4. Le resurrezioni simultanee.

Entriamo nel vivo della storia come riportata dal Diario Segreto di mio padre.
I due miracoli simultanei sconvolgono il mondo.
E’ la simultaneità che impressiona e fa tremare.
Il Gesù di Quimper raggiunge St.Thégonnec per visitare la madre, Jeanne Bellarmine, provenendo da Brest, e incontra un tipo chiamato Charles Cadoulac, presso il Calvario dell’Enclose Paroissal, che piange disperato e chiede: “Perché piangi?”
Simultaneamente la stessa cosa accade a Woolacombe, Mosul incontra il tipo con coda di cavallo ed orecchino che lo guarda insospettito e, poco convinto, lo porta a vedere il suo piccolo morto.
Mentre, Mosul, solleva dal nulla James, che diventerà un nuovo ricchissimo Lazzaro, Quimper - chiamiamo così il Gesù britanno onde evitare ripetizioni - solleva dal gelo della morte Louis, che a sua volta diventerà un opulento risorto.
Intorno a quest’evento che tutti conoscono perché è stato narrato “ad nauseam” si costituisce un mondo.

Un esempio? Mio padre spiega che se si chiedeva agli spagnoli, nel 1981, se credessero in Dio il 76% avrebbe risposto affermativamente. Se si faceva la stesa domanda nel 1999 il 68% avrebbe risposto: “Credo!”. Nel 2042 gli spagnoli che credevano in Dio erano circa il 7%, ma dopo i miracoli del 2043 divennero il 78%. Un’esplosione di fede epocale nel tempo della morte e della sepoltura di Dio.
Mio padre presenta un altro esempio - utilizzando un paese nordico per evidenziare la differenza con l’Europa del Sud – e spiega: in Inghilterra i credenti dopo i miracoli erano diventati il 68%.
Nel 2042, prima dei miracoli, erano il 4%. Nel 1981 erano il 63% e nel 1999 erano il 47%.
E in Francia? La Francia era l’unico paese europeo ove i credenti erano aumentati dal 1981 al 1999 dal 44% al 47% - per ragioni incomprensibili - per crollare, nel 2042, al 2%, e per poi diventare, dopo il miracolo, il 74%.
Un altro esempio: in Europa, nel 2002, alla domanda: “C’è niente, secondo voi, dopo la morte?”
Il 10% delle persone tra i 18 e i 34 anni, e il 21% degli oltre cinquantenni rispondevano: “Nulla!”
Nel 2002, quindi, i nichilisti europei erano il 31% della popolazione.
Ma il 50% delle persone tra i 18 e i 34 anni, e il 29 % degli oltre cinquantenni alla domanda:
“Secondo voi c’è qualcosa oltre la morte?” rispondevano: “Si…qualcosa c’è, ma non sappiamo cosa…”
Nel Messia limitato, mio padre, riporta una ricerca effettuata su 38.000 persone nel dicembre del 2002.
“La religione è importante per voi?”
Rispondono affermativamente il 59% degli americani, il 30% dei canadesi, il 21% dei francesi,
il 27% dei tedeschi, il 27% degli italiani, e sorprendentemente il 33% degli inglesi.
Nel 2018, la stessa domanda è posta agli americani che rispondono “si” al 21%.
Ma dopo i “miracoli simultanei” il consenso statunitense cresce al 97%.
Nel 2043, quindi, dopo le resurrezioni la gente che crede nell’Oltre, raggiunge la percentuale sbalorditiva del 96%.

Due resurrezioni simultanee non sono una cosa da niente, sono roba da sballo mentale, il cristianesimo ne riceve una scossa formidabile e reagisce come se si fosse sniffato un chilo di coca pura.
Si rialza dal suo letto di morte, come un malato terminale miracolato, vivo e vegeto.
Il Cardinale Bellestrini che ha ideato la clonazione gongola.
Ma c’è un’ombra che incombe su tutto.
Chi è Mosul e perché ha resuscitato dai morti il piccolo James?
Se “Quimper” ha strappato dal nulla il piccolo Louis lo ha fatto in nome di Dio, ma l’apostata islamico - completamente ateo o se si preferisce solidamente agnostico - nel nome di chi l’ha fatto?
E perché, Mosul Hossein, la mena con quest’ossessivo amore verso gli animali e le cose devastate dalla civiltà della tecnica al punto di accarezzare legna tagliata, macchine distrutte e bottiglie di plastica Nocet?

