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Fuck - Talk
Mosul è emerso dalla stanza buia.
“Come è andata?” Chiede mio padre, tremebondo e consumato per la curiosità.
“Niente male caro, perché aveva dei dubbi?”
“Beh… no ….ma è stato piacevole?”
“Molto, Erminio, sono folle di passione…”
“Scherza lo so…e l’accordo finale?”
“Il patto diabolico? Un’altra notte e le concedo un’intervista di un’ora, ma se
Juanita vuole un’intervista di due ore, allora ho chiesto tre notti…”
“Un mercatino?”
“Esattamente, Erminio….un suk di pessimo gusto…ma toccarle quei capelli fulvi e
ondulati…
uhhhh che piacere….”
“Scusi la mia curiosità…ma sotto è dello stesso colore?”
“Fuoco fiamma!”
“Oddio! Mi sento male….”
“Non esageriamo…. sta scendendo al livello di un bagnino italiano…”
“E ora che dirà? Che dirà durante l’intervista?”
“Ma le solite cazzate…. fuck talk!”
“Un’espressione ammirabile fuck talk…fottute chiacchiere…”
“Già… e che altro sono? Sono le solite fottutissime chiacchiere…“
“Ma un miliardo di persone l’ascolteranno…”
“E un miliardo di persone ascolteranno fottutissime chiacchiere, cioè fuck talk!
E’ la legge della domanda e dell’offerta… ”
“Ma non si è rasato…vuole il mio Breck a pile?”
“E perché mai?”
“Ma lo guarderanno un miliardo di persone?”
“E allora?”
Ho acceso il mio Saba 250: il laser ha materializzato l’Acontour e Mosul.
Mi commuovo ogni volta che li rivedo. E come averli davanti in carne ed ossa.
E’ come se potessi toccarli. Lei con i lunghi capelli ondulati e fulvi, il volto
pieno di lentiggini, il naso perfetto, gli occhi color grigio cielo, la bocca
leggermente socchiusa, indossa un abito nero semitrasparente di poliestere e
cotone elastico. Calze Nere. Gonna attillata. Scarpe di Oko Musiki grigie. Lui
con i capelli lunghi e mal pettinati, il naso aquilino, un maglione corroso dal
tempo e sfilacciato. Un paio di scarponcini Ulkia mezzi sfondati, Jeans Regon
elasticizzati e mezzi distrutti, una camicia blu di tela di raso e un giaccone
sporco antivento giallo.
Nulla trapela degli eccessi notturni.
L’intervista si svolge in una stanza completamente oscurata.
I due protagonisti sono immersi in una densa penombra, il volto di Juanita
appare sognante.
Ma dietro quell’espressione onirica c’è una volontà d’acciaio. Qualcosa però ha
mosso il suo cuore.
Mosul giocherella con un filo di perle. Le riprese sono eseguite con due “ Sony
- Body True 34”, una donna sta attivando la prima macchina da presa, un gay
texano la seconda.
L’Acontour si gioca parecchio in questa intervista: ha ottenuto l’impossibile.
La Gutter Media digitale si è scatenata contro Mosul.
E’ il 5 gennaio del 2044 e sta nevicando a Perth..
Mio padre segue tutto con grande attenzione.
Nel Diario Segreto dice di aver provato un’ invidia feroce e insana per Mosul.
E se ne vergogna.
Ci pensa e poi arriva ad un’improvvisa conclusione: Juanita assomiglia alla
Madonna di Van Eyck…
Mi sono sbracato sul divano e ho lanciato le immagini. Juanita sta chiedendo:
“Cosa ha provato nel momento della resurrezione?”
E’ la solita domanda che, stavolta, ascoltata da un miliardo di persone
scatenerà un finimondo.
Li seguo commosso.
L’avrò sentita venti volte quest’intervista. E ogni volta mi tocca
profondamente.
Scatenerà un tifone mediatico che ci travolgerà tutti.
“Che cosa ho provato, Signora? Uno svuotamento totale…”
“E che altro?”
“Un senso di spaesamento… ma con quello ci vivo da sempre… io sono un deraciné
naturale… ”
“Il Gesù di Quimper ha detto: è stato mio padre a permetterlo… lei che dice?”
“Che non ho la minima idea di chi l’ha permesso… o se qualcuno o qualcosa, se
così si può dire, l’ha permesso…”
“Ma come si fa a resuscitare i morti e dire una cosa del genere?”
“Perché è la verità… ho provato un grande spaesamento come se la forza vitale mi
abbandonasse…
lei pensa a luci iperfisiche? A cori angelici? Nulla di nulla! Io non ho provato
nulla di trascendentale.”
“Ma che cosa ha concluso da quest’esorbitante evento?”
“Ho concluso che nella scacchiera dell’Oltre… o di quello che noi chiamiamo
l’Oltre, qualcosa o qualcuno, se così si può dire, ha mosso due miserande
pedine…e forse si sta sbellicando dalle risate…”
“E lo scopo?”
“Vede signora….in quei luoghi - non - luoghi, se così si possono definire, la
penosa legge della causalità viene meno…non regge la logica di questo povero
cervello che filtra e intrappola solo apparenze fantasmagoriche di qualcosa che
completamente ci sfugge…Quimper dice che è suo padre?….Beato lui….io non ho
mappe dell’Oltre, ne sacri testi…io annaspo nella notte… noi umani siamo esseri
che brancolano nel buio e che nel terrore di questo annaspare edificano
sistemi di menzogne…a volte terribili….”
