Romanzo: Complemento di risultato

di Matteo Preabianca
 

Copertina

Testo

 

POST-FAZIONE

Il tuo racconto mi ha lasciato l'amaro in bocca.

Facendo una sintesi estrema dei pro e contro, possodire di aver apprezzato molto il protagonista,continuamente diviso, č un bastardo ma č anche uno persona di cuore, ed č una sola metą di sč stesso. Alla ricerca del suo Altro. In sostanza č un povero sfigato che ogni dove va non č mai al suo posto ed č un personaggio probabilmente caratteristico della vita metropolitana. Questo lo rende avvicinabile dal lettore e al tempo stesso la sua reiterata dualitą (oltre al fatto di essere vegetariano) ne delinea un profilo da soggetto in cura perenne, alla woody allen.
La storia contemporanea insiste molto sulla dualitą buono/cattivo solo che li divide: noi siamo i buoni, loro sono cattivi. Nel racconto non esiste un personaggio completamente buono e uno completamente cattivo, alla fine tutti rivelano un lato opposto all'apparenza. Persino Entusiasmo.
[che tra l'altro a un certo punto del racconto sparisce, dopo aver dominato la prima parte, facendo la figura della pedina funzionale al gioco]La fuga in Olanda suona come un tuffo nell'adolescenza, ad un tempo completamente perso [e infatti non riesce a trovare il suo Altro], dove incontra personaggi irreali ma che sveglia al ritorno una nuova indipendeza incosciente e il protagonista si lancia nell'esperienza solitaria, nell'abbandono di tutte le convenzioni sociali (a partire da quella
familiare, gią abbondantemente bistrattata durante il viaggio olandese).

In conclusione :
noi occidentali ci siamo cosģ completamente fottuti il cervello da individuare
il problema esistenziale all'interno di noi stessi, l'ordine sociale che ci
siamo costruiti ci annoia e lo distruggiamo alla ricerca di un sollazzo e di
una libertą continua, come un'adolescenza prolungata

mentre

nel resto del mondo la gente crepa di fame per sostenere tutta questa
nostra merda cerebrale. La fame per sostenere la sega mentale continua.

un saluto
--
F.