlo in pratica?” chiede Mosul a mio padre.
Che idea è quella del boicottaggio turistico?
*****
L’idea è penetrare le borse del turismo internazionale con un gruppo in grado di
consegnare materiale, che metta in luce gli orrori perpetrati verso gli animali,
agli operatori turistici del mondo.
“Zaino” si organizza con un gruppo di animalisti. Prepara un opuscolo con
immagini forti di animali massacrati e avvelenati. Inserisce una serie di
statistiche che evidenziano gli abomini, inclusi i massacri degli uccelli
migratori. Poi infila tutta la documentazione in grandi buste, con l’aggiunta di
un video che evidenzia i vari orrori e un CD ROM contenente statistiche e altre
immagini, e li consegna a un numero notevole di operatori turistici
internazionali.
Il materiale informa che è in atto una campagna, a causa degli orrori verso gli
animali, per limitare il flusso di turisti verso l’Italia. Una lista di aree “no
limits” viene consegnata e diffusa simultaneamente su internet. Le
organizzazioni animaliste internazionali, nello stesso momento, diffondono
informazioni a potenziali turisti e ai media del loro paese invitandoli a
“cliccare” un sito web in varie lingue.
Zaino si organizza con tre fanciulle da sballo che si vestono come delle
dirigenti di Mediaset e avvicinano gli operatori internazionali di sesso
maschile, mentre tre elegantissimi ragazzi avvicinano le operatrici turistiche
di sesso femminile.
L’opuscolo consegnato ai vari tavoli dice: “Aiutateci a diventare civili,
denunciate le regioni, i comuni e le aree ove avvengono gli orrori che vedete.
Sconsigliate ai turisti questi luoghi”.
Le borse hanno un momento culminante quando gli operatori locali avvicinano gli
operatori internazionali e fanno la fila per consegnare l’opuscolo per vendere i
propri prodotti e servizi.
Un albergatore di Mantova, ad esempio, si presenta con l’opuscolo del proprio
albergo e cerca di convincere il tour operator straniero a visitare la propria
città - che offre cose artisticamente notevoli - e a far pernottare gruppi
turistici nel suo albergo.
In soldoni: l’operatore internazionale se ne sta dietro un tavolino e raccoglie
le offerte, che poi, con calma, quando tornerà nel suo paese, valuterà - e nella
stragrande maggioranza dei casi cestinerà. Insomma un bordello ove tutti offrono
natiche, peni e tette.
Agenti di viaggio, ristoratori, albergatori, guide turistiche, proprietari di
pensioni, locande e di mezzi di trasporto, offrono nel suk, nel caravanserraglio
della borsa la propria pregiata mercanzia: “Ti piace il mio culo, bellezza?”
“Zaino” e i suoi prodi, invece, si presentano con il materiale delle infamie
italiote, alcune volte spiegano a voce il significato della campagna, altre
volte lasciano il materiale e se ne vanno.
Conducono i vari contatti con la massima rapidità per evitare casini.
Ne viene fuori un finimondo che scatena un notevole ritorno mediatico.
Spesso gli animalisti sono riconosciuti e fermati, ma “Zaino” cambia le persone
e l’infiltrazione è perfetta.
Si presentano in varie mostre: a gennaio sono all’Art Cities Exchange di Roma, a
Febbraio alla BIT di Milano, ad aprile alla Borsa del Turismo Mediterraneo di
Napoli, al Buy Emilia Romagna, al Workshop Turismo Nautico di Genova, e al
Thermalia di Ischia. A maggio sono all’Ecotur di Pescara, alla Borsa del Turismo
Enogastronomico di Riva del Garda e al Cities Arts Events di Ferrara. A giugno
sono al Buy Veneto di Venezia. A settembre al Buy Lazio di Rieti, alla Borsa
Internazionale del Turismo Montano di Trento e a quella del turismo siciliano di
Palermo. Ad ottobre sono al BETA di Cecina e alle borse del Turismo Nautico di
Genova, del Turismo del Mare di Pesaro, dei Laghi di Brescia, del turismo
sociale di Città di Castello e del turismo sportivo di Montecatini. A novembre
sono alla borsa del turismo archeologico di Paestum e a quella del turismo
scolastico di Genova. A dicembre visitano la Borsa del Turismo Congressuale di
Firenze.In particolare la BIT di Milano e la BIC di Firenze danno ottimi frutti.