“Verso cosa?”
“In particolare verso il non umano…”
“Ma perché lei chiama l’umanità “specie assassina”?”
“Perché gli esseri umani hanno massacrato la terra e si sono comportati verso le
altre creature come efferati nazisti…”
“Mi dica in due parole cosa pensa degli esseri umani?”
“Lei ama il cinema vero? Sicuramente avrà visto un film di Scorsese che fu
girato agli inizi del 2000…”
“Taxi Driver?”
“No…”Gangs of New York”…ebbene in quel film c’è un carattere fondamentale: Bill
the Butcher, Bill il Macellaio, che è interpretato con grande arte da un attore,
che credo sia inglese, Daniel Day-Lewis … ricorda?”
“Si, un film straordinario nella versione completa di Scorsese…”
“Straordinario non so, ma sicuramente interessante… ebbene Bill the Butcher per
me rappresenta l’essenza dell’uomo. Un macellaio patriota che odia gli
stranieri. Un massacratore che domina la terra come un assassino mafioso.
Ricorda la scena quando il Macellaio spiegava che la carne di maiale è simile a
quella dell’uomo? Ricorda con quale piacere libidinoso affettava, squartava
povere bestie appese agli uncini, e con che gioia pugnalava la carcassa del
maiale? E ricorda che con lo stesso gusto sterminava gli irlandesi, solo perché
erano stranieri, solo perché non erano “native” cioè “indigeni” americani?
Ebbene, in essenza per me quello è l’uomo, troppo pessimista dirà lei…ed io
confermo… un massacratore spietato che si comporta verso le creature come Bill
the Butcher o Himmler verso gli ebrei….”
“E com’è arrivato a questa conclusione?”
“La mia infanzia è stata segnata da visioni d’assoluto orrore, mio padre
scannava pecore e bestie con piacere libidinoso mentre mia madre sorrideva e
pregava…prima Cristo e poi Allah…”
“Odia i suoi familiari?”
“Li detesto dal profondo del cuore…”
“Non è un po’ forte?”
“Lei faccia solo domande, Signora Acontour e non mi elargisca del buonismo
degenere…”
“Va bene…mi dica cosa pensa del fatto che i musulmani dell’Arabia Saudita, i
post –taliban e i post Binladiani hanno decretato una Fatwa contro di lei?”
“Io non so chi sono, ma un messaggio l’ho chiaro in testa…se Quimper opera un
gran portento e non dice una parola riguardo al non umano, ed io
contemporaneamente tiro fuori dal mio cilindro un altro miracolo, e sono invece
particolarmente attento al non umano…io penso che una ragione ci sarà…qualcosa
come ho detto ha bilanciato i fatti… qualcosa o qualcuno - io non so come
definire questa cosa – non – cosa - ha cercato disperatamente di non far
riemergere e non far prevalere il concetto monoteista - che stava
polverizzandosi nella pattumiera della storia - della unicità dell’uomo: la più
grande “fuck talk” della storia del mondo…”
“Lei considera questo concetto fondamentalmente ottuso?”
“Esatto!”
“Lei ha detto che alcuni libri che ha letto sono stati determinanti nella sua
vita…”
“Si. “Un’Eterna Treblinka” di Charles Patterson, “Ecocidio” di Jeremy Reifkin, e
quelli più moderni scritti nel 2035 e 2036, da Retzinger e Mardoch “Il Massacro
Costante” e “Il Sogno di Pietro””
“Quindi lei si considera un Libuista? Un membro della “Living Being United”?
“Un libuista spirituale, un tempo usavano il termine animalista, per fortuna che
ne hanno coniato uno nuovo, ormai i vegetariani sono la maggioranza della
popolazione europea e i vegani circa il 25% di questa maggioranza…. ora è tutto
più facile, ma con il risveglio del cristianesimo può succedere di tutto… lei
conosce le ingiunzioni di Paolo e Pietro riguardo il mangiar carne?”
“Si…ma non ricordo….”
“E lei non è cattolica signora Acontour?”
“Laica…”
“Ecco… laica… io non ho mai capito come possa essere accaduto che mentre i
cristiani si chiusero in maniera belluina davanti al problema di ciò che esiste
ed è altro, cioè il non umano, un saggio pagano del primo secolo dopo Cristo,
Apollonio di Tiana, tuonava contro i sacrifici e il mangiar carne; e
addirittura, nello stesso tempo, come un Jainista pagano rifiutava anche di
indossare abiti di lana…incredibile no?… quando lo lessi rimasi sconvolto… e poi
mi colpì molto il Gesù musulmano che parlava con le rovine e con le pietre… e
quel grandissimo uomo, Plutarco, così avanti al suo tempo….chissà cosa sarebbe
venuto fuori nel mondo se non si fossero inventati questo monoteismo cupo e
intriso di sangue….”
“Intriso di sangue?”
“Intriso di sangue… certo…il Tempio di Jahvè era “de facto” un mattatoio…. io mi
sono arrovellato per anni nella mia ignoranza – sa, io non ho studiato molto….
anzi per nulla …”
“Lo so ed ha anche detto che non studiare a scuola è stato per lei un’ottima
cosa….”
“Certo…. ottima… ma mi faccia concludere… mi sono arrovellato a capire come
divinità luminose abbiano richiesto per anni sacrifici di esseri inermi e
innocenti…”
“Cosa pensa del fatto che Quimper abbia stravolto l’idea lefevrista della
Chiesa?”