La domanda manda in fibrillazione il mondo; ma quello che scatena l’uragano mediatico è la famosa intervista alla NBCS di New York, durante il “talk shaw “ “Events in The World” - che dura oltre due ore - con Juanita Pamela Acontour.
In quell’occasione, il “Messia limitato” - come lo chiama mio padre - risponde ridendo alle domande della favolosa anchor woman americana dopo aver concluso con la giornalista quarantenne un infame e segreto accordo: un’intervista in cambio di tre giorni di sesso sfrenato.
Quando, più tardi, questa storia emerge, devasta il matrimonio della Acontour.
L’infida “gutter – digital - press” si scatena infierendo su Mosul che la detesta dal momento che definisce continuamente i giornalisti di quei giornali “ horrid pen pusher”, “travisatori della verità”, “grande onta del mondo”.
Dopo quell’incredibile intervista Mosul Hossein diviene “de facto” l’Anticristo per i cristiani e un messaggero di Shatan per gli islamici.
In quella fatidica notte si riversa su di lui, e indirettamente su mio padre, l’orda famelica dei cercatori del nuovo Dio, la massa sconvolta dall’“angst” contemporanea dei neo – buddisti, degli animalisti – neo – Jainisti, degli “Adoratori della Luce Interiore” e di infiniti altri gruppi che vedono nella garbata, ironica predicazione di Mosul il messaggio - e quindi il ritorno nel mondo - del Buddha Maitreya.
Il “Messia limitato” aborrisce la sua trasformazione in un santo, mentre il Gesù di Quimper la cavalca con gioia e la sfrutta spudoratamente saltando come un grillo da un “talk show” all’altro; cosa che fa disperare Bellestrini e inorridire le pie donne.
In quel periodo dissoluto, Jeanne Bellarmine, incanutisce e tira le cuoia per un coccolone che la fulmina alla notizia che suo figlio sta saltando tra le apocalittiche cosce di Betsy Howell.
Mio padre spiega nel Diario Segreto il dolore che Mosul prova per essere diventato il centro dell’attenzione del mondo. La sua predicazione austera e parsimoniosa ha provocato un pandemonio.
Anche “Quimper” è restio a seguire la predicazione del Gesù di Nazareth e si sobbarca il peso gioioso della nuova popolarità predicando un nuovo verbo, chiaramente antropocentrico, indifferente, come il precedente, verso il non – umano; come il Nazareno nella storia della Sirofenicia e dei cagnolini, non ha tempo per bestie e alberi di fico e si preoccupa relativamente per i poveri del mondo, “dal momento che li avremo sempre con noi”. Ma su una cosa è adamantino: il potere della resurrezione gli è venuto da Dio, a differenza di Mosul che alla domanda sulla fonte della potenza che sconvolge le leggi naturali risponde: “Non so… e non ci ho capito un cazzo!”

Ma perché chiamano Mosul l’Anticristo?
E chi parla di Anticristo nei sacri testi rispolverati dopo le resurrezioni simultanee?

Nei Vangeli, come sempre, c’è immensa confusione: Matteo dice una cosa, Giovanni ne fa capire un’altra.
Matteo (24 –23,24) e Marco (13 –21,22) non nominano l’Anticristo, parlano di pretendenti, di gente che si fa passare per il Cristo, Giovanni, invece, lo nomina e lo indica come l’incarnazione, l’espressione essenziale del male che lotta contro la missione salvifica del Cristo e che precede la fine del mondo. Il Gesù dei primi vangeli mette in guardia contro forme adulterate della sua predicazione.
“Guardatevi” - dice – “perché tanti verranno in nome mio e diranno: “Io sono il Cristo” e “sedurranno molti”. E avverte “di non turbarsi perché queste cose dovranno accadere ma non giungeranno proprio alla fine”. Dice, in effetti, che i falsi Messia giungeranno prima della conclusione del Secolo: “Quando sentirete parlare di guerre e sollevazioni non vi spaventate perché bisogna che questo accada. Ma la fine non verrà così presto.”
Giovanni, invece, nelle sue Epistole, nel suo Vangelo e nell’ Apocalisse parla di un Messia capovolto, come un’ombra tenebrosa che oscura la luce di Dio e che si concretizzerà alla fine dei tempi.
Il Messia rovesciato precede la venuta del Secondo Avvento di Gesù.
Il Gesù di Giovanni afferma: “Io sono venuto in nome del padre mio e non mi ricevete; se un altro verrà in proprio nome lo riceverete”
Mosul, nelle teste di squilibrati fanatici, calza perfettamente la figura dell’Altro.
Giovanni scrive nell’Apocalisse: “Ma la bestia fu presa e con lui il falso profeta, il quale con i falsi prodigi aveva sedotto coloro che portavano l’impronta della bestia e quelli che si prostravano davanti alla sua statua e ancora vivi furono gettati in uno stagno di fuoco rovente e di zolfo.”
Proprio così dice: in un “ limene tou puros ten koiomenen en teio”
Il nome Anticristo appare nella Seconda Epistola di Giovanni alla fine del brano 7.
“Perché molti sono i seduttori apparsi nel mondo i quali non accettano che Gesù si sia incarnato
Questo è un seduttore: è un Anticristo” Giovanni dice: “planos kai anticristos”.
Il Gesù riportato dagli Atti degli Apostoli, è esplicito: “Dopo la mia partenza s’introdurranno tra voi uomini che predicheranno dottrine perverse.” Tra le quali, ovviamente, il rispetto d’ogni forma di vita.
Il compito specifico dell’Anticristo è quello di capovolgere la moralità del verbo cristiano attraverso portenti e miracoli, e una predicazione parallela che stupirà le masse e le affascinerà allontanandole dalla verità. E Mosul sembra calzare perfettamente il caso.

