8 Telonie

 

Gesù sta ballando e contempla fissamente, come ipnotizzato, le immagini dei sosia degli Everly Brothers che cantano e si agitano ritmicamente dietro due immense chitarre.
La Betsy dà chiari segni d’insofferenza. Le grandi finestre della casa di Baton Rouge sono state oscurate per permettere l’esibizione virtuale. Quimper ha la barba lunga ed è totalmente sbracato su un divano polifunzionale Phillips con braccioli a dispositivi elettronici dai quali è possibile attivare anche un proiettore di scenari cinematografici su pareti e soffitto. La Howell è, come al solito, discinta. Gesù ondeggia accompagnandosi ai cantanti virtuali dal curioso look anni 50’ che hanno capelli lunghi, imbrillantinati e pettinati all’indietro, scarpe con suole spesse, calzoni strettissimi tipo “drain pipe” e giacca alla “teddy boy”. La moda dei pianisti “boogie-woogie” e del rock’n roll. I due giovani stanno cantando una canzone che ricorda, a livello “pop”, Calderon de la Barca e la sua “La Vita è Sogno”. Mentre Gesù dondola, Betsy sfoglia un settimanale “glossy” pieno di luoghi comuni e vuotaggini sugli amori dementi delle “Star”.

“Quimpy… my love, leggi…hanno fatto passare James Mc Evedy per un grande Don Giovanni…ma è più “bent then a hook…”
“Vuoi dire che è frocio?”
“Strafrocio…”
“Interessante…”
“Quimpy….sono la tua Maddalena?”
“Yeeeh …yeaaah….”
“Ma non sembri molto convinto… non mi parli mai, hai sempre fretta e poi quella stupida musica antidiluviana…ma ci sono fior di cantanti in quest’epoca e tu stai sempre ad ascoltare questa roba stravecchia…ma è di un fottuto secolo fa!”
“Ehhhhh…”
“Ma rispondimi…tu mi hai estratto dalla fogna lussuriosa di Baton Rouge e mi hai dato la luce…mi hai scelto come la tua nuova Maddalena…ed ora mi trascuri…”
“Ma si… che strazio infinito…ma si, sei la mia Maddalena ci mancherebbe altro…ma non rompere…”
“Lo dici senza convinzioni…”

E Betsy si getta in gola una pasticca di White Lux.
Quimper fa un movimento con un dito come se si tagliasse la gola e dice: “Così ti fotti. La droga finirà per succhiarti quel cervello d’oca giuliva che hai…”
“Si! Mi fotto il cervello per te…lo sai..no? Mi sento abbandonata…. my sweet love….please speak to me…pleaseeee….”
“Whooooo….che palle….e va bene …”
“Puoi far svanire quei due scemi vestiti da idioti?”
“No… ma tu parla…”

Gli Everly stanno invitando a sognare:

Dream, dream,
dreeeeeammm..
Dream, dream,
dreeeeeammm..

When I want you
in my arms
when I want you
and all your charms
whenever I want you
all I have to do is dream…

“Ma sei veramente il Redentore?”
“Sono un “fucking freak”, un mutante usato misteriosamente da mio padre…”
“Una cosa però è stata provata: il Cristo è esistito veramente e tu sei del suo sangue…hai lo stesso DNA.”
“E chi lo ha mai messo in dubbio che è esistito? E’ quello che è stato riportato dagli evangelisti che è balordo…”
“Ma anche Giulio Cesare…”
“No cara, non ti confondere, sei mostruosamente ignorante…. era Tiberio l’imperatore del tempo del Nazareno ….si, Tacito, Svetonio, Giuseppe Flavio hanno parlato di lui…e poi ci sono le lettere di Paolo…e Giustino…e via…”
“Ma tu dici sempre che è stato Paolo a combinare mostruosi casini…”
“Certo…però l’esistenza del Cristo è innegabile…sono le pippate che costruiscono sull’essenzialità della sua storia che creano il monumento barocco della menzogna…”
“Tipo la verginità di Maria?”
“Ehhhhh…sua madre aveva altri figli e figlie… Giuda, Simone, Ioses, Giacomo, dai… non farmi ripetere….voglio sentire gli Everly Brothers….. …”
“Giacomo quello del DNA?”
“Brava….quak, quak… “
“Sai cosa odio? Quando ti rivolgi alle donne con quell’aria scocciata e arrogante…”
“A te…non alle donne…. E poi molla quello stupido femminismo antidiluviano, voi americane non avete solo castrato gli uomini, gli avete polverizzato il cervello!”
“Si, lascia perdere … tu hai il DNA di un giudeo dei tempi di Alessandro Magno!”
“Tiberio….ignorante…Alessandro è morto 323 anni prima che nascesse il Nazareno…”
“Vedi che mi umili…”
“Ma no, ti correggo…”

Gli Everly Brothers imperversano:

When I feel blue
in the night
and I need you
to hold me tight
whenever I want you
all I have to do is dream

Dream dream
dreeeeeammm..
Dream dream
dreeeeeammm.