“Può essere possibile che un uomo che appare nel 2011 manifesti le stesse idee
di un falegname dei tempi di Tiberio? Può accadere una tale assurdità?”
“Tuttavia ora le masse lo seguono… ma lei sostiene forse di essere venuto per
contrastare quel pensiero neocristiano che va formandosi?”
“Penso di sì…”
“E non la preoccupa che i neo - wahabisti la chiamino apostata?”
“Per nulla. Io non faccio più parte del loro mondo dal momento che ho visto la
lapidazione di una donna quando ero bambino…ha un’idea di cosa sia la
lapidazione?”
“No a dire il vero….però immagino…”
“Io sapevo che non c’era versetto coranico che sostenesse un simile orrore… ma
lo hanno fatto lo stesso infinite volte. Una volta li vidi, avevo sette anni, mi
ero nascosto dietro un muro: hanno scavato una fossa nella terra, la donna è
stata interrata fino alle spalle, e per colpirla hanno usato delle pietre non
troppo grandi affinché morisse lentamente; e sono stati i compaesani della
condannata a scagliare le pietre …”
“Ma ora è tutto cambiato…”
“Si, lo so, l’Islam globale, europeo e quello progressista ora condannano queste
oscene pratiche…ma io ho assistito alla lapidazione e alla violenza verso gli
animali – che per loro non contano nulla - e queste cose mi hanno segnato e se
mi elimineranno per quello che dico … amen… che vuole che faccia… anzi ben
vengano…”
“E cosa pensa del fatto che i protestanti, e gran parte del mondo cattolico, la
ritengano l’Anticristo?”
“Un’idea folle! Nella loro belluina imbecillità, pensano che l’Anticristo si
manifesterà portando messaggi di sollievo verso le creature innocenti per
ingannare il mondo…conosce un pensatore russo chiamato Vladimir Soloviev?”
“No… a dire il vero non ricordo… “
“Soloviev ne “Il Racconto dell’Anticristo”ha scritto queste testuali parole; me
le sono scritte in questo pezzo di carta: “Il nuovo padrone della terra – cioè
l’Anticristo - era anzitutto un filantropo, pieno di compassione e non solo
amico dell’uomo, ma anche amico degli animali. Personalmente era vegetariano,
proibì la vivisezione, e sottopose i mattatoi ad una severa sorveglianza…” pensi
come é perverso il pensiero di molti cristiani: un disgraziato che offre cibo ad
animali affamati è il figlio del Diavolo….”
“E’ a causa di Soloviev che lo chiamano Mosul l’Anticristo?”
“Per questo sì e anche per quello che dicono i suoi amici protestati, incluso
Taylor il suo illustre presidente…lo sa che dicono?”
“Che lei è l’espressione di Satana venuta a contrastare l’opera di Dio…”
“Esattamente…”
“E lei che risponde?”
“Rispondo che davanti all’imbecillità elevata a sistema teologico bisogna
sedersi in un angolo e ridere a crepapelle… il mondo è questo… ma che vuole che
sia questa stupida infamia verso la mia insignificante persona quando, a causa
della terza guerra del Congo, tutti mangiano tutti e parte dell’Africa è
precipitata in un nuovo cannibalismo…”
“Una visione cupa…”
“Lo sa qual è la cosa più stupida che ho mai sentito?”
“Mi dica…”
“I bambini inglesi che cantavano una filastrocca, che ho ascoltato più volte e
che faceva così: “ All things bright and beautiful, all creatures great and
small, all things wise and wonderful, the Lord God has made them all … ”
“La conosco, anche mia figlia la cantava…”
“E ti pareva… ma se la immagina una foresta tropicale ove i pigmei sono
costretti a mangiare i propri figli con armi pressate alla nuca? Il mondo è puro
inferno…e quelli cantano la filastrocca…”
“Il mondo vittoriano era ottimista…”
“Già ottimista… e poi abbiamo visto cosa è successo….”
“Però malgrado il terrorismo e la devastazione di Denver siamo riusciti a
sopravvivere…”
“Già… con mezzo Medio Oriente svanito nel nulla, sei nucleari sparate e un
milione di morti”
“Ci siamo difesi…”
“Infatti…”
Durante la pausa per la pubblicità – che la Dover & Associated ha pagato
miliardi di eurodollari - mio padre illumina la scena, con tocchi magistrali,
spiegando, nel Diario Segreto, quello che accade.
Mosul si piega verso Juanita che sta bevendo acqua ghiacciata con una fetta di
limone e gli sussurra: “Cerchi di essere più entusiasta questa notte… non sono
molto soddisfatto della sua “performance”…”
E lei risponde: “ Sai cosa sei? Un gran “son of a bitch”… e non capisco perché
sei stato scelto…da…da…chissà chi cazzo ti ha scelto…”
“Sono stato scelto perché sono un bastardo…” e Mosul ride beato “un consiglio?
Sia più energetica, cara, stanotte….”
“Per l’amore di Dio non farti sentire… mio marito….”
“Pacta sunt servanda..”
“Ecco…”
“Certo… non pensavo che voi grandi anchor-woman vi prostituiste con tanta
facilità per un misero “scoop”…”
“Dici “misero” bastardo di un arabo?”
“Allora, data l’epocale importanza del “fuck - talk”, sia più viva: non è
piacevole andar su e giù su un sacco di patate….”
“Mi stai facendo incazzare, Mosul…”
“S’incazza e si scazza, mia cara. Una proposta: un anno di sodomizzazioni per un
libro intervista insieme…che ne pensa?”