Ma perché Giovanni s’inventa questo scomodo personaggio?

Perché la Chiesa del periodo soffre le predicazioni parallele eretico – gnostiche influenzate dalla filosofia greca che cercano di travisare il pensiero essenziale di Gesù e ricordano, in un senso, le polemiche che frantumeranno la Chiesa cattolica nel 2009, provocando i grandi scismi che inizieranno con lo sconvolgimento della Chiesa anglicana causato del problema dei matrimoni gay, dell’ordinazione degli omosessuali e delle donne prete.
Mosul nella mente devastata dei neocristiani diventa l’ombra di “Quimper”.
Ma il Gesù francese non si sogna minimamente di mettere in cattiva luce il suo gemello.
Se ne frega totalmente di Mosul.
Mio padre esprime la confusione del tempo davanti alle resurrezioni simultanee e alla spiegazione incomprensibile di Mosul.
Quando Betty Charlotte Pomeroy lo chiama per informarlo dell’accadimento strabiliante Erminio sta saltando allegramente su e giù su Sherry, e quando sente quello che dice Betty al telefono per poco non sviene.
Betty gli urla “Where are you… darling? Your friend has just resuscitated a dead boy…”
Mio padre ha un malore; ma qualcosa del genere se l’aspettava. Si riveste e parte.
Trova Mosul nella sua stanzetta scarna e chiede: “What the fuck has happened?”
E Mosul calmissimo risponde: “Non ho idea…mi pare di aver resuscitato un bambino morto…”
L’onda anomala mass mediatica - digitale stracolma di merda comincia a formarsi.
Mio padre capisce il rischio e convince Mosul a occultarsi. I due fuggono insieme in macchina.
Mosul gli dice: “Erminio, forse, tutto dipende dal tritone e dall’uomo verde…”
“Forse…” risponde mio padre.
I due cominciano la nota peregrinazione, riportata accuratamente nel “Messia Limitato”,
attraversano l’Inghilterra alla ricerca del significato del “Green Man”. Mosul si tinge i capelli color biondo platino e si lascia crescere la barba, spariscono insieme: è il 22 dicembre del 2043.


*****

Questa mattina ho ripreso il Solotrek - KKY e mi sono levato nel cielo plumbeo di Ilfracombe.
Mi sono diretto verso Beacon Point, ad un certo punto, dal momento che sono notevolmente imbranato, mi è scivolata la maschera e ho rischiato di inabissarmi a largo di Rillage Point.
Ho ripreso il controllo e mi sono diretto verso Widmouth Head, poi sono sceso verso Burrow Nose, sempre seguendo la costa, e sono atterrato in un luogo chiamato Home Barton a Combe Martin.
Ho parcheggiato il mio motorino alato e mi sono avviato a piedi verso la casa della mitica Sherry, l’amante, un po’ troia, di mio padre.
Sono arrivato presso una casa di vetro e acciaio inossidabile e ho parlato nel DCO –9.
“May I speak to Mrs. Watts?” ho chiesto.
Una fanciulla è scesa e ha aperto la porta.
“Sono io!” ha risposto la cocca.
Per poco non svenivo. Mi sono sentito male. Ho fatto un calcolo rapidissimo: mio padre mentre faceva le sozzerie tardo imperiali doveva avere almeno 63 anni. Era nato nel 1976 e il notorio Blue - Ray mi sembra risalisse al 2039. Ma la Sherry in quel periodo doveva avere 45 anni anni, ed era piacevolmente grassoccia con una leggera presenza di cellulite. Qualcosa non tornava: io avevo davanti una cocca ventenne.
Mi sono ripreso dalla sorpresa è mi sono presentato: “Sono Willy Polpotta il figlio di Erminio”
Un urlo gutturale si è levato. La cocca mi ha abbracciato e condotto verso un divano ad acqua.

“Che gioia! Io ho amato moltissimo tuo padre e ho sofferto terribilmente per quello che è accaduto”
“La trovo in ottima forma…”
“Sai quanti anni ho, darling?”
“Non ho la minima idea…”
“Ho 54 anni!”
“Ma sembra una bambina…”
“Dopo la morte di tuo padre ho venduto le mie memorie e mi sono rifatta tutta… da capo a piedi!”