Molti operatori stranieri rimangono inorriditi dalla denuncia mentre gli
albergatori e gli operatori locali cominciano a mugugnare dicendo: “Per questi
fottuti cacciatori non arriveranno più turisti.”
Gli assessori sono travolti dalle proteste e qualcosa comincia a muoversi.
*****
Quando i crociati arrivano a Costantinopoli Alessio li sprona ad un giuramento
di fedeltà.
Durante il giuramento avremo occasione di incontrare un personaggio fondamentale
della storia del “Velum Marthae”.
Seguiamo Anna Comnena che detesta i Franchi perché puzzano e dice che sono
barbari e scurrili.
Anna racconta che quando i crociati arrivano con le numerose truppe si
stabiliscono nelle vicinanze del monastero dei Santi Cosma e Damiano. Racconta
che il campo crociato si estende fino all’Heron e i soldati bizantini
accompagnano i generali dell’esercito cristiano verso il palazzo dell’imperatore
che, per convincerli a giurare fedeltà al trono, li accoglie separatamente.
L’idea di Alessio è che sull’onda della conquista crociata si ristabiliscano le
sorti dell’impero bizantino paurosamente traballanti sin dalla catastrofe di
Manzicerta del 1074, che era stata preceduta dalla feudalizzazione caotica,
dall’introduzione della “Pronoia”, dal sistema “caristicario” (le odiose
concessioni ai monasteri), dalla crescita esponenziale di una burocrazia
onnivora, dallo scisma d’Oriente causato dalle solite pippate dei cristiani: una
lite a colpi di borsetta - come tra due vecchie megere - tra Leone IX e il
patriarca Michele Cerulario per il primato teologico.
Dopo Manzicerta erano seguite l’avanzata inarrestabile dei normanni nel Sud
d’Italia e quella dei Peceneghi in Epiro, la crescita della forza degli Ungari,
il germogliare del potere terribile dei Selgiucidi e le concessioni ai Veneziani
per l’aiuto dato contro i Normanni.
Ma i Franchi che arrivano sono preoccupati per questo giuramento, già eseguito
da Goffredo di Buglione, e attendono ansiosamente l’arrivo di Boemondo con i
suoi uomini, tra i quali c’è Guy de Nuitville, e solo dopo notevoli esitazioni e
vacillazioni giurano. E’ presente al giuramento anche Goffredo di Buglione.
E qui accade il fatto che c’interessa in modo particolare.
Immaginate la scena: mentre tutti i Franchi stanno attendendo di giurare, un
uomo, improvvisamente, si siede, tra lo stupore generale, sul trono di Alessio:
un affronto notevole mai successo prima. Un atto sconsiderato come per dire:
stiamo perdendo tempo con questi greci del cavolo. L’imperatore sopporta con
rassegnazione la notevole scortesia, anche per evitare un’esplosione di rabbia
da parte del Franco. Ma ci pensa Baldovino di Fiandre ad intervenire e tirare
per un braccio il conte; e immaginiamo che gli dica qualcosa come: “Ma che cazzo
ti passa per la testa caprone di un normanno, non sai che per arrivare in Terra
Santa abbiamo bisogno del greculo e dei suoi enuchi del cazzo!”
La versione che dà Anna Comnena é edulcorata e sembra un reportage di Emilio
Fede - un famoso giornalista del 2000 che faceva sempre incazzare mio padre -
nei riguardi di Berlusconi: è un resoconto mostruosamente soggettivo. Anna è la
figlia di Alessio e da lei, dati i tempi, non ci si può aspettare obiettività.
Baldovino di Fiandre, quindi s’incazza e tira giù dal trono il cavaliere franco.