“Ci posso pensare? Oh my God…I’m confused. Ma perché hai scelto me quando - come
Quimper con la Howell - potevi fotterti qualsiasi diva di Baton Rouge? Oh sweet
Jesus…..Mary Ann Bertley te l’avrebbe offerta su un piatto d’argento! Perché hai
scelto me?”
“Sono ossessionato dalle lentiggini…”
“Devo dire…. però… che neanche tu mi dispiaci…si, devo essere sincera… il libro
insieme?
Perhaps…. maybe… ci penso… ok?”
*****
Quando Yanghi Siyan si sveglia da un sonno tormentato e pieno di incubi– scrive
Ibn al – Athir- sente dei rumori provenire dalle Torri delle Due Sorelle e
capisce che i Franchi sono penetrati in Antiochia. Il salgiudico, conclusi i
miserandi giochi di potere, sprona il cavallo e, con alcuni fedelissimi, fugge e
abbandonando la famiglia e gli abitanti alla furia dei crociati.
Ibn al – Athir gli darà del vigliacco ma proverà per lui, allo stesso tempo,
intensa compassione.
Yanghi Siyan, si vergogna di quello che ha fatto, ci ripensa e crolla con un
coccolone dal destriero. La sua forza vitale si esaurisce: un armeno troncherà
la sua testa e la porterà ai Franchi.
Corre il 3 giugno del 1098: i Franchi conquistano la città e massacrano la
popolazione. Il figlio di Yanghi Siyan si rifugia nella cittadella e resiste:
Antiochia è crollata dopo una resistenza di 200 giorni. Firuz, l’armaiolo
maledetto, tradisce - inaspettatamente e come per miracolo - un giorno prima che
uno dei grandi perdenti della storia turca, Karbuqa, giunga presso le mura della
città assediata con l’esercito diviso da lotte intestine.
Quando l’atabeg giunge si leva dalla cittadella il grido di “Allahu akbar” e il
cuore degli assediati si apre alla speranza. Ma ormai è troppo tardi: Guy de
Nuitville è finalmente entrato nella città d’Antiochia ed è a pochi metri dal
Velo di Marta, ma deve attendere la conclusione dello scontro prima di muoversi.
La coalizione dei principi che assediano Boemondo e compagni è un nido di
vipere, ma i Franchi affamati e stanchi temono l’esercito musulmano, e i capi
cristiani cominciano a tremare. Guy de Nuitville spiega che “li clerc e li
chevalier trembloient”.
L’esercito si trova in serie difficoltà per la fame e sta divorando i cavalli, e
Boemondo, di fronte a tale situazione pensa ad uno stratagemma geniale: si
rivolge a Guy de Nuitville e ad un gruppo ristretto di normanni. Ibn al – Athir
è quello che si avvicina di più alla verità, ma sarà, più tardi, lo scrittore
della “Chronica Slavorum”, Helmond, che informerà il mondo, paradossalmente, dei
fatti.
Chi è Helmond?
Lo vedremo più tardi quando il Velo diventerà la proprietà segreta e venerata
dei Cavalieri Teutonici.
Boemondo dice: “Mes bons messeus, se qui non c’inventiamo una bella bufala
soccombiamo. Io sono astuto, qui veut dir prudent, e ho pensato ad una
soluzione, j’irai devant et vous apres….ascoltatemi…” E rivela il suo piano. Poi
dice: “Portatemi quel puttaniere che dice di parlare con Sant’Andrea e
sistemiamo le cose.”
Il visionario arriva tremante per la paura, si chiama Pietro Bartolomeo ed è il
servo di un pellegrino provenzale chiamato Guglielmo Pietro.
Boemondo e il pazzo confabulano per un’ora, poi il visionario dice: “Ma è un
sacrilegio…”
E Boemondo: “Tu lo fai per Dio… si pour remercier Dieu… e poi avremo tresors
immense d’or…. et moult de fames… e pure belle, tettute e con gli occhi di
brace…”
Il visionario, un notorio puttaniere si lecca i baffi.
“Ma che devo fare?” Chiede.
Boemondo spiega: “Karboqa è sistemato lungo l’Oronte, presso il Ponte di Ferro,
e tu per salvare l’esercito e spingerlo a un’azione risolutiva devi annunciare
che hai trovato la lancia di Longino nel luogo che i maomettani chiamano Kusyan.
Noi seppelliremo in quel posto, nella notte, una vecchia punta di una lancia, e
tu sosterrai che Sant’Andrea ti ha indicato dove la lancia è sepolta… tanto tu a
sparar balle sei un maestro!”
Anna Comnena quando scrive del ritrovamento della lancia si confonde: dice che
si tratta di un chiodo della croce del Cristo Gesù e che il visionario è Pietro
l’Eremita.
Raymond de Aguilers, invece, senza alcuna esitazione, s’ingoia la patacca.
Ibn al – Athir, da buon musulmano, scrive che lo stesso Pietro Bartolomeo,
definito un “furbo monaco”, ha sepolto la lancia nella terra del Kuysan.
Pietro Bartolomeo ascolta Boemondo e, tremebondo, si presta ad elargire la balla
e a raccontare che è stato più volte visitato da Sant’Andrea. Pensa:
“Proh…dolor... questo è un sacrilegio! Ma con i fottuti normanni non si
scherza!” E mentre pensa un bruto normanno con un elmo conico sfiora con un dito
la lama di un’ascia, mentre Boemondo sorride.