Ho riflettuto: abbiamo a che fare con un’orda satanica di mignotte.
Sei convinto di fotterti una fanciullina e invece ti stai scopando una tardona di 70 anni.
Ormai siamo precipitati in un universo “draculino” ove le figlie del principe della tenebra ottengono la vita eterna attraverso il bisturi a laser. Non ci si capisce più niente.

“E’ molto bella Sherry…”
“Mi trovi bella?”
“Molto…”
“Sai per trovare marito mi sono ristrutturata tutta e mi sono chiusa… come si può dire… insomma mi sono cucita anche lì…”
“Si è rifatta la verginità?”
“Si, per sposarmi in bianco… “
“Ci si sposa ancora in bianco?”
“Raramente…ma è molto romantico…”
“E con chi si è sposata?”
“Con Percy Prickfield“
“E’ qui?”
“No è morto….soffriva di “fatal familial insomnia”…una malattia rarissima che si manifesta in una persona ogni 35 milioni…”

Ho pensato: ma guarda che sfiga e mi sono toccato.
Sono oscenamente superstizioso.

“Sai Willy…è stata una cosa tristissima, con quella malattia, che non ti fa chiuder mai occhio, entro 5 mesi l’organismo muore, va completamente in tilt…è stato duro. Percy aveva solo 55 anni.”
“Mi dispiace molto.”
“Già… e io per trovare un nuovo uomo mi sono rifatta tutta nuovamente…”
“Per la seconda volta? E si è ricucita anche lì?”
“Certo…il nuovo marito era persiano…”
“Era?”
“Già era… è precipitato in mare a largo di Lynmouth Bay….lo sai dov’è Lynmouth Bay?”
“No…”
“Vicino a Lynton…”

Mi sono nuovamente tastato i testicoli.

“Una morte dolorosa?
“Insomma…è annegato in un mare gelido… l’anno passato… era Natale.”
“E ora?”
“Ora non ho nessuno… solo mio figlio Fred che è sposato con una stronza di Great Torrington ”
“Eh… la vita…”
“Che vuoi fare…ma dimmi hai incontrato la Pomeroy, la grande troia?”
“Si…”
“Ti ha parlato di me?”
“No…mi ha detto solo che mio padre aveva avuto un insignificante “affair”…”
“Insignificante? Troia miserabile… tuo padre era cotto di me….amava solo me e non quella zoccola sbrindellata…”
“Mi dica una cosa Sherry: lei l’Anticristo lo ha conosciuto…”
“Ehhh….”
“E com’era?”
“Simpatico, silenzioso…ma dava poca confidenza …”
“Ma aveva rapporti con le donne?”
“Si…si faceva una troietta che abitava a Braunton Marsh… quella che si è venduta la storia al News of Europe…”
“Miliardaria è diventata?”
“Già…però anch’io mi sono comprata una casa e mi sono rifatta tutta con le mie memorie e un paio di articoli … ma tu che ci fai qui?”
“Voglio scrivere un libro su mio padre e l’Anticristo…”
“L’ho amato molto tuo padre ma una cosa mi ha veramente ferito…”
“Cosa?”
“Si voleva comprare un clone sessuale…”
“Questa è nuova…”
“Già, ora ti faccio vedere delle carte che nascondeva a casa mia…”
“Ma i cloni sessuali costano autentiche fortune… “
“Se lo voleva comprare con i soldi del “Messia Limitato” … mi ha ferito… “
“ Ma come doveva essere questo clone? Costruito su misura?”
“Ahhh… quello era il bello, dovevano costruirlo geneticamente come una Madonna… ho scoperto che era innamorato pazzo di un’immagine….”
“Nooo…. un’immagine?“
“Si… ora te la faccio vedere; mi ha dato un gran dolore, Willy, è stato crudele… concedimi un minuto…”
“Attendo in fibrillazione…”
“Eccola… voleva un clone esattamente come questa cocca qui…”
“Ma è vero…è una Madonna… non è possibile…”
“Si la Madonna … la Vergine Maria dell’Adorazione dell’Agnello di Jan van Eyck…”
“Ma…ma è blasfemo…”
“Blasfemo?… ma sapessi quello che mi faceva fare… io ero un buco per lui…”
“Ma ha appena detto che mio padre l’amava…”
“Lo dico solo per ferire quella zoccola della Pomeroy…tuo padre amava una sola donna, anzi solo l’immagine di una donna, la Madonna dell’Adorazione dell’Agnello…lui pensava che per riprendersi dalla morte di Mosul, che lo aveva tragicamente segnato, aveva bisogno di un diversivo. E dal momento che il libro gli elargiva una cornucopia di euro – dollari, allora, per riprendersi dallo strazio voleva un’amante costruita secondo la sua immaginazione…”
“Alla Pigmalione?”
“Chi è Pigmalione? Si, insomma creata su misura. E l’immagine che aveva amato appassionatamente sin da piccolo era quella della Madonna di Van Eyck.”
“Bella… ma che sorpresa… i cloni costano un’autentica fortuna… “