“ E allora… spiegami la verginità di tua zia?”
“Si, mia zia! Hanno sparato bufale terribili con la patacca della verginità…Ci sono protovangeli che fanno sbellicare dalle risate…”
“Ma tu credi che sia stato crocifisso e che sia risorto?”
“Crocifisso non risorto.”
“Ma scusa se tu hai resuscitato un bambino - e così ha fatto Mosul - perché tuo padre l’ha permesso, non può, Dio, avere resuscitato anche il Nazareno?”
“Lo poteva fare…ma non l’ha fatto. Lui era stato inviato con un messaggio essenziale che è stato travisato…”
“E sarebbe?”
“Ama gli altri come te stesso…il resto è tutto un balenare di bufale e un luccichio di patacche…”
“Insomma la verginità….”
“Se l’è inventata Luca…dai…fammi sentire gli Everly…”
“Nooooo… parla con me… you fuckin bastard!”
“Ma si…tutte le pippate… bellissime… arcane… ma vere menzogne… lui viene per annunciare solo questo: ama gli altri come te stesso…”
“Ed ora Mosul invece dice ama gli esseri tutti come te stesso… l’hai sentito ieri?”
“Non proprio, dice: rispetta gli esseri tutti come te stesso…. è differente….”
“In che senso?”
“Nel senso che lui ovviamente non ama, ma rispetta…. Gesù amava ed era contro ogni forma di violenza…Mosul …no…lui la violenza verso l’oppressore la giustifica…”
“Anche verso coloro che fanno male agli animali?”
“E alle piante…”
“E tu invece…”
“Io me ne frego di animali e di piante….è roba da vecchie signore…”
“Ma amor mio veramente non pensi che il Nazareno sia risorto?”
“No…e quelli che la menano con una resurrezione semplicemente spirituale e non fisica….prendono per il culo…”
“Ma Paolo ha detto che è tutto vano se non è avvenuta…”
“Ed è lui, infatti, che crea il casino… quello è mandato da mio padre per trasmettere un messaggio non per essere risorto ed essere assunto in cielo…”
“Ma tu morrai?”
“Certo che morirò…non ci sono dubbi!”
“In che senso siete figli di Dio, tu e il Nazareno?”
“Nel senso che la luce di Dio è più presente in noi che in Hillary Clinton o James Taylor o nel postino che cerca sempre di guardarti quando sei nuda…”
“Ed io lo lascio guardare….poi lui si masturba…”
“ah..ah..ah…”
“E Mosul è figlio di Dio?”
“Questo no… lui è di paternità dubbia.”

Gli Everly stanno descrivendo labbra bagnate di vino:

I can make you mine
taste your lips of wine
anytime night or day
only trouble is gee wiz
I’m dreaming my life away