“Lo farò per amor di dio!” Dice il mistico provenzale e comincia a sparare
bufale.
Il 10 giugno 1098, Pietro Bartolomeo, vestito poveramente si presenta davanti a
Raimondo di Tolosa e ad Aldemaro, vescovo di Le Puy, e racconta che il 30
dicembre, un uomo dai capelli argentei - che ricordava vagamente la visione
dell’Apocalisse di Giovanni - si era manifestato, davanti ai suoi occhi
increduli, insieme a un giovane di bellissimo aspetto.
Spiega ai due nobili che l’uomo era Sant’Andrea che diceva di essere stato
trasportato, per volontà divina, nel Kusyan, che sarebbe la vecchia cattedrale
di San Pietro divenuta moschea.
Pietro Bartolomeo narra che Andrea si era “tuffato” nel terreno, aveva estratto
dalla terra una punta arrugginita di lancia e gli aveva detto che quella era la
punta dell’asta di Longino.
Poi aveva nuovamente sepolto il ferro nel terreno.
“Dammela!” Aveva implorato Pietro Bartolomeo
“Trovala!” Gli aveva risposto Andrea ed era svanito.
L’apostolo gli aveva, inoltre, ingiunto di presentarsi da Raimondo e da Aldemaro
per informarli del fatto mirabile, ma, lui, temendo di essere preso a calci, non
lo aveva fatto e per questa ragione era stato punito con una forma di cecità.
Pietro Bartolomeo continua il racconto e dice che Andrea ci aveva riprovato il
20 marzo ma che lui, timoroso, non aveva rischiato il contatto con i nobili
normanni.
“Perché non l’hai fatto?” Raimondo chiede.
“Perché temevo per la mia vita e perché il mio padrone mi aveva costretto a
viaggiare con lui.
Per questo non ho avuto la forza e la possibilità di rivelare le cose che il
santo mi aveva ordinato di riferire”. E racconta che aveva preso parte alla
battaglia del 10 giugno e si era miracolosamente salvato.
Boemondo che ascolta la storia, lo prende da parte e gli dice: “Non esagerare
con l’immaginazione. Sii avaro di parole. Controlla la tua loquacità. E ricorda:
tu molli la bufala e io ti faccio saltare due mignotte eretiche nel letto
insieme a sei pezzi d’oro!”
Il mistico si morde il labbro inferiore e sparge la bufala tra i Franchi.
Quando Pietro Bartolomeo finisce la storia, Raimondo resta con gli occhi
sbarrati per la meraviglia, ma Aldemaro, non ingoia la bufala e mormora:
“Eh…quante cazzate raccontano gli uomini per un po’ d’attenzione!….Per un po’ di
considerazione camminano con le chiappe del culo per terra invece che con i
piedi… te lo ricordi quel deficiente in cima alla colonna a Costantinopoli e
Alessio che l’ammirava? Questo puttaniere provenzale, per due pezzi d’oro e una
mignotta monofisita, ti racconta che ha cenato col Cristo Gesù a base di
porcello…e poi esiste già una lancia di Longino… è a Costantinopoli!”
Ma Raimondo non demorde, si è ingoiato la bufala e si segna: “Forse non è quella
vera!”.
Boemondo sorride ed attende.
Passano alcuni giorni dal racconto di Pietro Bartolomeo e l’isteria collettiva
comincia ad avere effetto.
Stefano di Valencia, uno stimato prete, comincia ad avere la mente obnubilata da
visioni mistiche. Racconta che ha visto Gesù; e poco dopo anche San Pietro fa
capolino: l’immaginazione mistica galoppa sfrenata. La voce delle visitazioni
miracolose si diffonde. L’isteria brucia furiosamente come una foresta in fiamme
in un giorno ventoso.
Boemondo gongola.
Aldemaro vacilla: Stefano è un sant’uomo, non è un puttaniere da quattro soldi.
Pensa: “Vuoi vedere che stanno veramente intervenendo i santi?”
E davanti al fervore del prete spagnolo cede e fa giurare ai nobili Franchi che
non lasceranno Antiochia per evitare Karbuqa e la battaglia.
Boemondo sghignazza.
Il 15 giugno Pietro Bartolomeo con 12 persone tra le quali Raimondo, il vescovo
d’Orange e lo storico Raimondo d’Aguilers, un boccalone leggendario, lavorano
tutto il giorno per trovare la lancia scavando nel terreno della chiesa –
moschea.
Alla fine, esausti, stanno abbandonando l’impresa quando il mistico provenzale
salta in un buco profondo e viene fuori con la sacra reliquie. Alleluja!!!!!!!
Boemondo si sganascia dal gran ridere.
L’esercito franco freme per la battaglia e la sacra lancia opera il miracolo.
Pietro l’Eremita offre nel campo di Karbuqa la soluzione della scontro
attraverso tenzoni individuali. L’atabeg non accetta.
Si combatte.
Karbuqa vede i Franchi uscire dalla città ed attende.
Wattham ibn Mahmud, il comandante delle forze arabe, insiste per attaccare.
L’atabeg rifiuta. Errore madornale. Gli emiri gongolano.
I Franchi escono dalla città dietro la sacra reliquia e avanzano, mentre
l’esercito musulmano minato dal tradimento comincia a liquefarsi: Duqaq è
preoccupato per gli sviluppi tra l’Egitto e la Palestina, Turchi e Arabi
litigano, cominciano le defezioni.