Abbiamo parlato per oltre due ore, ad un certo punto Sherry si è avvicinata e mi ha stretto un ginocchio con la mano.
No - mi sono detto - è come farsi la moglie di Dracul, mi fa senso.
Ma lei mi ha stretto con forza ginocchio e coscia, e mi ha guardato negli occhi.
Ho pensato: “E’ come un incesto. Willy, dimostra a te stesso che sei in controllo della situazione.
E poi che direbbe tuo padre?”
Per quello - mi sono risposto - si farebbe una grande risata.
Direbbe, come mio nonno quando si fotteva le gattare: “E che sarà mai una scopata?”
Ma no, non si può. Un poco di rispetto verso me stesso.
Stavo sostenendo la vampiresca tentazione quando Sherry - baby mi ha detto:
“Senti come sono dure le mie nuove tette, sono macigni…”
E ha mostrato due bocce da sballo con due capezzoli ritti.
“Diocristo… due pietre di porfido!” Ma ho stoicamente resistito.

Per quanto tempo?
35 secondi!
Poi le ho infilato la lingua in gola, una mano tra le cosce rifatte e un’altra sulle tette di acciaio e mi sono lasciato ignominiosamente travolgere dalla lussuria incestuosa, e mentre Sherry stava saltando come un grillo impazzito su e giù sulla mia pancia, io pensavo ad una sola cosa: “Che gli racconto stasera a Marlene, la mia bambola robotica?”

Giunto a casa, quasi distrutto, ho spudoratamente mentito.
“Ciao cara, sono uscito per lavoro…sai…”

Si è vero, noi uomini facciamo proprio schifo!

Ho pensato a mio padre e al clone blasfemo.
Ho aperto il suo Diario Segreto. Erminio scrive che Ibn Battutah, il grande viaggiatore medievale del mondo musulmano, una specie di Marco Polo maomettano ossessionato dalla passera, un giorno, incontra un santo Sufi a Shatt-al-Arab, non lontano dalla città di Abadan.
Il viaggiatore ascolta il santo e comincia a pensare che, dopotutto, non sarebbe male dedicare la propria vita allo spirito e diventare un discepolo del Sufi.
Ma c’è una cosa che lo lascia perplesso: il santo gli spiega che per liberare lo spirito occorre frenare l’impudente e “inopportuno” spirito animale che alberga in tutti noi.
In ducati sonanti e nella lingua di Dante: lo spirito che alberga in noi è la lussuria o, molto più semplicemente, la voglia sfrenata di scopare. Ibn Battutah ci ripensa come i cornuti e mormora a se stesso: io lo farei il mistico ma alle passioni non voglio rinunciare. Posso rinunciare a tutto meno che alla fica. Ignora la tentazione della rinuncia mistica e continua a viaggiare e a comprarsi schiave nei caravanserragli delle terre che visita.
Un po’ come Erminio Polpotta che desidera acquistare cloni profani.
Mio padre descrive, con gran sagacia, la storia del viaggiatore islamico quando raggiunge la Mecca
e racconta, che malgrado la possente presenza del sacro nel luogo santo, Ibn Battutah, non può fare a meno di inspirare – come Hannibal Lecter dalla sua prigione di vetri infrangenti – il profumo che le donne musulmane emanano mentre circumnavigavano, se così si può dire, la Kaaba.
Il viandante ama le donne così profondamente che quando vede indiane bellissime gettarsi nella pira dei propri mariti morti sviene.
Che spreco, avrà pensato - spiega mio padre - come gettare l’Atteone di Tiziano nel fuoco dopo la morte del maestro.

Dopo queste edificanti riflessioni, ho acceso Johnny - Boy che mi ha trasmesso, con la sua voce suadente, un messaggio.
Mi è preso un colpo: mio figlio sta arrivando ad Ilfracombe con il nano malefico.
Desidera parlarmi del suo libro appena pubblicato - senza che io ne fossi informato - che spera diventi un “best seller digitale”.
Johnny - Boy mi legge il titolo del capolavoro: “ Perché ho deciso di diventare una donna” poi il sottotitolo, e per poco non stramazzo con un coccolone: “Giacomino, nipote di Erminio Polpotta, seguendo il suo istinto primordiale, diviene Theresita Suck, la principessa della fellatio.”
Questo figlio snaturato è il mio calvario, e il nano malefico il mio Golgota.
Se li avessi davanti li strozzerei entrambi. Un cupo livore mi divora.
Fanno precipitare una dinastia gloriosa nello squallore delle “fellatio” di Lussuria.