Dream dream
dreeeeeammm..
Dream dream
dreeeeeammm

“Betsy baby, che significa gee wiz?”
“E’ un‘espressione idiota americana…come dire: oh wow…..”
“Ah….gee wiz…lo senti che canta quel coccò antidiluviano? Che si sogna via la vita…. Se la fuma via per una donna, ho letto che un italiano, una volta, disse che l’amore è roba da cameriere….proprio vero…”
“Ecco: mi fai sentire inadeguata…”
“E che ci posso fare…”
“Puoi amarmi… come mi hai amato quando mi hai posseduto per la prima volta…”
“Ma tutto passa… il miracolo mi ha succhiato e dissolto la forza vitale…”
“Mi spezzi il cuore…”
“Lo sai che penso? Penso che il regno di mio padre è come il mondo delle particelle subatomiche che transitano dal passato al futuro senza problemi. E possono sdoppiarsi ed apparire, come i santi di un tempo in vari luoghi. Insomma tempo e spazio sono aboliti nel regno di mio padre. Ma che da questa vaga cognizione scaturisca l’idea che questo “io” tremendo, questo mostruoso “ego” sopravviva uhhhh…ce ne vuole….”
“Allora nulla sopravvive?”
“Non so…ma una volta che le barriere egotiche vengono meno il “Sé” luminoso si proietta in un nuovo esistere, ma senza un centro aggregante… ma come faccio a spiegarlo? Ci penso sempre…
quest’idea mi tortura…mi consuma…”
“Ti torturi honey baby?…”
“Si…è vero….ma sono un mutante che ha operato l’indicibile…”
“Ma l’altra sera che ti ha detto Bellestrini riguardo a Mosul e all’Acontour?
“Bella l’Acontour… ”
“Una troia guatemalteca…ma che ha detto?”
“Ha detto che Mosul è l’Anticristo…il fatto che protegge con tanto rispetto il non – umano, e dona tutto quello che guadagna ai poveri e agli animali sofferenti fa pensare che sia il figlio del Nemico.”
“E tu che pensi?”
“Penso che come sempre, questi eunuchi in gonnella, elargiscono a piene mani “fuck talk”, cazzate… noi siamo la personificazione di due arcane forze che più di combattersi si confrontano. Io, però, non capisco…e non condivido l’interpretazione di Mosul sui due principi che si equilibrano…la mia forza viene da mio padre – questo lo so - ma la sua non so se proviene da Satana… su questo sono confuso… una cosa so: io non odio Mosul e lui non odia me… ”
“Ma la gente sta attendendo che tu dica qualcosa…”
“Io posso solo dire quello che ho già detto….”
“Ma i cristiani stanno interpretando gli eventi in maniera particolare…”
“Ma è colpa di quel pazzo che ha scritto l’Apocalisse a Patmos…”
“Giovanni?”
“Già… l’Apocalisse la interpretano tutti come credono, ognuno dice la sua… senti quello che stanno cantando quei due zombi?”

Sorridenti, gli Everly Brothers, solfeggiano:

I need you so
that I could die
I love you so
and that is why
whenever I want you
all I have to do is dream

Dream dream
dreeeeeammm..
Dream dream
dreeeeeammm

“All I have to do is dream…si…è vero…sogno il regno di mio padre senza spazio – tempo, sogno la mente oltre i limiti imposti dal cervello che è lo strumento - prigione dell’anima… ”
“Insomma, nel regno di tuo padre il tempo non esiste?”
“Il tempo per un cane è una cosa per l’uomo è un’altra, per mio padre non esiste…il tempo te l’aggiusti come vuoi… non hai notato che dopo il miracolo di Mosul, gli Hidolbisti, hanno cambiato il calendario?”
“Si, non più dalla nascita del Nazareno……ma …da chi?…Non ricordo.”
“Dalla morte di Mahavira, il 528 a.c… così oggi, per loro, il nostro 2044 è diventato il 2575. “
“Ma perché?”
“Perché Mahavira è il primo che affronta il problema della sofferenza degli esseri viventi…è il primo, secondo gli hidolbisti e i Libuisti, che affronta radicalmente il problema del non umano….”
“Certo che gli uomini sono strani con le loro filosofie ed ossessioni…”
“Eh… gli uomini…”
“Che vuoi dire, beloved?”
“Ieri pensavo a un diplomatico immaginario che va a trattare per evitare un’altra guerra nucleare, ma non caga da sei giorni. Io scommetto che è più preoccupato dal fatto che non defeca che per il rischio della fine dell’esistenza umana su questo pianeta. Mosul ha ragione siamo una specie disdicevole…”
“Ma no qualcosa di buono è avvenuto si è aperto il passaggio a Nord Ovest…”
“Ahhh …ecco… intanto il vostro “Space – Based Infra Red System” è saltato di nuovo…il vostro scudo spaziale - creato durante la presidenza del deficiente Edwards - ha sparato per errore una pernacchia nucleare sul Bangladesh. E sono morte 200.000 persone…”
“Molto triste…”
“Ecco… dopo la perla misericordiosa della grande diva possiamo seppellire 200.000 disgraziati…”
“Mi dispiace… che devo dire?“
“L’altra volta saltò il “X – Band Radar” e avete fatto fuori 130.000 nepalesi…mi pare fosse il 2039…”
“Dopo Bush, Hillary Clinton, e John Edwards non ci voleva pure Taylor….”
“Ma ci dobbiamo difendere….”
“L’America, sorridendo, ha demolito l’anima del mondo…”
“Ma perché siete tutti antiamericani?”
“Cambiamo discorso….parliamo di cose serie…. l’Acontour, secondo te, l’ha concessa la patacca al figlio di Satana?”
“Ti piace l’Acontour vero, Quimpy?”
“Senti….niente soap opera… rispondimi…”
“Ma quella è una troia, per un’intervista si fa spaccare il culo da un elefante….”
“Ma Mosul non mi sembra il tipo…ironico, austero…e devo dire simpatico…”
“Ma si che gliel’ha data la fica d’oro e profumata.…. certo….si capisce…”
“Strano quell’italiano che accompagna sempre Mosul…”
“Polpet…”
“si Polpet…polpetta significa “meat ball”… Polpotta è il nome…”
“Che nome strano…”
“Ma lo sai chi era Pol Pot?”
“Un monaco buddista…”
“Ecco…un monaco buddista che elargiva a milioni di cambogiani il nirvana…”