In sostanza pensa: “ Guarda questo gaglioffo non si rende conto di quello che ha
combinato, noi stiamo qui a fare questa carnevalata grottesca dei giuramenti dei
vassalli (che contano meno di una pernacchia nel deserto in un giorno ventoso)
per raggiungere spediti la Terra Santa ed accoppare un bel po’ di saraceni, e
questo cafone ci combina sto casino con il suo atto scriteriato…” e gli
ingiunge: “Scendi giù dallo scranno deficiente del cazzo!”
Anna Comnena ci racconta la scena con altre parole, ma nessuno si trangugia la
sua versione.
Ma non finisce là. Il Conte bofonchia qualche parola scendendo dal trono che
suona come:
“Ecco…ora bisogna ascoltare anche questi eunuchi del cazzo! Sto damerino
arzigogolato, che sembra una Madonna coperta d’oro e diamanti, in fondo, è un
usurpatore, e anche un eresiarca, cioè é leggermente migliore dei fottuti
maomettani, guardalo lì… sta seduto mentre i generali franchi stanno in piedi, e
quelli sono cocchi con palle di ferro, che presto rischieranno la vita per la
Croce!”
Alessio sente il mormorio barbarico - un idioma che Anna Comnena disprezza - non
lo comprende e chiede ad un interprete di tradurre; assorbe la feroce battuta e
quando tutto finisce, ripensandoci come i cornuti, chiede al Conte normanno di
avvicinarsi.
Ne scaturisce un dialogo di questo tipo:
“Ma tu sei un nobile?” Chiede l’imperatore.
“Si…e di pura razza franca… “ risponde il Conte e precisa “ da dove vengo c’è un
incrocio vicino ad un santuario dove chiunque voglia battersi attende….”
“Attende cosa?”
“ Che qualcuno lo sfidi… “
“Si, ma che vuoi dire?”
“Voglio dire che io ho aspettato e aspettato ma col cavolo che è venuto qualcuno
a sfidarmi…
perché se qualcuno fosse venuto gli avrei fracassato le cervella…”
“Ah… però se io fossi al tuo posto mi guarderei bene dai Turchi selgiucidi,
quelli fanno sul serio… e se vuoi menar le mani avrai innumerevoli occasioni per
farlo e ne vedrai delle belle…”
“Non c’è problema… sono qui per questo…”
“Un’ultima cosa: se vuoi preservar le palle mantieniti nel centro dell’esercito
con gli “hemilochitae”, i giovani ufficiali dell’esercito, perché se i Turchi ti
beccano nella retroguardia ti fanno un culo così…e questo lo consiglio a te e a
tutti i tuoi amici franchi… e ricordatevi di non inseguire i Selgiucidi troppo
lontano, non vi allungate troppo, perché tenteranno di attirarvi in trabocchetti
e se vi prendono allora…”
“Sono cazzi acidi… “.
“Già…acidi…”
“Ma per loro… “
Chi è questo Franco arrogante, per nulla intimorito dal potere imperiale, che
provoca Alessio?
Anna Comnena non lo dice, ma ce lo raccontano, prima Goffredo Malaterra, e più
tardi Falco di Benevento nel suo frammento, ritrovato nel 2010, del “Velum
Marthae”.
E chi è Falco?
E’ uno storico longobardo che detesta i Normanni e li considera alla stregua di
briganti.
E’ un membro di un’importante famiglia di Benevento, è un notabile che ci
tramanda la storia della sua città e degli eventi riguardanti il Sud d’Italia
dall’anno 1102 all’anno 1139.
E’ lui che nel 1115 scopre il documento del “Velum Marthae” e accuratamente ne
riporta la storia che corrisponde a quella narrata da Malaterra che però non
riporta l’offesa ad Alessio.
E’ Falco a spiegare che l’uomo che offese Alessio è Rothrud di Soissons.
E perché è tanto importante nella nostra storia questo conte smargiasso ed
arrogante?