E’ il 28 giugno e Boemondo schiera l’esercito. Sei armate: i Francesi e i
Fiamminghi di Ugo di Vermadois e di Roberto di Fiandre, i Lotaringi di Goffredo,
i Normanni di Normandia del Duca Roberto, i Provenzali e i guerrieri di Tolosa
del vescovo Le Puy, i Normanni d’Italia di Tancredi e di Boemondo. Guy de
Nuitville è con loro.
Raimondo di Aguilers, il boccalone per antonomasia, procede l’esercito che
avanza con la patacca di Longino sollevata in alto, quasi fosse il sacro Graal.
Boemondo mormora a Guy: “Guarda come procede fiero, Raimondo, con il suo ferro
arrugginito.”
E si sganascia dal gran ridere
“Dio ci perdoni!” Risponde Guy.
Karbuqa si accorge - scrive Ibn al – Athir – che Duqaq e gli emiri lo stanno
abbandonando e, terrorizzato, chiede una tregua ai Franchi che non accettano e
avanzano.
Gli emiri si comportano verso l’atabeg come i giocatori di una squadra di calcio
che vogliono disfarsi di un allenatore ingombrante e pensano: meglio perdere la
partita che continuare a tenerci il gaglioffo. Meglio perdere la battaglia,
eliminando Karbuqa, e poi pensare, più tardi, ai Franchi.
Karbuqa, preso atto della drammatica situazione, tenta un’ultima mossa e cerca
di sorprendere il fianco sinistro dei crociati con una manovra aggirante.
Boemondo risponde formando un settimo schieramento agli ordini di Rainaldo di
Toul che contrasta vittoriosamente l’attacco.
L’isteria mistica galoppa come un focoso destriero: i crociati vedono cavalieri
su bianchi destrieri sotto vessilli candidi: sono San Giorgio, San Mercurio, e
San Demetrio.
Kerbuqa disperato brucia i campi. Ora è solo e abbandonato. Gli rimangono fedeli
solo due emiri Soqman e quello di Homs.
La disfatta è vicina e l’atabeg ordina la ritirata imprecando contro la
vigliaccheria di Duqaq e degli emiri. Ne viene fuori un’incontrollabile rotta.
Ibn al – Athir dice che l’esercito selgiudico si disintegra senza dare battaglia
e che i crociati, temendo un’imboscata, non inseguono i musulmani in fuga. Il
mondo dell’atabeg crolla. Il suo potere si scioglie come neve al sole. Per
l’Islam è una grande vergogna.
Anche Ahmed ibn Merwan cambia casacca e si arrende aprendo le porte della
cittadella, e diviene un devoto cristiano fino al punto di combattere con
Boemondo contro i maomettani.
Tancredi ride: “Dio Santo ha funzionato la patacca!”
Mentre Pietro Bartolomeo cavalca in un letto con due armene monofisite Boemondo
sussulta dal gran ridere: “Proh dolor!” grida “l’ho fatto per amore di Dio! Ah
ah ah ah…” .
Il giorno dopo la battaglia quattro normanni muniti di elmi con nasale e coperti
di cotta di maglia, abbattono la porta di una casa a colpi d’ascia. Un uomo
vecchio calvo e tremebondo, chiamato Gregorio, s’inginocchia davanti ai giganti
franchi e raccolto in preghiera attende il colpo mortale.
Tre donne urlano disperate. Un franco, dagli occhi di cielo, si è sfilato
l’elmetto, ha conficcato uno spadone nel pavimento, ha gettato sul tavolo otto
pezzi d’oro e ha detto: “Gregorio, mi chiamo Guy de Nuitville e sono qui per
salvarti!”
*****
Il gay con il “ Sony - Body True 34” si avvicina sorridendo e Mosul gli fa
l’occhietto.
L’Acontour si accarezza gli splendidi capelli ondulati e riparte:
“Quello che ha sorpreso il mondo, dopo lo scisma di Celestino VI, è stato che
Quimper ha espresso lo stesso parere riguardo al problema della proliferazione
incontrollata delle nascite….incredibilmente, Mosul, lei si è trovato d’accordo
con il Gesù francese …”
“La malattia della terra è la nostra sovrabbondante presenza che contamina il
pianeta come una lebbra. “Una malattia sulla pelle della terra” scrisse
Nietzsche. Dovremmo essere non più di due miliardi ed ora, invece, siamo quasi
dieci miliardi… una follia immonda promossa anche dagli eunuchi che governarono
la Chiesa cattolica - e ora ne governano una scheggia - e dai fanatici
protestanti… una cosa terribile, che è sfuggita a molti…”
“Ma la tecnologia?”
“La tecnologia è un’arma a doppio taglio…”
“Ma non è la tecnologia che ha provocato l’Apocalisse del Medio Oriente?”
“Mi ascolti, signora Acontour, oggi, ho un’occasione - per quello che vale la
mia opinione -
più unica che rara per difendere la terra e bisogna che la sfrutti…”
Ho alzato i piedi e mi sono stravaccato sul divano, sto stringendo, per
l’emozione che provo, la mano di Marlene, la mia adorata bambola robotica.
Ho messo in pausa il Saba 250: Mosul e l’Acontour sono congelati, trafissi
nell’attimo.
L’Anticristo è immobile con un pezzo di carta consunto tirato fuori da una tasca
che lo aiuterà a proclamare il suo umile verbo.
I dati sono minuziosamente riportati nel “Messia Limitato”.
Quello che intona Mosul – che sembra un antico profeta israelitico - è il
cantico della rovina del mondo, il cantico del massacro delle creature, ma senza
riferimenti ad un Dio offeso, al quale non crede.