When I want you
in my arms
when I want you
and all your charms
whenever I want you
all I have to do is dream

Dream, dream,
dreeeeeammm..
Dream, dream,
Dreeeeeammm

Gli Everly Brothers si ritraggono, trascinando le grandi chitarre nell’oscuro.

*****

Guy de Nuitville parla con calma al vecchio Gregorio e spiega l’assoluta necessità dei Franchi di possedere il velo di Marta che, come la lancia di Longino, aprirà miracolosamente la via verso Gerusalemme.
“Ti diamo questi pezzi d’oro e ti garantiamo l’incolumità per te e la tua famiglia… lo sai che stanno massacrando tutti?”
Gregorio s’inchina, fa un segno alla figlia che ritorna con un cofanetto che contiene il velo.
“E’ per il papa di Roma?” Chiede.
“Si, è per lui.” Risponde Guy.
Umberto, uno dei normanni, mormora a Guy: “Ma perché dai dell’oro a questo monofisita eretico? Tagliamogli la gola, ci fottiamo le figlie, accoppiamo la vecchia e ce n’andiamo con il velo!”
“Ascolta… bestia” risponde de Nuitville “ se lo fai ti scindo in due…non lo vedi che il vecchio è un santo… e i santi non si uccidono, porta male.”
“Buon uomo… ecco l’oro… e un salvacondotto firmato da Boemondo. Ora è meglio che abbandoniate subito la città, questi Franchi vi scorteranno oltre La Porta di Ferro che è la più sicura, e vi accompagneranno ad Alessandretta. Sappiamo come attraversare lo schieramento dei maomettani. Più tardi potrete ritornare. Qui è troppo pericoloso: massacrano tutti ed io non voglio la vostra morte!”
Gregorio accetta e consegna il velo, poi si rivolge a Guy e dice: “Bada, perché un’antica profezia rivela che dalle pieghe di questo velo nascerà anche l’Anticristo.”
Giordano traduce.
“Che vuoi dire quando dici: anche l’Anticristo?” Chiede Guy.
“Non so cosa voglia dire la profezia ma qualcosa di grande e terribile nascerà simultaneamente da questo velo…”
“E chi l’ha fatta questa profezia?”
“Si dice che l’abbia fatta un eremita morente a Gregorio l’Illuminatore che la riportò a Re Tiridate, il re armeno, colui che introdusse la nostra santa religione in questa terra ferita e lacerata”
“E disse solo questo?”
“Disse: bada uomo, che dalle pieghe di questo velo nasceranno, simultaneamente, il Cristo del Secondo Avvento e l’Anticristo. E questo avverrà dopo il martirio del popolo armeno.”
“E tu ci credi?”
“Con tutta la mia anima.”
“Con tutta la tua anima…eh?”
“Franco, come ti chiami?”
“Mi chiamo Guy de Nuitville.”
“Guy de Nuitville, preserva questo velo con santa devozione e ricorda: questa reliquia sacra può distruggere o redimere. Salva la mia famiglia, ma io resterò qui, presso la nostra povera chiesa.”
Guy de Nuitville si commuove e si segna.
“Perdonami, vecchio, ma questo velo ci porterà a Gerusalemme!”
“Ve lo auguro, uomo, meglio nelle vostre mani che in quelle di Alessio o degli infidi maomettani”.
Il gigante coperto di ferro, s’inchina ancora, chiama Ruggero e gli dice: “Umberto viene con me, non mi fido di Umberto, è una bestia… tu, Ruggero prendi un distaccamento di venti cavalieri e accompagna la famiglia del vecchio ad Alessandretta. E che non sia torto a questa gente un solo capello o io vi ucciderò. E tu, Giordano, resta con Gregorio e fa si che nessuno lo sfiori con un’arma. Questi sono gli ordini di Boemondo principe di Taranto e principe d’Antiochia. Non obbedire significa onta e morte!”