Perché sarà lui che darà a Guy de Nuitville l’oro per comprare il velo di Marta
che metterà in moto gli eventi prodigiosi che porteranno alla clonazione e ai
miracoli. E sarà lui che consiglierà a Guy de Nuitville il contatto con Gilberto
di Otranto, il quale cercherà di vendere il velo a
Pasquale II.
*****
“Vede, Mosul, in quel tempo nel mio triste paese avvenivano cose strane… se lo
ricorda Giovanni Paolo II?”
“Il Papa rumeno…”
“Ma no caro, polacco… rumeno era il principe Dracula… ebbene, in quei giorni,
mentre eravamo a Trieste se ne venne fuori con un’idea un po’ strana…”
“Mi dica…”
“Wojtyla, così si chiamava…”
“Quello che ha fatto crollare il comunismo…”
“Suvvia non esageriamo… ha dato una notevole spinta…. insomma questo buon uomo,
amato spropositatamente dalle masse italiote del periodo - correva l’anno 2002,
consideri che parliamo di quarantun anni fa - se ne venne fuori con una
citazione di Geremia e disse che Dio si era nascosto a causa degli abomini degli
uomini….”
“Ma quando mai si è mostrato?”
“Infatti…quando mai si è mostrato? L’ha centrato in pieno, Mosul… ed ecco che
tutta la massa degli intellettuali italioti di vari colori va in tilt “richiamo
assordante”declama il poeta Luzi…lo conosce il poeta Luzi?”
“No…”
“E il filosofo Cacciari? Quello lo conosce?”
“Mai sentito… e poi voi filosoficamente avete dato molto poco…”
“Tommaso d’Aquino…”
“Ecco…pensi un po’….”
“Insomma questa citazione di Geremia, che se non erro proviene dalle
lamentazioni… diventa qualcosa di straordinario, l’urlo di un profeta, che so,
“parole terribili” dice Cacciari…”
“Ecco… vede la mistificazione: la vita è terribile…. ha mai visto una zebra
divorata da un leone o una gazzella azzannata da un coccodrillo, mentre beve
sulla riva di un fiume, ed è lentamente inghiottita? Ha visto la dolcezza e
l’orrore nei suoi occhi mentre è masticata dal coccodrillo?”
“Già…e lui ci propina la storiella del silenzio di Dio e il suo occultarsi per i
peccati degli uomini…ma quando mai è stato presente sulla terra?”
“Eternamente “absconditus”… e ci risiamo con l’antropocentrismo trionfante che
non si rende conto del male del mondo e pensa che tutto va riportato all’umano.
Che tutto può essere corretto dall’uomo. E’ colpa degli uomini afferma questa
pensiero egemone, che fetenti saranno ma, sicuramente, non hanno colpa di avere
una spugna porosa nel cranio, strutturata in una certa maniera, imbevuta di male
e intrisa di stupidità…un cane è un cane, una rosa è una rosa e un uomo è un
uomo…nessuno sceglie di essere quello che è…”
“Il trionfo di coloro che rispettano altre forme di vita, Erminio, porterà ad
ulteriori terrori perché lei sa che anche se l’uomo si murasse nelle città
smettendo di interferire nella natura- cosa saggia che sta accadendo - il male
non finirebbe…ricorda il film di Donald Beatty “La Terra Ritrovata”? Lo ha
visto? E’un film del 2021?”
“Si… l’ho visto, è molto bello…”
“In quel film gli animali sono isolati dall’uomo. Cane e gatti non esistono più
nelle case. Gli uomini sono tutti vegetariani, si sono ritirati nei propri
confini e hanno finito di fare i “nazisti dell’orbe terracqueo”. Risultato?
Nelle terre restituite agli animali impera lo strazio e la legge darwiniana
della sopravvivenza. Impera il dominio del più forte. Lo strazio del giardino
leopardiano e della foresta shopenhaueriana trionfa…”
“Non se ne esce dal male… ma è meglio un mondo come immagina Beatty.”