*****

Erminio medita sul da farsi stretto a letto, come una salsiccia, dai cuccioloni che dormono con lui, uno a sinistra e uno a destra. Bonzo ronfa oscenamente e Gracco, nel sogno, solfeggia; la passione per la Pomeroy, si è ormai spenta, dormono in stanze separate.
Dopo i miracoli mio padre decide che meglio fuggire con Mosul, si alza, prende la vecchia Ford a idrogeno, un gruzzolo di euro - dollari, fa salire Mosul e parte.
“Cerchiamo il significato di questo fucking “Green Man”, questo fottuto Uomo Verde” dice
“è lì che alberga il segreto di quello che sta accadendo…”.

I due viaggiano nell’auto ad idrogeno un po’ antiquata di mio padre e ascoltano le notizie da una radio IDEO digitale. Giungono notizie su Quimper. Erminio s’infila il caschetto con occhiali laser all’interno del simulatore di guida, attiva il pilota automatico, accende il sistema computerizzato e vede apparire sul grande schermo del cruscotto il volto efebico di Gesù.
Rimane sbalordito la BBC World Digital sta dicendo che Quimper ha sollevato dal nulla un bambino francese nello stesso istante che è avvenuta la resurrezione operata da Mosul.
Mio padre ordina alla macchina di fermarsi. E’ terreo. Boccheggia.
Mosul sorride.
“Ma lei se la prende così alla leggera? Ha capito quello che hanno detto?”
“Che vuole che le dica….molto strano….”
“Cerchiamo questo fottuto Green Man” ripete come un disco rotto mio padre “ lì c’è il significato di quello che sta accadendo…”
“Forse…”
“Altrimenti le pare che lo spirito algoso le avrebbe donato il simulacro inginocchiandosi?”
“Mah…”
“Lo ha con lei?”
“Si, Erminio, ma si calmi, e che sarà mai: abbiamo resuscitato contemporaneamente due bambini morti…”
“Diogesùiddio… alla faccia… ma si rende conto di quello che dice? Una cosa del genere non avveniva dai tempi di Lazzaro… ”
“Ma è avvenuta ai tempi di Lazzaro? … Certo, cose arcane accadono… “
“Mi tolga una curiosità… sono morbosamente curioso… cosa ha provato mentre sollevava il piccolo dalla morte?”
“Un grande svuotamento!”
“E che altro?”
“Come se lo spirito, anzi la forza vitale che è in me mi abbandonasse… “
“E Dio non c’entra niente in tutto questo? Non ha sentito quello che ha dichiarato Quimper?”
“Si, lui dice che è stato suo padre… io dico che suo padre non c’entra nulla con i miracoli, se così si possono chiamare… “
“E chi c’entra?”
“Erminio, si rilassi… non so… l’ho fatto e basta… che vuole che le dica?“
“Ma se la prende così?”
“E come dovrei prendermela… “
E’ nel viaggio che l’Anticristo esprime molte idee che si concretizzeranno nella famosa intervista alla NBCS di New York con Juanita Pamela Acontour.

Dove cercano il “Green Man” Erminio e Mosul Hossein?

Seguono un incredibile itinerario attraverso l’Inghilterra.
Inseguono assiduamente il significato del Green Man cercando di capirlo in tutti i suoi aspetti. Ovunque l’immagine dell’Uomo Verde si nasconde la rintracciano, la scovano tentano di analizzarla.
Chiedono, si informano, contemplano. Ci ragionano. Visitano in ordine Exeter, Tiverton, Spreyton, Bampton, Sampford Coutnenay nel Devon, Bishop Lyndeard e Halse nel Somerset, Sutton Berge nel Wiltshire, St Mary Redcliffe a Bristol, Tewkesbury Abbey nel Gloucestershire, Knighton Powys nel Galles, Hereford, Kilkpeck, Abbey Dore e Much Marcle nello Herefordshire, Leonminster, Southwell Minster, Eaton under Haywood e Ludlow nello Shropshire, Nantwich nello Cheshire, Southwell Minster nel Nottinghamshire, Appleby in Cumbria, e proseguono nello Yorkshire ove visitano a York il “York Centre”, e poi Bolton Abbey, Fountains Abbey e Beverley per concludere la ricerca a Rosslyn Chapel a Rosslyn presso Edimburgo.

E a che conclusioni giungono i nostri prodi viandanti riguardo il Green Man?
Cos’è e cosa rappresenta?