*****

Apro il “softbook reader”, il libro elettronico che contiene il Diario Segreto di mio padre.
Erminio ama smodatamente i Normanni. Ama Boemondo e Guy de Nuitville al punto che convincerà Mosul a seguirlo in Puglia a Canosa, nel giugno del 2044, per inchinarsi davanti alla tomba del gigante massacratore.

Mio padre ha visitato Canosa di Puglia nel 2010 e ne parla nel Diario Segreto.
Canosa è una ridente cittadina, situata nel punto estremo delle Murge, domina dall’alto il Tavoliere e la Valle dell’Ofanto. Nella via principale c’è un’antica cattedrale del XI secolo mostruosamente alterata. Lungo la navata c’è un bel pergamo e una cattedra vescovile sostenuta da elefanti marmorei scolpiti da un maestro chiamato Romualdo, il cui stile ricorda a mio padre Wiligelmo e Antelami. Dal transetto si arriva in un cortile e lì c’è la tomba di Boemondo.
Mio padre vorrebbe produrre un film su Boemondo è convinto che sia un soggetto straordinario.
Mosul gli mormora che con i soldi che guadagnerà, oltre al clone di Maria, si potrà permettere di produrre anche un film sul Normanno.
La tomba di Boemondo è una stranissima costruzione romanica, con chiare influenze orientali, a pianta quadrata, è cinta da arcature ed ha una piccola cupola sostenuta da colonnine. Le imposte bronzee della porta sono di uno scultore del XII secolo: Ruggero da Melfi.

Mosul sorridendo obietta: “Ma, Erminio, Boemondo era un massacratore… perché quest’amore?”
E mio padre risponde: “Erano tutti “tagliagole” ma questo era simpatico…e poi se non era per lui e Guy de Nuitville … niente sarebbe accaduto”

Erminio chiama i Normanni simpatici delinquenti e dice: “Ehhh….in quel tempo si massacravano tutti, ma questi erano scannatori speciali e anche comici.” E comincia la sua tirata leggendo da un foglio ciancicato: nel 911 Rollo diventa il Primo Duca di Normandia. Gli succedono in ordine Guglielmo I “Spada Lunga”, Riccardo “Senza Paura”, Riccardo III “Il Buono”. Nel 1017 i Normanni fanno capolino nel sud dell’Italia. Nel 1028 nasce Guglielmo il conquistatore. Nel 1041 infliggono, presso Monte Maggiore, una notevole mazzata agli effeminati – così li considerano – bizantini. Nel 1047 il Duca Guglielmo sistema una mezza insurrezione e stabilisce una ferrea disciplina nell’esercito. Nel 1053 si pappano un esercito papale. Nel 1054 sconfiggono le forze di Enrico I e di Goffredo d’Anjou. Nel 1060 arrivano in Sicilia e cominciano la conquista dell’isola. Nel 1066 Gugliemo il Conquistatore invade l’Inghilterra e liquida Aroldo e i Sassoni. Nel 1071 i Normanni sono a Bari. Nel 1072 si sono pappati Palermo. Nel 1081 tentano l’impossibile con Guiscardo e Boemondo, vanno a sfrucugliare l’impero bizantino e sconfiggono, a Durazzo, l’esercito di Alessio. Nel 1091 conquistano l’intera Sicilia. E così via fino alle battaglie crociate ed oltre. Il loro potere è fulgente fino al 1287, poi si eclissa.
Mio padre stravede per loro. E’ affascinato dal tentativo di Guiscardo e di Boemondo di conquistare o depredare l’Impero d’Oriente.