“Ma il male è inerente all’essere… questo voglio dire… che poi il papa
slovacco…”
“Polacco…Mosul…polacco…”
“Già polacco… se n’è uscito fuori con un gioiello che fa morire dal ridere…”
“Si, ma lui parlava della pace, era preoccupato della possibile guerra con
l’Iraq, la solita logica umanoide che, in America, faceva disinfettare il
braccio del condannato a morte prima di iniettarlo con il siero velenoso…la
logica del papa che cita Geremia e poi affabilmente saluta Andreotti… lo sa,
caro, chi era Andreotti?”
“Un presidente della Repubblica italiana!”
“Per poco non lo è stato. Era un uomo politico potentissimo che i giudici del
tempo e gran parte degli italiani giudicavano colluso con la mafia…”
“Ma la mafia esiste ancora?”
“Ehhhhh! Ma preciso il mio pensiero: Wojtyla che aveva predicato con forza
inaudita la teologia della proliferazione delle nascite incontrollate era,
quindi, parzialmente, - e ripeto parzialmente - colpevole dello strazio degli
affamati e dei piccoli abbandonati di quel tempo….”
“Procreate e moltiplicatevi… un’ingiunzione diabolica e folle!”
“Le faccio un esempio: mentre, il Papa deprecava, giustamente, gli abomini degli
umanoidi, nel mondo c’erano oltre cento milioni di piccoli abbandonati che
vivevano per le strade senza una famiglia e centocinquanta milioni che
soffrivano la fame…. e lui imperterrito continuava nella sua ottusa predicazione
e poi citava Geremia dicendo: “Se esco in aperta campagna: ecco i trafitti di
spada; se percorro la città: ecco gli orrori della fame…”
“Adesso le cose non sono radicalmente cambiate malgrado le terribili rivoluzioni
del 2023 in Guatemala e Messico…”
“Le faccio presente, Mosul, che mentre il papa sfodera Geremia, l’Onu lo sta
implorando di smetterla con le nascite…dice, attraverso le proprie agenzie, alle
gerarchie cattoliche che la proliferazione delle nascite è un gran male…e cerca
di spiegare dicendo: attenzione, padri eminentissimi, il controllo della
fecondità ha fatto crescere notevolmente l’economie orientali; e spiega, a
questi eunuchi fissati con la scopata senza impermeabile, guardate che
nell’Africa Sahariana per l’alta fecondità il PIL è disceso dello 0,8….e allora,
caro Mosul, sulla terra eravamo oltre sei miliardi, mentre ora, nel 2047, siamo
oltre 9 miliardi …ed ancora, l’ONU spiega al Papa delle geremiadi che il Brasile
per il contenimento delle nascite ha avuto una crescita economica dello 0,8….”
“Come fa a ricordarsi tutto?”
“Mio padre scriveva tutto, lo stavo rileggendo ieri… insomma l’ONU urla:
smettetela di procreare e il sant’uomo, curvandosi su se stesso, risponde:
moltiplicatevi… e poi ci elargisce “i trafitti di spada”…ma mi dica lei Mosul….
“
“Un grande disastro il pensiero assoggettato al dogma e all’egoismo, ricordo di
aver letto quello che disse il più grande capitalista di quel periodo:
Rotschild, il quale disse: “che orrore il mondo della fame, però il capitalismo
è il migliore sistema che conosciamo.” Già, un sistema economico che gli dava,
quotidianamente, miliardi di dollari di guadagno e non dava neanche una patata
lessa in una ciotola a centocinquanta milioni di bambini per lui funzionava… e
il banchiere pontificava”
“Già a quel punto credevano che tutto fosse finito, poi cominciarono i no-global
e sappiamo tutto quello che accadde… “
*****
Era notte fonda quando ho spento il Soft Book Reader facendo svanire il Diario
Segreto.
Non ho retto: mi sono appisolato crollando sul divano polifunzionale mentre la
pioggia batteva sui vetri e ho sognato qualcosa di assai strano.
Ricordo che, nel sogno, entrai in un luogo segreto, diroccato, nascosto da
ruderi; ero accompagnato da una donna incappucciata. Scendemmo in una cripta
medioevale mentre i ratti saettavano da ogni parte.