Se uno chiedesse ad un esperto di mitologia pagana, la risposta sarebbe, all’incirca, questa:
l’Uomo Verde rappresenta l’unicità dell’uomo e della natura. La loro simbiosi. Il processo di morte e di resurrezione. Un volto dalla cui bocca, dalle cui orecchie fuoriescono foglie, arbusti, viti, è un’immagine archetipo primordiale che si riflette nello specchio del tempo.
L’esperto direbbe: il Green Man è presente ovunque, ma particolarmente in Inghilterra, nel Regno Unito, e non è un gorgouille - questo è sicuro - ma è il simbolo di una cosa vetusta, arcana che sfugge alla nostra comprensione e fa capolino nelle grandi epiche narrative.
E’ una rappresentazione pagana della fertilità ma è anche qualcosa che la trascende e che va ben oltre. E’ un’immagine che si manifesta nelle processioni medievali a fianco dei santi, e che è presente nelle chiese, ove i nostri eroi la cercano per interpretarla. A volte il suo volto diviene foglie, altre volte la sua carne si tramuta in vegetazione, come dopo la decomposizione nostra, come dopo il nostro svanire,
come dopo il nostro dissolverci nell’indifferenziato. Il Green Man appare, a volte, come il guardiano della foresta, altre volte come lo spirito arcano della natura.
All’inizio del viaggio, e in particolare verso la fine della ricerca, l’Anticristo rimane stupefatto per due rappresentazioni che incontra. La prima ad Exeter, la seconda nel Minster di Beverley, nello Yorkshire. In quei luoghi vede due diverse rappresentazioni con il volto contratto da un’angoscia profonda. L’Uomo Verde ha il volto rosso ed è coronato da foglie d’oro; ma è la contrazione del viso che sorprende Mosul. Incupito mentre l’osserva chiede ad Erminio: “Ma, secondo lei, perché ha quell’espressione di terribile sofferenza?”
Ermino si volge verso un signore nella chiesa che sta guardando nella stessa direzione e domanda:
“Why is he so tormented?”
L’uomo allampanato con un riporto da favola, risponde: “Perché ha demoni intrappolati nel suo essere per tutta l’eternità”
Una risposta che non convince Mosul.
“Fucking shit!” mormora ad Erminio. “Cazzate!”
“E allora perché è così sofferente?” Chiede mio padre.
“Perché tutto è crocifisso e tutto vive e sussiste nell’abisso dello strazio e del nulla.”
“Già…”
“Ma non ha ancora capito, vecchio mio?”
“No…spieghi… ”
“Ha la stessa espressione di quell’essere muscoso che lei chiama tritone.”
“Ma io non l’ho visto bene… e poi mi ha steso con un pugno… “
“Mi creda, ha la stessa espressione di “ angst” e di strazio: un’angoscia terribile presente nei lineamenti contratti… qualcosa di metafisico che trasmette ira, impotenza, rabbia repressa…”
“Ma non sempre.… a York mostrava la lingua…”
“Il dolore è istrionico a volte… ma quella è espressione manifesta dell’impotenza della natura davanti al distruttore…”

E’ a Beverley Minster che mio padre raggiunge le conclusioni che metterà in evidenza nel “ Messia Limitato”. Lo spirito del non - umano, della natura s’inchina davanti a Mosul e gli dona l’immagine fatiscente del Green Man come per dirgli: “Sta a te predicare un nuovo verbo in difesa di ciò che è non umano che trascenda il miserabile pensiero antropocentrico che ha devastato la terra.”