*****

Guy de Nuitville dopo aver ottenuto il velo di Marta è incuriosito dal vecchio eretico.
Boemondo lo incontra e gli chiede: “Hai rubato la patacca?”
“Questa è autentica… altro che patacca!” Risponde indignato il Normanno.
“Certo… come la lancia di Longino…” replica il principe di Taranto ridendo a crepapelle “e magari fa pure i miracoli!”
“Ma in cosa credono questi eretici armeni?” Chiede Guy.
“E lo chiedi a me? Sono monofisiti?” Risponde Boemondo.
“Che vuol dire?” insiste de Nuitville
Boemondo, allora, chiama Pietro l’Eremita che dà una spiegazione confusa e prolissa della Chiesa armena e del monofisismo. In poche parole non conosce la risposta esatta ma non vuole fare brutta figura. Allora il principe di Antiochia chiama un prete provenzale e chiede:
“Tu sei un teologo Radulf?”
“Così si dice….signore”
“Allora spiega a questi due nobili ignoranti, senza troppi orpelli e con pochissime parole, il significato del monofisismo e in che cosa crede la Chiesa Armena.”

Si siedono tutti e tre intorno ad un tavolo di noce e Radulf spiega.

“Nestorio afferma che il Logos abita nel cuore dell’uomo come in una casa. Maria è la madre dell’uomo Gesù, ma non è “teotokos”, vale a dire madre di dio, poiché in quell’uomo lo Spirito Santo alberga come fosse in un tempio. E se noi insistiamo sul fatto che Maria è la madre di Dio commettiamo l’errore degli “apollinaristi” che affermano che Gesù è più Dio che uomo. Mi segui principe?”
“Certo…continua….” Boemondo invita il teologo a proseguire sorridendo.
“Cirillo sente questa dottrina, si spaventa e dice: “Ecco l’errore degli “adozionisti”: sostengono che Gesù è un uomo adottato da Dio. Segui principe?”
“Continua…”
“A questo punto Cirillo chiede a papa Celestino di convocare un Sinodo e far ritirare a Nestorio, in dieci giorni, le sue tesi eretiche. Cirillo espone la vera dottrina in dodici “anatematismi”. Ma Nestorio non accetta. Cirillo insiste e vuole fare ammettere a Nestorio che in Gesù c’è una sola persona…”
“Ed è così?”
“Proh Dolor! Principe… per l’amore di Dio stiamo arrivando a Gerusalemme e non lo sai?”
“Mi confondo…”
“A questo punto, Teodosio, sempre per l’intervento di Cirillo, convoca un nuovo Concilio ad Efeso che conferma l’unione delle due nature, la divina e l’umana, in unica persona. Cirillo vince ma Nestorio non ci sta ed organizza un contro - concilio che espelle Cirillo dalla Chiesa. Ma alla fine l’imperatore interviene e sceglie le tesi di Cirillo: Maria diventa la “Madre di dio”. Ci siamo fino a qui, principe… e tu Guy segui?”
“Perfettamente…continua” risponde Guy mentre Boemondo annuisce con la testa.
“Ora accade l’opposto: per contrastare Nestorio sorge una nuova dottrina che afferma che l’unica natura di Cristo è più divina che umana. Coloro che affermano questa tesi sono chiamati “monofisiti” e insistono nel dire che Gesù ha una sola natura ma differente da quella degli uomini. Ci siamo, principe?”
“Continua…”
“Chi si oppone a questa visione divinizzante è considerato un “nestoriano”. Durante il concilio di Costantinopoli Nestorio ed Eutiche che sostiene la tesi monofisita, bisticciano a morte. A questo punto papa Leone “il Grande” interviene e sceglie le posizioni di Cirillo. Conclusione: in Cristo ci sono due nature unite in un’unica persona. Poi le cose si complicano, ma questo posso confermare, principe: gli Armeni credono in quello che dichiara Eutiche e non in quello che sostiene Cirillo. E quindi sono scismatici.”
“E la loro Chiesa?”
“La loro Chiesa nasce circa quattrocento anni dopo la nascita di Nostro Signore ed è la più antica Chiesa indipendente d’Oriente. Si dice che fu Tiridate, un persecutore di cristiani, che accettò il cristianesimo dopo che Gregorio “l’Illuminatore”, da lui fatto torturare, lo aveva guarito da una grave malattia. Ma fu proprio il monofisismo che fece separare gli Armeni dalla nostra santa Chiesa e li fece cadere nell’errore di Eutiche. Sappiamo che ci furono tre concili, circa 500 anni dopo la nascita di Nostro Signore, in una città chiamata Dvin e durante questi concili la chiesa Armena scelse le tesi eretiche di Eutiche…”
“E chi la comanda questa Chiesa armena?”
“Il Katholikos…che vive a Ecmiadzin. Gli Armeni non usano il latino nella loro messa ma la loro lingua…”
“Ma lo sai, Guy? Io pensavo che il Cristo Gesù avesse una sola natura divina”
“Principe per l’amore di Dio taci….siamo quasi a Gerusalemme e dici queste cose!” sospira Radulf e si gratta la testa.
Boemondo ride.