“Marlene cara, mi emoziono sempre con questo pezzo. Mi viene da piangere,
immagino mio padre, in un angolo della grande hall, che lacrima a profusione
come ha scritto nel Diario Segreto…”
“Yes dear!”
“E’ che la rovina della terra da parte della mia specie mi offende e mi fa
disperare…scusami se piango…ma chère!”
“Yes dear!”
“E’ che abbiamo fottuto il mondo e io sono inconsolabile… ah come aveva ragione,
Mosul...”
“Yes dear!”
“Ma come abbiamo fatto a distruggere la terra con il nostro consumismo
dissennato ed osceno, meine liebe? “
“Yes dear!”
“Fammelo sentire di nuovo l’Anticristo, adorata, prima che ritorni quel nano
ripugnante con la sua mignotta - apocalittica, ma lasciami stringerti… ho
bisogno di una bella coccola… un po’ di tenerezza, my darlig, questo terribile
sermone mi fa squagliare, mi fa liquefare… mi si piegano le gambe!”
“Yes dear!”
Che dice quel giorno Mosul all’Acontour e al mondo?
Dice: nel 1800 eravamo un miliardo di persone. Nel 1950 eravamo diventati 2
miliardi e mezzo.
Nel 1994 oltre 5 miliardi e mezzo.
Ora nel 2044 siamo quasi 10 miliardi.
In 50 anni, dall’anno 1990 al 2040, abbiamo contaminato l’80% della superficie
terrestre .
L’ecosistema è stato mortalmente ferito.
Il 25% delle totalità delle specie è andato distrutto.
Il 45% della riserva ittica, è stato sfruttato.
Gli uccelli muoiono 50 volte di più del ritmo abituale.
La nostra specie egemone consuma oltre il 45% delle risorse del pianeta.
La terra che ci ha dato il cibo per millenni è ormai degradata e troppo usata.
Piogge violentissime hanno assunto, ormai, carattere monsonico.
Tornado tremendi devastano le coste del mondo.
Il terreno, ormai privo di vegetazione, è prono ad alluvioni tremende che
devastano le città della terra. La concentrazione di diossina nell’aria ha
raggiunto livelli spaventosi raddoppiando dal 2000 al 2044, principalmente, a
causa delle emissioni del terzo e del quarto mondo, anche se il primo e il
secondo mondo hanno limitato i gas nocivi con l’uso dell’idrogeno.
Malgrado il freno europeo e americano alle emanazioni velenose, il terzo e
quarto mondo continuano ad emettere veleni a livelli altissimi.
Oltre 5 milioni di persone muoiono nei paesi poveri per l’emissione di questi
gas nocivi.
Oltre un miliardo di persone sono morte per gli stravolgimenti atmosferici
provocati dalla follia della nostra specie.
Due miliardi di uomini abitano spaventose bidonville.
Un quinto della popolazione del mondo consuma il 90% delle risorse del pianeta.
Il 40% delle risorse umane si sono dissolte nel nulla a causa della
dissennatezza dei nostri sistemi economici.
Malgrado l’esplosione del “vegetarismo” che ha, notevolmente, ridotto il
problema della fame del mondo, ancora oggi, a causa dell’esplosione demografica,
900 milioni di persone soffrono la fame sulla terra. 27.000 persone al giorno
continuano a morire di fame mentre il 24% della popolazione del mondo consuma il
78% di quanto produce la terra.
120.000 bambini muoiono ogni anno per malattie che potrebbero essere curate. Il
6% della popolazione del mondo usa il 27% dell’energia globale. Il 26% della
popolazione mondiale sopravvive con tre eurodollari al giorno.
L’economia degli Stati Uniti Africani è tragicamente dissestata.
Il 65% del mondo non ha più acqua da bere.
La deforestazione ha raggiunto livelli micidiali: le foreste canadesi,
amazzoniche, africane, europee e quella delle nevi sono state ridotte del 24%.
Ogni dieci anni si distruggono, con immensa regolarità 90 milioni di ettari di
foreste. Le “wetlands” sono state ridotte del 50% in un secolo.
Le specie ospitate nelle foreste sono diminuite del 23%. La desertificazione
avanza. Ad esempio il 26% del territorio europeo è inaridito e certe zone del
mondo, come l’Africa subsahariana e meridionale, la Somalia, l’Etiopia, il Corno
d’Africa, l’Asia centrale, dal Caucaso russo, al Pakistan e all’Afghanistan
stanno diventando inabitabili. Malgrado l’orrore della desertificazione e la
mancanza d’acqua gli Stati Uniti consumano 2.256 m3 per persona all’anno contro
i 21 m3 annuali del Sudan.
Onde anomale tremende hanno provocato le catastrofi che conosciamo.
Il mediterraneo è cresciuto di 27 centimetri e per il 2100 si prevede che giunga
ad almeno 75 centimetri.
Nel sud dell’Europa e in parecchie altre parti del mondo molte coste sono
svanite a causa del continuo sciogliersi dei ghiacciai.
Non nevica quasi più oltre i 1500 metri……eccetera… eccetera….
Alla fine dell’omelia - che riporto marginalmente perché già trascritta
minuziosamente nel “Messia Limitato” e ripresa totalmente dal filmato -
l’Acontour domanda: “E la soluzione quale sarebbe?”
“Ridurre le nascite drasticamente.”
“E come farebbe questo? Con la coercizione?”