Il luogo era abbandonato e sporco. Quando raggiungemmo il punto estremo del
sotterraneo, la donna m’indicò una croce lignea simile a quelle che una volta
dipingevano Margheritone d’Arezzo, Cimabue, o Segna di Bonaventura. La Croce era
velata da ragnatele e coperta da polvere: la mia guida la spolverò con una mano
inguantata. Mentre nettava la superficie, incuriosito, cercavo di vedere il suo
volto ma non riuscivo. La misteriosa accompagnatrice pulì il dipinto con
grand’accuratezza poi con un pezzo il legno infranse il vetro opaco di una
gotica finestra lasciando penetrare un raggio di sole, che si posò sull’immagine
facendola risplendere. A quel punto, senza dire una parola, la donna m’invitò a
contemplare il disegno: lo stile era un misto di moderno e medioevale. Sulla
“croce dipinta” non appariva, come in tutte le croci medioevali, il corpo del
crocefisso. Non c’era il “Christus patiens” dalla testa cadente e gli occhi
chiusi, o il “Christus triumphans” dallo sguardo sereno e gli occhi aperti,
c’era invece riprodotta un’immagine che sembrava una scena dell’Apocalisse. La
donna incappucciata stava indicando un angelo, dipinto modernamente, che
sembrava spingere, con infinita misericordia, i cavalieri apocalittici verso
l’annientamento del mondo. Lo spirito celeste aveva un fiore in mano e dalla
bocca venivano fuori parole greche trascritte in oro. L’impressione che ebbi era
che l’angelo dicesse ai distruttori sguinzagliati dall’apertura dei sette
sigilli: “Andate, cari, è tempo di mettere fine a quest’orrenda baldoria.
Facciamo discendere il sipario su quest’immane macello. Lasciamo calare il nero
tendone sul bordello sanguinoso dell’individualità scatenata. Andate, cari,
cominciate il vostro santo lavoro e che tutto sia annichilito e riassorbito
nella Luce Primiera”.
Nella parte alta della croce vedevo un altro angelo che, dalla mano dischiusa,
lasciava cadere le stelle del firmamento nella bocca spalancata di un drago, che
stava divorando la volta celeste.
La creatura celeste, che era il Signore dell’Ultimo Giorno, indicava con
l’indice puntato la parola “Nihil” dipinta a caratteri dorati. Non indicava la
Luce Ipersensibile e Originaria, ma una notte senza stelle. Un terzo angelo, che
aveva un braccio tratteggiato, stranamente non completato - come se il pittore
avesse dimenticato di finirlo - suonava un’aurea tromba librandosi su quella che
sembrava una cittadina toscana. Nella parte inferiore della croce, sotto la
parola greca “Golgota” era riprodotta, modernamente, un’icona con la
crocifissione. Al lato destro e sinistro della croce si vedevano altri due
angeli, dipinti in stile medioevale, che combattevano, sotto iscrizioni
ebraiche, che sembravano cabalistiche, con un uomo e un drago. Incuriosito
chiesi alla donna il significato delle parole greche che fuoriuscivano dalla
bocca del primo angelo. L’arcana accompagnatrice rispose: “Significano: vieni e
vedi!” Poi mi guardò, aprì il nero mantello vellutato ed espose il petto. Vidi
che su un seno era tatuata un’iguana che stava bevendo da una coppa ricolma del
liquido che sembrava sangue. La donna mi ordinò di baciarla. Sfiorai con le
labbra l’immagine per essere, subito dopo, brutalmente respinto. La donna mi
schiaffeggiò con forza. Sembrava che la mia guida dicesse: ti basti questo, ora
allontanati. Improvvisamente notai che il cappuccio di velluto le era calato
sulle spalle, e che stava rivelando il suo volto, notai i capelli corvini, ma il
viso non lo vidi perché mi svegliai: oltre quel limite non mi era concesso
giungere.
Mi alzai scosso dalle immagini oniriche, barcollai verso la finestra rigata
dalla pioggia e sospirai.
Qualcosa d’arcano e perverso gioca sempre con le nostre menti ferite nell’abisso
dell’inconscio.
|