*****

Mio padre e Mosul partono da Perth.
Hanno i soldi della NBSC, affittano una Crysler - Logo con autista a vetri neri e si avviano verso Carlisle.

Nel Diario Segreto le origini di Mosul appaiono con estrema chiarezza.

Alla domanda di mio padre: “Ma lei è egiziano?”

Mosul spiega: “Mio padre era un copto egiziano che abitava nella città dei morti chiamata Minya.
I miei avevano come dimora il piano superiore di una tomba. Il posto dei morti si chiamava “Zawyet el Maytin” vi abitavano musulmani e copti che vivevano insieme massacrandosi a vicenda. Dopo il grande “pogrom” anticristiano nel 2010, mio padre decise di lasciare la “Città dei morti” e trasferirsi in Arabia Saudita divenendo musulmano. Nel gennaio del 2000 ci furono ventuno vittime ma nell’aprile del 2010 morirono duecento persone e la mia famiglia decise di partire. La Città dei morti è un cimitero grandissimo, il più grande del mondo, ed è, ora, abitato da 570.000 persone, nel 2000 erano 250.000. Gli abitanti sono 45% copti e 55% musulmani.
Dopo la guerra in Iraq, la vita divenne insostenibile.
I fondamentalisti resero l’esistenza dei cristiani, già misera e precaria, impossibile; mio padre, nel 2012, rinunciò alla sua fede e cambiò nome. Si chiamava Adel e divenne Seyyed e continuò a macellare pecore, con un piacere libidinoso, per tutta la sua vita. Mia madre rimase molto male per l’apostasia ma accettò. Mio zio che era ateo e comunista fece finta di diventare musulmano, per poi svanire in Europa. Io nacqui tra le sabbie di Uadi'n Natrum, nel deserto ove si trova il Natron, che serviva per imbalsamare i morti nell'antico Egitto, nel 2011. I miei genitori si rifugiarono in quel luogo dopo i massacri e prima della loro apostasia a Hufhuf in Arabia Saudita.

Mio padre chiede allora: “Ma, caro Mosul, in cosa credono esattamente i copti?”

E Mosul risponde: “Anche i Copti, come gli Armeni, sono monofisiti. Il termine “copto” è la deformazione del greco “aigyptios” che vuole dire in greco egiziano. Insomma i copti sono eretici “eutichiani”. Nel V secolo la Chiesa copta si è staccata da quella cattolica e nega da allora, con decisione, il primato di Roma. Riguardo all’Aldilà hanno una teoria interessante che ricorda il “bardo” dei tibetani. Dicono che l’anima deve passare, nei primi quaranta giorni dopo la morte, attraverso una specie di stadio intermedio chiamato le “Telonie”. Un passaggio obbligato - ispirato dal “Libro dei Morti Egiziano” - ove si pagano dazi e pedaggi per giungere al cospetto del papà di Quimper ed essere giudicati. Per un periodo la Chiesa copta ha controllato quella etiope che più tardi si è separata assumendo carattere nazionale.”

Mio padre, come al solito molto curioso, insiste: “E gli Etiopi in cosa credono?”