“Anche…”
“Suggerisca qualcosa…”
“Quello che Jean Viadoux ha suggerito ne “ Il Mondo del Non –Dio”, che qualcosa
o qualcuno faccia svanire mezza specie umana dalla terra….”
“Come “L’esercito delle 12 Scimmie” con Bruce Willis?”
“Non esageriamo…mi sorprende che conosca quel vecchio film…. lo ricorda per
Bruce Willis o per il significato del film?”
“Per il film… mi spieghi……”
“E’ sfuggito a moltissime persone che in quel film i terroristi fanno svanire
dalla terra cinque miliardi di esseri umani…”
“E’ questo che auspica?”
“Io non auspico la morte di nessuno, ma una volontaria diminuzione della specie
affinché il pianeta ritorni a respirare…”
“Ma siamo andati su Marte…”
“Quando il mondo sarà inabitabile, su un altro pianeta, per sopravvivere ci
andranno solo i ricchi e i potenti, le masse rimarranno a morire sulla terra
avvelenata…”
“Ma allora, se bisogna usare la coercizione per diminuire le nascite, non vale
la pena - e lo dico come ovvia provocazione - di lasciar morire di fame i
poveri?”
“Una soluzione atroce… io dico di diminuire volontariamente le nascite ed usare
la tecnologia solo in modo pacifico….”
“E se c’è un pericolo islamico di terrorismo come la devastazione di Denver?”
“In quel caso, senza esitazioni, affronterei il terrore con le armi… e poi io,
semplicemente, abolirei le religioni….anzi ne inventerei una nuova…”
“Come i Figli della Luce… “
“Già…un tentativo brillante, signora”
“Già…un bel signore canadese di 35 anni, Bill Wintour, un giorno si mette in
testa di salvare gli animali e proclama un nuovo verbo. Racconta che un angelo
luminoso gli è apparso e che gli sta trasmettendo un nuovo vangelo. Dice che
l’angelo luminoso, Ramel, gli ha ingiunto che non bisogna uccidere esseri
viventi.”
“E Bill si mette d’accordo con un paio di buontemponi che fanno finta che è
avvenuto un miracolo.
La figlia di Jimmy Brown dice di essere stata guarita dalla paralisi.
La sera bevendo un paio di birre con gli amici, Wintour, se la ride a crepapelle
per la dabbenaggine della gente.”
“Corre l’anno 2033 e le animaliste attratte dall’idea dell’angelo luminoso e
candido cominciano ad affollarsi, come fiocchi di neve a gennaio, intorno al
nuovo Messia che predica veganismo assoluto e libero sesso…”
“Ci è cascata anche mia figlia…”
“Si. Ho letto…. si sarà divertita, spero?”
“Faccia attenzione Mosul, un milione di persone la stanno ascoltando ….”
“E allora? Si è divertita o no?”
“Non rispondo...”
“Passons… quello che avviene di strabiliante è che i vegetariani divengono per
alcuni anni la maggioranza nell’intero mondo… e l’Angelo che racconta?”
“Racconta che le vecchie religioni vanno completamente abbandonate….sono
obsolete, gli hidolbisti… cioè i nuovi animalisti gli “humans in defense of
living beings” si ingoiano la patacca per tre anni…il movimento raggiunge un
miliardo di proseliti….”
“Poi un’apostata, Tom Radford, tradisce il messia animalista - hidolbista per un
milione di eurodollari e per le splendide e sode natiche della giornalista Janet
Fossey - Brown ….”
“E tutto crolla…ma un gruppo di fedelissime restano…”
“Un po’ come l’apostasia di Sabbatai Zevi… i fedelissimi rimangono sempre…”
“E perché ?”
“Perché non sanno dove andare!”
“Molto spiritoso…”
“Ma lei, signora Acontour, che pensa della professionalità della Fossey -
Brown?”
“Io non giudico mai…”
“Eh…. come la capisco….non molto professionale la giornalista australiana…non
crede?”
“I don’t judge!”
“E lei che avrebbe fatto?”
“Avrei rifiutato…obviously!”
“Un’autentica professionista! Non c’è che dire…”
“Le faccio una domanda, Mosul: se incontra un bambino affamato e un cane
randagio ugualmente affamato, cosa farebbe?”
“Prenderei un pezzo di pane e lo dividerei in due parti, darei metà del pane al
piccolo e l’altra metà la dividerei con il cane… ora le faccio io una domanda…
posso?”
“You may…”
“Come fa una santa donna americana a cibare sua figlia di carne di vitello
sapendo che quella creatura disgraziata ha sofferto terribili pene in un’oscena
prigione? Come è stato possibile per millenni essere stata una persona perbene e
far ingoiare alla propria figlia pezzi di cadaveri avvelenati dallo strazio? Mi
risponda…”
“Sono scelte individuali…”
“There! All is clear now…”
E qui avviene la seconda interruzione. Si riprenderà la mattina dopo e una volta
conclusa l’intervista andrà immediatamente in onda.
Mio padre ride sotto i baffi. “Eh… la gran troia perbenista! “ pensa “ti ha
messo a gambe all’aria eh? E squittivi come un porcello!”.
L’Acontour si avvicina a Mosul e bisbiglia: “You are a fuckin’ bastard!”
E Mosul: “Si prepari degnamente e venga a concedersi…la voglio vibrante e tesa
come un arco…non mi deluda perché potrei interrompere l’intervista….”
“Ma non ti vergogni? Questo è un sordido ricatto…”
“No… è semplicemente prostituzione mediatica…ah ah ah…”
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