Quando spiega la sua teoria a Mosul, l’Anticristo lo guarda sorridendo e risponde: “Il problema è che non mi sento il depositario di nuovi verbi…”
Mio padre insiste: “Bonzo ha mica scelto di essere un cane…è un cane e basta… non si sceglie si è scelti … ovviamente qualcosa che non conosciamo, ma che dimora nel fondamento delle cose ha rivelato, scegliendola, qualcosa di terribile e grande. Spero se ne renda conto. E lei, ragazzo mio, è il depositario del messaggio, è il recipiente che si è colmato della luce opaca della rivelazione.
Ma le pare possibile che avvengano due resurrezioni contemporanee, cioè due fatti strabilianti, senza un significato? E che tipo di resurrezioni! Una per opera del clonato dal sangue del Nazareno, e un’altra eseguita da un ateo… o da un agnostico se preferisce… ”
“Dica pure ateo… e da questo cosa deduce?”
“Che la natura - o le forze che la rappresentano - si muove e si confronta con il pensiero che ha infranto l’armonia terribile del mondo.”
“Lei dice?” Mosul sorride.
“Certo, qualcosa reagisce alla possibilità che il pensiero monoteista risorga a causa del miracolo operato da Quimper… veramente non capisce?”
E Mosul sorride nuovamente: “Capisco eccome!”
“Spero che capisca veramente: stiamo navigando in una dimensione strabiliante… “
“Che cosa chiede questa forza?”
“Secondo me le chiede di affrontare il calvario del mondo e reagire al “revival” cristiano… “
“In che modo?”
“Aprendosi al mondo?”
“In che modo aprendomi al mondo?”
“Dicendo le cose che va ripetendo da sempre…”
“Ampliando la mia inane, e profondamente inutile, predicazione… “
“Esattamente… ora ha il mondo ai suoi piedi, e se fischia qualsiasi giornalista si precipita da lei con le natiche spalancate: sono tutte mignotte, uomini e donne… lo sa… vero? Ma se l’immagina un’esclusiva con chi ha resuscitato un bambino?”
“Dio che orrore… immergersi nel “gutter press digitale.”
“Gliela organizzo io un’intervista… ma lei rimanga occultato, per l’amore di Dio… corre grandi rischi…”
“E con chi la faccio l’intervista?”
“Con John Frobisher del New York Times…o se preferisce… Martin Golan, o James Freeney del Times “digitale” di Londra…“
“Allora è meglio con la Acontour… quella della “NBCS”… “
“Una testa vuota americana…. c’è di meglio, amico… …“
“Non a letto…mi creda… “
“Ma, mi scusi, caro, pensa a queste cose in questo momento… via! Mi sorprende… “
“Se proprio devo farla l’intervista, la faccio con quella gran troia: uniamo l’utile al dilettevole… “
“Come l’utile al dilettevole?”
“Erminio, io, l’Acontour, l’ho sempre smodatamente desiderata, mi eccita da morire… che vuole che le dica… è da anni che la seguo… ma non per quello che dice, dal momento che è troppo di destra, ma per quello che è… come spiegarlo: se dovessi scegliere tra la Betsy Howell e l’Acontour preferirei la cocca della NBCS!”
“E cosa le vuol chiedere?”
“Le voglio chiedere che in cambio dell’intervista mi conceda anima e chiappe … “
“Ma non è osceno tutto questo considerando il momento?… Ha appena resuscitato un morto… “
“E allora?”
“Ascolti Mosul: quello che è avvenuto non è mai accaduto prima sono due eventi eccezionali ed unici… ”
“Si figuri… già sostengono che forse i due piccoli non erano morti…”
“Mosul, lei ha un potere incredibile per cambiare la testa di milioni d’esseri umani… lo utilizzi…”
“Ci sto riflettendo… “
“Glielo chiede la natura afflitta dal peso dell’uomo… “
“Ma perché il tritone le ha mollato quella sberla in faccia?”
“Ah….perché io rappresento la normalità assassina dell’umano… mi ha sussurrato “svanisci”…se lo ricorda? Come per dire: io parlo con la sua purezza non con il tuo torpido sentire…tu levati dalle palle…”
“Ma lei è un sant’uomo Erminio e rispetta natura e animali….”
“Evidentemente ci vuole bel altro per essere avvicinati dall’Oltre. La conosce la storia del Graal e Lancillotto? Ciò che è sacro ha bisogno di immensa purezza per manifestarsi. Ora, però, è innegabile che qualcosa esiste. Qualcosa c’è - se così si può dire – dietro, oppure oltre le cose…ma com’è difficile definire ciò che non si manifesta, che non appare…”

Mio padre si muove con rapidità ed organizza – come racconta nel “Messia Limitato” - un incontro con la NBCS in Inghilterra, in un luogo poco frequentato dai media digitali.
L’Acontour raggiunge Mosul ed Erminio in una città scozzese chiamata Perth con una truppa televisiva che si fa passare per un gruppo di professori in vacanza.
La giornalista arriva con una parrucca rossa e si apparta con Mosul in una casa situata a
Tay Street, sul fiume Tay, non lontana dall’Art Gallery di Charlotte Street.
In quella casa Mosul con chiarezza adamantina propone il diabolico patto.
Juanita è perplessa e dopo un’iniziale sorpresa risponde: “Ma io sono sposata…”
Mosul risponde: “Non mi faccia ridere… “
“Mi ci faccia pensare” insiste Juanita, facendo un po’ di teatro
“Le concedo un minuto…”
Dopo trenta secondi l’Acontour accetta: é un’occasione storica ed unica.
Mosul le dice: “Brava Juanita ha fatto la parte della sposa afflitta! Adoro il teatro… ”
L’Acontour rimane tre giorni con l’Anticristo, al quarto giorno, fa filmare, mezzo distrutta, la sensazionale intervista che è prima proiettata dalla NBCS e che poi appare, secondo l’accordo, sugli schermi dei media del mondo intero. E’ il 5 gennaio del 2044.
Mentre Juanita intervista Mosul, Quimper parte per l’America accolto da masse oceaniche e predica un nuovo verbo che risulta, per i cattolici lefevriani, profondamente deludente.
Il mondo gli apre le braccia e lui si precipita tra le slanciate gambe della Howell e alberga nell’epocale vulva.