Mosul risponde: “Nelle stesse cose dei copti che sono monofisiti. I monaci vivono nei cenobi e seguono le regole di Pacomio.”
“E chi era Pacomio?”
“Pacomio? Un ex soldato dell’esercito romano – mi pare del 300 d.c. - che rinuncia alla violenza e finisce nella Tebaide. Nel deserto conosce un sant’uomo, Palemone, che lo istruisce nei sacri misteri. Più tardi, incontra un angelo, poi sente una voce che gli dice di fondare un monastero e costituisce un nuovo ordine monastico con circa cento monaci.”
“Però….”
“La sua regola monastica influenzò Basile e Benedetto. Fondò sei monasteri nella Tebaide e visse a Pabau nelle vicinanze di Tebe….”
“Ma come fa a sapere tutte queste cose?”
“Le ho lette… volevo capire il significato della nostra vecchia fede…”
“Conclusione?”
“Simpatica la solitudine… e grandioso il deserto.”
“Anch’io sono fortemente tentato dalla Tebaide…però…”
“Però?”
“Almeno il clone di Maria lo vorrei portare con me e tenerlo in cella…”
“Già…dura la castità…ma perché non li lasciavano scopare? Fa così bene…”
“Anche per lei, Mosul, la castità è dura?”
“No….io posso restare a lungo senza sesso…”
“Beato lei… io peggioro invecchiando…”
“Ehhhh…povera madame Pomeroy…”
“Ehhhh… la carne fa schifo e lo spirito è da buttar via!”
“Non è fedele?”
“Ma scherziamo… via!”
“Le sue donne le tiene tutte, come i mandarini cinesi, in casette di legno con la lanterna rossa?”
“Tutte? Due solo sfortunatamente…. e allora lei con l’Acontour?”
“Un passaggio obbligato e piacevole…”
“Con un seguito?”
“Ishallalah!”
“Ecco! Sia fatta la sua volontà…che è il puro caso…”

La macchina procede e si ferma a Carlisle non lontano dalla Tullie House, una galleria d’arte moderna.
“Dove mi porta Erminio?” Chiede Mosul.
“Le farò vedere il Tempio di Lady Diana…”
Suona ad una porta di vetro e una signora ottantenne appare appoggiandosi ad un bastone: è la zia di madame Pomeroy, Jenny Mc Askill.
I due entrano in un sacrario luminoso pieno di statue di gesso di Lady Diane.
William, il Re che è succeduto a Carlo III nel 2021, aborre questo luogo e lo considera un ricettacolo di vudù.
Jenny, che è pazza da legare parla con Diana e profetizza: mio padre si diverte da morire ad ascoltarla. Il tempio è frequentatissimo ed esiste un ordine di sacerdotesse di Diana che tengono un fuoco perennemente acceso come i seguaci di Zoroastro.
Mosul contempla la cianfrusaglia regale e i grandi ritratti sorridenti.

“Che cosa dice Diana, Jenny dear?” Chiede mio padre.
“Oggi poco…ma questo giovane è Mosul l’Anticristo? ”
“Uhhhh….che termine idiota…”

Mosul ride mentre Jenny si segna.

“Auntie Jenny raccontaci che dice la Principessa Diana…”
“Oggi non parla molto…vi ho visto in televisione… voi due finirete male!”
“Questo lo avevamo capito…” risponde Erminio e si stringe i testicoli.
“Diana è molto contenta di William che è un buon re… e Carlo è in una bolgia infernale con la cavalla amante…Camilla…”
“Presto ci sarà la repubblica…lo sa, Mosul, che Jenny ciancia con la defunta principessa tutto il giorno?”
“Le dà i numeri del Bingo?”
“Non sia stupido…young man!” Interviene pronta Jenny “rispetti i morti!”
“Ma no…è una cosa risaputa che i santi danno i numeri…”
“Diana è nel settimo cielo, lo sa?”
“Me l’immagino…”
“Ecco…è con Madre Teresa… e si parlano spesso…”
“E Padre Pio c’è?” Chiede mio padre.
“E chi è Padre Pio?”
“Un santo nostrano…italico…ma lasciamo stare, quando ha parlato l’ultima volta con Diana?”
“L’altro giorno…ci ha detto che ha un cane in paradiso…un bassotto tedesco…un dachsund!”
“E come ha parlato?”
“Attraverso Ethel Brown che è andata in trance…”
“Ma come fa, dal momento che pesa 200 chili, non cade a terra?”
“Uhhhh… non immagina lo strazio per risollevarla…anche la parrucca con i riccioli biondi era caduta…”
“Ma è calva?”
“Quasi…”
“E che ha detto Diana?”
“Ha detto che avrei ricevuto una visita da due uomini insanguinati…”

Mio padre, morbosamente superstizioso, si stringe i testicoli nuovamente e saluta: “My dear, we must go….”.

Partono verso Liverpool per poi procedere in direzione di Manchester, York e Beverley.
A Manchester incontreranno la prostituta messicana Isabel Rodriguez de Mendoza e si misureranno con la sua ossessione per la morte.

Scopriranno, inoltre che il culto azteco dei sacrifici umani è ancora operante.

Non si è mai estinto.